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“Questa Atalanta ?? pi?? completa di quella guidata da Del Neri” fotogallery

Il giornalista Cesare Malnati fa una radiografia reparto per reparto dell'organico messo a disposizione del nuovo mister Angelo Gregucci e ne trae la conclusione che il gruppo ha maggiori potenzialit?? di quello che ha fatto gi?? molto bene nella scorsa stagione.

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di Cesare Malnati

Senza dubbio, questo è un buon organico, sul piano tecnico. Cominciamo da qui: l’Atalanta, che è partita per il ritiro precampionato, pare più completa, se non più forte, rispetto alla scorsa stagione.
Analizziamo sinteticamente. I portieri sono gli stessi, Consigli e Coppola: dunque nulla da eccepire. I difensori sono Garics, Bianco, Talamonti, Manfredini, Bellini, Peluso, Pellegrino e Capelli. Qui, intanto, c’è almeno un esubero. L’unico nuovo è Bianco, il cui acquisto è stato forse sottovalutato. Si tratta di un elemento di personalità e l’ha fatto rilevare, fra le righe, Doni, affermando che in tutte le occasioni che l’ha incontrato ne è stato infastidito, da attaccante.
I laterali di centrocampo sono Madonna, Ferreira Pinto, Padoin e Valdes. Come caratteristiche, Madonna – ottimo acquisto in grado di giocare sia alto che basso sulla fascia destra – è l’unico che potrebbe sostituire inizialmente il convalescente Pinto possedendo, con la capacità di raddoppiare, l’uno contro uno del brasiliano.
Dall’altra parte, Padoin, in caso di bisogno, può pure essere accentrato. Valdes, che come punto di riferimento necessita dell’avvarsario da affrontare in dribbling, è l’esterno sinistro più offensivo.
I centrocampisti centrali sono Barreto, Guarente e Caserta, quest’ultimo utilizzabile anche lateralmente. In queso reparto forse ne manca uno, tuttavia, se consideriamo Barreto al posto di Cigarini e Caserta di Parravicini, la squadra ci guadagna. Cigarini non ha offerto questo straordinario rendimento e su Barreto – contrattualizzato per cinque anni – la società punta molto: infatti trattasi di nazionale paraguayano ormai stracollaudato nella Reggina. Caserta è un tipo di grandissimo dinamismo, che tira appena può. Non c’è il regista classico, ma oggi nel calcio conta soprattutto arrivare primi sulla palla.
Quanto all’attacco – abituato a vivere sull’intesa Doni-Floccari -, ci sarà da lavorare, in quanto, con Acquafresca o Tiribocchi, e dietro Doni, si dovrebbe ricercare maggiormente la profondità. Però la qualità c’è. Tutto ciò naturalmente vale oggi come oggi, perchè il mercato chiude il 31 agosto sicchè qualsiasi cosa può accadere.
L’Atalanta "non ha intenzione", come ha detto il direttore Carlo Osti, di cedere i più forti, ma se arriva il Real Madrid con 20 milioni per Guarente l’affare si fa. Durante la conferenza stampa, s’è avvertita da parte della società una certa soddisfazione. Osti, anzi, s’è tolto il classico sassolino dalla scarpa, ricordando come solo un mese fa "qualche cassandra" spargesse a piene mani pessimismo sotto forma d’ipotizzate cessioni per far cassa. Il dirigente ha lasciato intendere che sarebbe meglio non esprimersi tanto per scrivere o per dire qualcosa e ha dato l’impressione di puntualizzare non per un semplice sfizio. Accanto a lui, il nuovo mister Angelo Gregucci, quasi debuttante in serie A. Siccome Gregucci l’ha scelto Osti, che ormai è uno degli addetti ai lavori più quotati in senso assoluto, il tecnico deve sentirne la costante presenza al fianco sin d’ora, a garanzia che sarà lo stesso in seguito, qualora tardassero a giungere i risultati.

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Commenti

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  1. Scritto da Martina

    Sono d’accordo con Malnati sull’organico e sulla bravura di Osti che, viste le qualità e la professionalità, potrebbe ambire anche ad una grande squadra. Se pensiamo che il mercato della Juve lo fa Alessio Secco.. Comunque a parte questo ho una perplessità, che forse è anche quella espressa da Doni: il capitano riuscirà ancora a trovare la stessa intesa che aveva con Floccari con il neo acquisto Acquafresca? Secondo me Doni rischia di segnare molto meno perchè Floccari era anche uomo assist.

  2. Scritto da cresiboi

    In effetti Acquafresca al posto di Floccari comporterà un diverso atteggiamento tattico di Doni, che non potrà più contare sulle sponde del nuovo attaccante genoano.
    Ma credo che Doni sia abbastanza maturo ed esperto da riuscire ad adattarsi al nuovo gioco. Nnel calcio funziona coasì, ci si adatta agli allenatori, ai loro moduli e pure ai nuovi compagni di squadra. i punti fermi sono sempre pochi… Quanto ad Osti credo che sia uno dei migliori acquisti di sempre della famiglia Ruggeri.

  3. Scritto da Antonianaaaaaa

    Cosa dire??ottime idee ottimo articolo ottimi commenti…..
    Caro Cesare mi trovi pienamente concorde….Seguo da sempre i tuoi articoli e mi considero un tuo grandissimo estimatore….

  4. Scritto da Lele

    Credo che l’attacco abbia quel mix di esperienza e freschezza necessario per non far rimpiangere la coppia Doni-Floccari. A patto di riuscire a trovare intesa ed equilibrio tra i reparti, le potenzialità del nuovo attacco sono ottime. Nel complesso, sono d’accordo con Cesare sulla maggiore completezza della nuova rosa rispetto a quella dello scorso anno, anche se un ulteriore inserimento non guasterebbe.

  5. Scritto da giangavino sulas

    Caro Cesare, ti leggo in spiaggia a San Teodoro e ti dico: ottima analisi la tua. Hai fatto bene a sottolineare la bravura di Carlo Osti. Aggiungo: Acquafresca non farà rimpiangere il pur bravo Floccari perché l’ex cagliaritano è destinato a diventare un grandissimo centravanti. Ha il gol nel sangue.Potrebbe ripetere l’exploit di Inzaghi di qualche anno fa: vincere la classifica cannonieri. Ci divertiremo. Fai buone vacanze