BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Nasce Lombartech: progetti innovativi per uscire dalla crisi

E' stato presentato all'Universit?? di Bergamo il consorzio Lombartech, un'alleanza tra aziende bergamasche per sviluppare progetti di innovazone nel settore tessile e meccanotessile.

Più informazioni su

Tessile, l’unione fa la forza. E’ stato presentato all’Università di Bergamo il consorzio Lombartech, un’alleanza tra aziende bergamasche per sviluppare progetti di innovazone nel settore tessile e meccanotessile, con l’obiettivo di diventare una piattaforma tecnologica a livello nazionale e internazionale. Fanno parte del consorzio, costituito lo scorso 15 giugno, Lamiflex spa, Reggiani Macchine spa, Promatech spa, Stamperia Pezzoli spa e Tesmec spa, oltre a Confindustria Bergamo  l’Università. "L’anima imprenditoriale delle aziende in campo – spiega Fabio Marazzi, docente dell’ateneo di Bergamo e presidente del consorzio – ha pecepito quanto fosse utile unirsi per portare avanti un percorso comune. La nostra ambizione è creare una piattaforma a livello nazionale, perfettamente in linea con le iniziative di sostegno messe in campo da Regione Lombardia. Proprio perché puntiamo sull’innovazione e sulla ricerca il consorzio avrà sede negli spazi universitari al Kilometro rosso".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da eugenio

    lo fanno solo per prendere i soldi della regione perche tutti sono gia andati in Cina a istruire i cinesi come si fanno i prodotti Italiani cosi ce li troviamo sul mercato al 10% del prezzo europeo dimenticandosi dei nostri operai , ed ora tornano alla carica.