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Bergamo e l’Expo: un tavolo per “cogliere” l’occasione

L'Expo 2015 ?? un treno da non perdere. In tutti i sensi. Anche quello meno figurato e cio?? il collegamento ferroviario che Bergamo auspica, chiede, sogna da tempo, tra la citt?? e l'aeroporto di Orio al Serio. Per fare squadra nasce un tavolo tra Regione, Provincia e Comune capoluogo.

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L’Expo 2015 è un treno da non perdere. In tutti i sensi. Anche quello meno figurato e cioè il collegamento ferroviario che Bergamo auspica, chiede, sogna da tempo, tra la città e l’aeroporto di Orio al Serio (e quindi con la sede della Esposizione universale, Milano).
Per non perdere il treno Bergamo, dopo il rinnovo delle amministrazioni, in particolare quella cittadina e quella provinciale, unisce le forze e crea un tavolo che riesca a far squadra e ottenere i finanziamenti necessari. Un tavolo di cui fa parte la Regione Lombardia in primis, rappresentata dal sottosegretario alla presidenza Marcello Raimondi, e poi la Provincia di Bergamo col presidente Ettore Pirovano e l’assessore alle Infrastrutture e Pianificazione Silvia Lanzani e il Comune capoluogo col sindaco Franco Tentorio e l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta.
Non solo treno, certo, non solo infrastrutture "connesse" come la Brebemi e la Pedemontana, il cui progetto è già in avanzata fase di definizione: c’è anche il turismo, c’è la promozione dell’agrindustria visto che l’Expo 2015, molti se ne dimenticano, ma è dedicato al tema della nutrizione del Pianeta, come ricorda Marcello Raimondi. Però il treno, opera ritenuta formalmente "necessaria" ma non tra le dirompenti priorità, è il nodo a cui puntano gli attori orobici. Tutti. E per questo il tavolo deve accelerare la scelta del progetto tra i due messi sul tavolo dalle Ferrovie dello Stato: uno interamente interrato dal costo di 225 milioni, l’altro in parte in superficie che costerebbe 170 milioni ed è quello favorito. Scegliere il progetto e cominciare a delineare come raccogliere i fondi per la sua realizzazione, anche attraverso privati, come Sacbo, interessati al passaggio verso Sud o all’apertura di una nuova porta verso quello che è un punto strategico dell’intera Lombardia, l’aeroporto del low cost, a due passi da Milano. 
"Fare lobby bergamasca", questo auspica il presidente Pirovano che vorrebbe però evitare sul territorio orobico "invasioni" produttive che ne snaturino la realtà. Sul fare lobby tutti d’accordo, a cominciare dal sindaco Tentorio, consapevole che la propria scelta di evitare un surplus di volumetrie a Porta Sud per "far cassa" e quindi finanziare il progetto comporterà un ulteriore sforzo nel reperimento dei fondi. 
Ma tutto sommato sembrano abbastanza ottimisti i protagonisti del tavolo bergamasco e il neo assessore Andrea Pezzotta auspica che la ripresa economica del Paese possa coincidere proprio  con l’Expo 2015.

A Milano con Formigoni gli Stati generali dell’Expo 

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Commenti

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  1. Scritto da Dumbo

    Quando c’è qualche cosa in italia sembra sempre una grande opportunità…ricordo quella dei campionati mondiali di calcio, e recentemente il famoso G8…che credo se va avanti cosi l’unica opportunità creat e la casa delle vacanze (caserma) per Berlusconi…a un certo prezzo.
    Ora i club fa festa c’è opportunità per tutti regione, provincia, comuni e altri pochi eletti. Buon appetito noi vi guarderemo

  2. Scritto da Robe

    L’Expo 2015″Nutrire il Pianeta” già dal titolo mi sembra una caricatura.Idee da attuare ce ne sono poche. ecco il colpo di genio : organizzare gli stati generali perchè vi sia qualcuno di buona volontà che metta giù qualche idea buona da realizzare con i soldi che vi metterà Pantalone e che saranno gestiti dai soliti noti inseriti nelle amministrazioni locali e regionale.Finirà come Italia ’90.Uno spreco immane di risorse e senza nemmeno il titolo di campioni del mondo.

  3. Scritto da Carlo

    Non sarà uno “spreco” di risorse. Sarà un “trasferimento” di risorse. Dalle tasche dei tanti Pantalone a quelle dei pochi che la gestiranno.

  4. Scritto da gianni

    ‘ndè a laurà.
    Le uniche opportunità che vedo,sono e saranno solo per quelli già seduti al tavolo.
    Mandiamoli a zappare