BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Dirigenti: buste paga online? I Comuni non si adeguano

Tra i dieci pi?? grandi Comuni della Bergamasca Dalmine ?? l???unico ad aver rispettato la legge che dal 4 luglio scorso impone alle pubbliche amministrazioni di pubblicare sul sito i dati, i recapiti professionali e le buste paga dei dipendenti.

Più informazioni su

Solo i dalminesi, per ora, possono sapere quanto effettivamente guadagnano i propri dirigenti comunali.  Il Comune di Dalmine è infatti l’unico, tra i primi dieci della nostra provincia (Bergamo, Treviglio, Caravaggio, Romano, Dalmine, Albino, Alzano, Stezzano, Nembro, Seriate) compreso dunque il capoluogo, ad essersi adeguato alla legge che dal 4 luglio scorso impone, o per meglio dire imporrebbe, a tutte le pubbliche amministrazioni di pubblicare sul proprio sito internet i dati, i recapiti professionali e le buste paga dei propri dipendenti e, nel caso di Comuni e Province, anche quelle dei segretari generali.
L’obiettivo del Parlamento, che ha approvato questo disegno di legge, è quello di garantire una maggiore trasparenza tra i cittadini e le istituzioni.
Oltre alla radiografia professionale di dirigenti e segretari generali, Comuni e Province sarebbero poi tenuti a pubblicare ed aggiornare periodicamente i dati relativi alle assenze, tema caro al ministro Renato Brunetta che ne ha fatto una vera e propria campagna da almeno un  anno a questa parte.
Oltre al comune di Dalmine, anche la Provincia di Bergamosi è adeguata alla nuova normativa.
Sui siti degli altri maggiori comuni invece, compaiono per ora solo i classici grafici sugli organigrammi dei vari incarichi, ma dei curricula e degli altri dati richiesti dalla nuova legge non c’è traccia.
I cittadini più curiosi quindi per ora dovranno attendere, almeno finché la trasparenza tanto decantata dai nostri politici, non resterà solo una bella utopia.
Va detto che la terra orobica è in buona compagnia sul versante del mancato adeguamento alle norme sulla trasparenza delle buste paga: in tutta la penisola sono rari infatti gli enti che hanno pubblicato compensi e curricula, così come prescrive la legge.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mah..

    vabbè.. e alla fine cosa cambia..?? sapere che uno guadagna 50 – 60 – 140 mila euro?? è tanto? è poco? è un modo “buffo” per rendere i cittadini controllori, ma senza strumenti per farlo?? sarebbe molto meglio se i controlli li facesse chi di dovere!!

  2. Scritto da marilena

    scusate, non ho capito se anche i sindaci e gli assessori sono compresi in questo provvedimento. Mi pare di no, forse i loro redditi sono già pubblici?

  3. Scritto da nick70

    forse hanno la coscienza sporca??? del resto sono anche i nostri soldi, visto che hanno scelto una carica pubblica non vedo perchè debbano nascondere quello che percepiscono…..

  4. Scritto da gino

    % il compenso al 50% dei lavoratori dipendenti serve per rifondere l’azienda dell’amministratore per le sue assenze come amministratore e per la quale l’azienda paga regolarmente lo stipendio. spero di essere stato chiaro.Bene Dalmine ma adesso anche gli altri comuni si adegueranno perchè è obbligo farlo.
    Ah dimenticavo anche la quota fissa del segretario comunale dipendende dal CCNL ed è erogata in base al compenso del sindaco. Diverso è il compenso se il segretario è anche Dir. Generale

  5. Scritto da EGB

    Le norme sulla trasparenza sono sicuramente un esempio di civiltà e di serietà di qualsiasi paese democratico. Si chiede trasparenza ai comuni, unici enti pubblici vicini al cittadino dove è abbastanza semplice controllare l’operato dei propri rappresentati,mentre per le istituzioni centrali, soprattutto presidente della repubblica e banca d’italia, non ci è dato di sapere nulla, neppure lo stipendio di Napolitano e Draghi. Non lo trovate quantomeno strano?

  6. Scritto da sergio

    Giusto per essere pignoli…è vero che nell’articolo è scritto che Dalmine è l’unico tra i primi 10,ma è anche vero che il titolo dice “I comuni non si adeguano”.E nell’articolo si parla in generale dell’obbligo per “tutte le pubbliche amministrazioni”, indicando che “Oltre al comune di Dalmine, anche la Provincia di Bergamo si è adeguata alla nuova normativa” (Provincia che non è tra i comuni indicati alla terza riga).Leggendo l’articolo si interpreta che la critica sia rivolta a tutti i comuni

  7. Scritto da Sergio

    Ho l’impressione che l’autore dell’articolo non si sia documentato.
    Innanzitutto il titolo..Buste paga on line..in realtà la norma impone di pubblicare NON la busta paga, ma il reddito annuo.
    E poi, NON dei dipendenti, come è stato più volte indicato nell’articolo, ma solamente dei dirigenti e dei segretari comunali.
    Infine Dalmine non è l’unico comune ad essersi adeguato alla norma. Altri l’hanno fatto. Per es. sul sito del comune di Ranica queste informazioni erano presenti già dal 1 Luglio!!!

  8. Scritto da caterina

    Sicuramente ci saranno altri Comuni che si sono adeguati. nell’articolo è scritto che Dalmine è l’unico tra i primi dieci Comuni della Bergamasca. Giusto essere pignoli, ma bisogna anche leggere bene quel che c’è scritto.