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L’Expo 2015 si aprirà il primo maggio

In apertura della due giorni, il sindaco Letizia Moratti ha ringraziato tutte le persone coinvolte nella vittoria su Smirne. Formigoni ha annunciato le date: dal 1 maggio al 31 ottobre

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Più di 1500 persone hanno gremito fino all’ultimo posto il Teatro Dal Verme di Milano per l’inizio
degli Stati Generali di Expo, aperti dalla canzone "La libertà" di Giorgio Gaber.
"La libertà è partecipazione…" dice la canzone; "Expo ha bisogno di una forte partecipazione popolare", ha esordito il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni che, con il Sindaco di Milano e Commissario Expo Letizia Moratti ha dato il via ai lavori, caratterizzati poi
dagli interventi degli archihitetti Stefano Boeri ed Italo Rota, e dalla sessione dedicata alle attese dei giovani, introdotta dal prof. Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione Sussidiarietà.
«Noi, le istituzioni, dice Formigoni, abbiamo certamente il nostro compito: la società Expo "015 la realizzazione del sito; il Tavolo Lombardia la realizzazione delle infrastrutture di collegamento; il Commissario, il compito di stimolo e sorveglianza sull’insieme dell’evento; tutte le istituzioni insieme lo sviluppo delle rete di relazioni internazionali. Ma Expo deve soprattutto essere costruito dal basso, appunto da una grande partecipazione. Ed essere un Expo "straordinario", diverso dai precedenti. Un’avventura nuova.

Formigoni, prima di dare la parola a Letizia Moratti, ha anche comunicato le date dei 6 mesi di Expo 2015: 1 maggio – 31 ottobre. «Si inizia con la festa del lavoro – ha detto il presidente – e mi piace sottolineare questa dimensione del lavoro che è nel nostro DNA».

Il coinvolgimento e l’impegno di tanti soggetti della società milanese e lombarda sono il segreto della vittoria di Milano su Smirne. È  il concetto espresso dal sindaco di Milano e commissario per l’Expo, Letizia Moratti, nel suo intervento agli Stati Generali di Expo, al Teatro Dal Verme di Milano, nel quale ha ringraziato ad una ad una le numerose personalità, istituzioni, banche e aziende che hanno contribuito al successo.

«Se Milano ha vinto l’Expo – ha detto il sindaco – è grazie alla partecipazione dei cittadini».
Quanto agli Stati Generali, essi «sono una tappa importante nel progetto di Expo, un’occasione straordinaria per presentare la città di Milano al mondo e per avere il mondo a Milano. Mi
auguro che la Turchia possa essere coinvolta in questo grande progetto mondiale».
In apertura del suo intervento, Letizia Moratti aveva dato lettura dei messaggi giunti dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e dal presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi.
 
Questo il testo del messaggio inviato dal presidente della  Repubblica: «Gli Stati generali di Expo convocati a Milano nel segno dell’apertura al confronto tra le istituzioni e le diverse realtà interessate all’ evento costituiscono un significativo contributo alla crescita della consapevolezza pubblica e della partecipazione civica rispetto allo sviluppo del progetto arricchendone e rendendone più condivisa la preparazione. L’impegnativo cammino intrapreso potrà così essere accompagnato dal rapporto costruttivo e permanente con il complesso tessuto civile, sociale, culturale e produttivo della città di Milano, del suo hinterland e della sua regione assieme ai rappresentanti del sistema Italia già all’opera in questo significativo appuntamento».
 
Nel suo messaggio, il capo del Governo ha innanzitutto assicurato l’impegno per i finanziamenti: «Come siamo impegnati a garantire i fondi necessari alla migliore realizzazione dell’iniziativa. Il Cipe nella seduta di ieri ha confermato che gli investimenti nelle infrastrutture per l’Expo sono parte
essenziale del programma di governo. Il vostro contributo di idee e di proposte conferma che si tratta di un grande evento con cui tutte le categorie produttive e sociali, in primo luogo i giovani e le donne ripongono fondate aspettative di crescita culturale e di sviluppo economico».

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