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Il Piano Casa ?? legge Via libera agli ampliamenti

L'insieme degli investimenti potenziali consentito dalla nuova normativa regionale ?? stimato tra 5,8 e 6,5 miliardi di euro; positiva anche la ricaduta sull'indotto occupazionale, valutabile in 30.000 nuovi posti di lavoro, e sul profilo energetico con un risparmio annuo valutabile in circa 44 milioni di euro.

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Il consiglio regionale ha approvato a larga maggioranza il progetto di legge "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia" varato dalla giunta lombarda su proposta del presidente Roberto Formigoni di concerto con l’assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, lo scorso 3 giugno. 
Molto soddisfatto il presidente Formigoni che ha sottolineato come "la maggioranza compatta abbia approvato il provvedimento con cui la Giunta si è impegnata a rilanciare il settore edilizio in Lombardia". "Un testo – ha aggiunto – che si attaglia come un vestito sulla nostra Regione; un vestito che da oggi potrà essere ancora più bello, più forte e più adatto alle esigenze delle famiglie. Con questa legge diamo impulso al settore edilizio, favorendo una ripresa dell’edilizia di qualità, migliorando il patrimonio residenziale esistente dal punto di vista estetico, funzionale e sotto il profilo energetico e ambientale".
Notevoli anche le ricadute positive sia per quanto riguarda l’economia che l’occupazione.
"Vogliamo – ha detto ancora il presidente lombardo – accrescere il bello, l’eco-compatibile, il risparmio energetico, il lavoro".
L’insieme degli investimenti potenziali è stimato tra 5,8 e 6,5 miliardi di euro; positiva anche la ricaduta sull’indotto occupazionale, valutabile in 30.000 nuovi posti di lavoro, e sul profilo energetico con un risparmio annuo valutabile in circa 44 milioni di euro.
In sintesi legge individua quattro tipi di intervento.
1 – Recupero e riutilizzo a scopo residenziale di volumetrie abbandonate, sottoutilizzate o che attualmente hanno altra destinazione (interventi prevedibili pari a circa 1.700.000 metri cubi; investimento tra 487 e 527 milioni di euro).
2 – Ampliamento fino al 20% (e comunque per non più di 300 metri cubi) del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari, ovvero di edifici con volumetria non superiore a 1.200 metri cubi (si stimano in tutta la Regione nuove volumetrie per circa 5.600.000 metri cubi complessivi e investimenti di circa 2,5 miliardi di euro).
3 – Demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico sino al 30% del volume preesistente, aumentabile al 35% in presenza di adeguate dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25% del lotto (volumetria residenziale da edificare pari a circa 1.800.000 metri cubi, investimento di 1,7 miliardi di euro; edifici produttivi industriali o artigianali, investimento tra 700 milioni e 1,43 miliardi di euro). 
4 – Riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica (3.000 nuovi alloggi, investimento di 420 milioni di euro).
CRITERI E CAUTELE GENERALI – La legge ha carattere di straordinarietà (la sua applicazione avrà durata di 18 mesi) e contiene idee guida e disposizioni mirate alla sicurezza dei cittadini e del territorio, della qualità degli insediamenti e dell’ambiente. In particolare:
– rispetto delle condizioni di inedificabilità per vincoli ambientali, idrogeologici, paesaggistici e monumentali;
– inapplicabilità della legge nelle aree naturali protette;
– per i parchi, riduzione di un terzo degli aumenti di volumetrie consentiti (quindi +13,3% anziché +20% per l’ampliamento di edifici esistenti e 20% anziché 30% nel caso di demolizione-ricostruzione);
– previsione di particolari requisiti per il risparmio energetico negli interventi ammessi (nel caso di ampliamento, riduzione certificata del 10% del consumo energetico; nel caso di sostituzione di edifici, consumo energetico ridotto del 30% rispetto agli standard previsti in generale);
– applicazione del codice civile e delle normative in materia di sicurezza, igiene, paesaggio e beni culturali;
– inapplicabilità delle disposizioni della legge per quanto concerne gli edifici abusivi.

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Commenti

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  1. Scritto da Scettico

    Non solo il Documento di Inquadramento voluto dal “cementificatore” Bruni parlava di riconversione delle aree dismesse industriali ragionando sulla SLP esistente, NON SUI VOLUMI. E prevedendone al massimo la riconferma. Qui si parla di Volumi e di aumenti del 30/25 %.
    Ora o Nappo, Tecce e soci insorgono subito, o è meglio che tacciano per sempre. La Tecce poi la misurerenìmo quando poi dovrà votare in consiglio comunale, ammesso che capisca di cosa si parli!

  2. Scritto da ureidacan

    E Ceci gongola. Con tutta la sua categoria di riferimento di artigiani e commercianti. Già aveva presentata e fatto approvare dal Consiglio Comunale quell’emendamento al regolamento edilizio che consetntiva aumenti di volume nei sottotetti, a prescindere dalle distanze. Ora ogni palazzo potrà aumentare in altezza (spero non lo vogliano fare in bassezza) di uno o due piani.

  3. Scritto da Billy

    Ma come può l’economia continuare a reggersi sull’edilizia ? Fino al suicidio finale ? Ormai anche gli imprenditori di altri settori si sono da diversi anni anni buttati nel settore , Non c’è paragone di redditività. Ne frattempo territorio, investimenti produttivi e capacità tecnologiche vanno alla malora.
    Esaurita questa fase se ne farà un’altra ? Quanta immigrazione dovrà tenere in piedi questo mercato ?

  4. Scritto da carlo

    Prima di parlare (o scrivere) leggere bene la legge.

  5. Scritto da Tristezza

    Con la gente che vive per strada, questa è stata proprio una genialata..

  6. Scritto da Scettico

    Quindi se capisco bene i vituperati interventi della SACE e dell’ENEL adesso veranno ritirati e saranno ripresentabili con il 30/35 % di volumetria aggiuntiva rispetto all’attuale? Cioè molto di più di quanto previsto da Bruni, e inoltre senza rispettare i paletti fissati dal Documenti di Inquadramento Territoriale? Cioè senza dare standard aggiuntivi rispetto al 18mc abitante previsto per legge?
    Ma non è una cementificazion4, Mosaico insorgi (che mi scappa da ridere).

  7. Scritto da Mill

    Il signore si che se ne intende! Infatti nel Documento di Inquadramento vigente a Bergamo si specifica che le aree da dedicare ad uso pubblico debbono corispondre al 50% di ogni comparto e, per altro, sempre in presenza di diminuzioni volumetriche, rispetto all’esistente o al PRG.
    Chissà dove reperiranno la premialità volumetrica prevista dalla legge regionale, garantendo il 25% di verde, forse sotto terra?
    IL TEMPO SARA’ GALANTUOMO!