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Quei distinguo a cadavere caldo

Non sono ancora chiare le dinamiche della disgrazia che è costata la vita all'operaio sardo. Ma dalla direzione degli Ospedali Riuniti è arrivato un comunicato con precisazioni e distinguo che lasciano perplessi.

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C’è un che di stonato nel comunicato ufficiale che la direzione degli Ospedali Riuniti si è affrettata a diramare non appena si è diffusa la notizia della morte di Mario Soggiu. C’è un passaggio, "sono da escludere cause connesse allo svolgimento del suo lavoro", che lascia esterrefatti.
Mentre si precisa che "la dinamica dei fatti non è ancora chiara", ci si premura di sottolineare che l’incidente occorso all’operaio sardo non c’entrava nulla con il suo lavoro. Basterebbe questa solare contraddizione per sobbalzare sulla sedia. Se non fosse che Mario Soggiu è morto in un assolato pomeriggio estivo non sulla spiaggia di un mare esotico ma nel cantiere del nuovo ospedale. E non si trovava lì per una scampagnata o per far compagnia a qualche amico. Era lì per lavorare. Al suo primo giorno, dopo un periodo di disoccupazione.
Spetterà alle perizie tecniche stabilire il perchè e il percome l’operaio abbia varcato una soglia che doveva essere sbarrata. Inutile affrettare giudizi, in un senso o nell’altro, a cadavere ancora caldo.
Certo è che quel vano scale era aperto, mentre doveva essere chiuso. E di questo qualcuno sarà responsabile. Al di là del fatto che chi ha varcato impropriamente quell’accesso fosse intento "allo svolgimento del suo lavoro". Forse, affrettarsi a scrivere che Mario Soggiu si trovava in "un’area estranea alle sue mansioni" non basta. Forse, prima dei distinguo e delle precisazioni vengono le assunzioni di responsabilità.
Perchè il cantiere non è figlio di nessuno. Nè lo è solo quando c’è da gonfiarsi il petto d’orgoglio per il rispetto dei tempi. 

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Commenti

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  1. Scritto da arcierebergamsco

    scommettiamo che è stato regolarizzato il giorno stesso della sua morte??
    già muoiono tutti il primo giorno di lavoro, sarà sfiga???
    per il comunicato avete detto tutto e sono con voi ma sopratutto con la famiglia dello sfortunato…

  2. Scritto da r.f.

    Complimenti a Zapperi che ha colto il punto. Peraltro amaramente ridicolo il comunicato di chi forse non conosce bene le leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e non sa che certi distinguo velati di nauseabonda ipocrisia, non hanno rilievo giuridico: chiunque entri in un cantiere e si faccia male al suo interno porta una conseguenza diretta a committenza, o suo delegato in materia e coordinatori relativi. Non ha rilevanza a discolpa cosa stesse facendo.

  3. Scritto da orsola

    ciao mario

  4. Scritto da Cesare Liguori

    tempo orsono sui quotidiani locali sono apparse foto di operai senza casco; all’epoca si disse che nello specifico non era necessario e che la sicurezza di cantiere era sotto costante monitoraggio. Purtroppo, concordando con Nappo e con Zapperi, frettolosamente si diramano comunicati, “a cadavere caldo”. Fosse stato un cantiere privato come ci si sarebbe comportati? Esistono norme diverse a secondo della natura dei cantieri. Sicuramente l’Autorità Giudiziaria saprà dare le giuste risposte.

  5. Scritto da Alfredo Morandi

    Chissa perche muoiono sempre al primo gior no di lavoro? Sarà una straordinaria coincidenza…

  6. Scritto da corti-novis

    Zapperi non ti conosco ma volentieri tii rivolgo un elogio per un giornalista che sa estrapolare da un comunicato da burocratismo di “un’azienda” qualcosa di “UMANO” che dovrebbe chi gestisce la “sofferenza” essere prima di essere un manager non di una “cosa” ma essere ” UN UMANO ” al servizio del più debole e malato e non all’immagine SUA e dell’azienda.
    57 anni con alle spalle sicuramente una vita con un lavoro usurante, mentre vogliono alzare sempre di piu l’età pensionabile.

  7. Scritto da acido

    Excusatio non petita, accusatio manifesta

  8. Scritto da cipollotto

    Bravo Zapperi

  9. Scritto da Emiliano

    …continuo a dirlo e a confermarlo…BERGAMONEWS è la vera informazione bergamasca…complimenti!!!…chissà che il “bugiardino” non impari qualcosa in tema di obietività e stile…;-)

  10. Scritto da terry

    proprio sul bugiardino l’articolo che racconta della morte dell’operaio inizia in modo aberrante, sottolineando come la vittima non potrà più ammirare gli scogli di Alghero. Sic!!! che giornalismo.

  11. Scritto da compagno 68

    come al solito, in quel cantiere si cerca sempre di nascondere la verita e le responsabilità. come si possa dire che la morte di un lavoratore su un luogo di lavoro non sia da imputare al lavoro.
    il tragitto per recasi al suo posto di lavoro, chi lo deve rendere sicuro, chi deve impedire l’accesso a scale buie e sprovvista di parapetto, di chi è la responsabilità?
    spero che questi signori non abbiano il coraggio di incolpare il lavoratore, non permettiamolo.

  12. Scritto da nicola

    Condivido il suo intervento, Direttore!

  13. Scritto da Luigi Nappo

    Bravo Direttore. Quel comunicato è inopportuno oltre che inelegante. Prima si rimettono alle indagini della magistratura e poi traggono essi stessi le conclusioni. Vuol dire che ritengono prioritario salvaguardare la propria posizone rispetto al valore di una vita perduta. E, poi, dovrebbero sapere che tutta l’area del cantiere è luogo di lavoro. Una posizione indifendibile, speriamo nell’autorità giudiziaria. Niente strumentalizzazioni, ma la verità.

  14. Scritto da marilena

    Mi congratulo con Zapperi per questo commento coraggioso soprattutto in questi tempi , mi dispiace constatare che il comunicato dell’ospedale ha ricevuto anche dei voti! Forse si riferiscono alla sua pubblicazione, spero non al contenuto.

  15. Scritto da MBB

    Ci verrebbe ,e dico ci, da dire.Perchè tutte le persone di buon senso la pensano come la penso Io.
    Il militare morto in Afganistan ,pagato ,x fare la guerra è gia un eroe.Ma chi và in guerra lo sà che puo essere ammazzato,cosa c’è di eroico?Eroico è il muratore che muore cadendo da una scala nel mentre che stà guadagnando il pane per i propri figli.
    Ma purtroppo in Italia si rovesciano i valori !Un giorno qualcuno lo dovrà spiegare alla gente questa anomalia tutta Italiana di stampo fascista.

  16. Scritto da operaio

    La storia del primo giorno di lavoro puzza lontano un miglio