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Allarme ozono: Bergamo supera la soglia da 30 giorni

Legambiente col portale "www.lamiaaria.it" lancia l'allarme per l'irrespirabilit?? dell'aria in molte citt?? italiane. Sono gi?? 15 su 55 le citt?? capoluogo che, ad oggi, hanno oltrepassato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono.

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Arriva il caldo estivo e, puntuale, anche l’allarme ozono in città. La denuncia arriva da Legambiente che con la campagna ”Ozono ti tengo d’occhio”, realizzata insieme al portale www.lamiaaria.it lancia l’allarme per l’irrespirabilità dell’aria in molte città italiane.
Sono già 15 su 55, infatti, le città capoluogo monitorate da Legambiente che, ad oggi, hanno oltrepassato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono, stabilito per la protezione della salute umana dalla normativa che sarà in vigore dal prossimo anno. A guidare la classifica dell’aria irrespirabile c’è Novara con 45 giorni di ozono off-limits, seguita da Alessandria, Lecco, Mantova (36), Matera e Ferrara (34), Vercelli (33), Asti (31), Bergamo (30), Campobasso (29), Brescia e Cuneo (28), Varese (27), Reggio Emilia e Udine (26).
La graduatoria, stilata a partire dal 1 gennaio 2009, si basa sul numero di superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 ug/m”, calcolato su una media di otto ore, da non superare per piu’ di 25 giorni l’anno, secondo la normativa che entrerà in vigore dal 2010.
L’ozono, infatti, è un inquinante secondario prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici, in presenza di un forte irraggiamento solare, che può danneggiare la salute degli esseri umani con gravi conseguenze sull’apparato respiratorio e polmonare.
Proprio per questo le amministrazioni locali sono obbligate ad avvisare la popolazione quando il livello di concentrazione supera anche solo i limiti della cosiddetta ”soglia di informazione” (la media di un’ora superiore a 180 ug/m” misurata per tre ore consecutive), un fenomeno che avviene per lo più in estate quando le temperature innescano una serie di reazioni chimiche responsabili della formazione del gas.
Poiche’ questo tipo di inquinamento si diffonde con facilita’ a grande distanza, elevate concentrazioni di ozono si possono rilevare anche molto lontano dai punti di emissione dei precursori, in luoghi comunemente ritenuti immuni da inquinamento, come ad esempio le aree verdi urbane ed extraurbane e in alta montagna (il cosiddetto Paradosso del giardino).

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Commenti

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  1. Scritto da Carlo

    Si si togliamole tutte quaste inutili piste ciclabili che impediscono la sosta selvaggia sui marciapiedi se uno l’auto la compra deve poterla usare come dice il centrodestra.
    Comitato piccoli commercianti a cui è impedita la sosta davanti al loro negozietto

  2. Scritto da pm

    Ma no, secondo me hanno scoperto che l’ozono è causato dalle ascelle dei ciclisti, e giustamente stanno provvedendo.

  3. Scritto da crotti p.

    E’neccessario togliere tutte le ciclabili miste e dedicate,le ztl e incentivare l’uso di mezzi privati in città per non respirare quest’aria insalubre.Tentorio uno di noi!