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Pd, grandi manovre per il congresso Ecco chi sta con chi a Bergamo

Sul Facebook i primi gruppi a sostegno dei tre candidati alla segreteria nazionale che si sfideranno alle primarie d'autunno. I parlamentari Misiani e Sanga si dividono: uno con Bersani e l'altro con Franceschini. Con Marino l'ex assessore Guerini.

Siamo alle battute iniziali, questo è doveroso dirlo. Ragion per cui, in attesa del contenuto programmatico delle mozioni, qualcuno non si sbilancia e qualcun altro ammette che potrebbe cambiare idea. Però intanto è possibile abbozzare una mappa in salsa bergamasca dei sostegni ai tre candidati alla segreteria nazionale del Partito democratico. E’ possibile anche perché sul social network Facebook sono già nati gruppi pro Bersani o pro Marino. Ancora, tra i bergamaschi, non c’è invece quello a favore di Franceschini. Il che non vuol dire che Dario Franceschini non abbia un proprio stuolo di fan locali, naturalmente. A cominciare dal segretario organizzativo del Pd, Matteo Rossi, provenienza Ds, veltroniano da sempre, consigliere in Via Tasso con ambizioni alla segreteria provinciale. Con lui il parlamentare Giovanni Sanga, provenienza Dc, franceschiniano da tempo. 
Sul fronte Pierluigi Bersani l’altro parlamentare democratico, Antonio Misiani (provenienza Ds), che sta collaborando a Roma alla stesura della mozione dell’ex ministro. Con lui il segretario regionale Maurizio Martina, che i suoi primi passi in politica li ha mossi proprio insieme a Bersani, poi spostatosi verso Veltroni ed entrato nella direzione nazionale grazie alla segreteria Franceschini. Con Bersani anche il segretario cittadino Alberto VergalliSergio Gandi, consigliere comunale molto votato in città, l’ex assessore Elena Carnevali, Filippo Schwamenthal, che nel Pd si occupa della comunicazione. Sono tutti ex diessini. Mentre non sono diessini, ma di provenienza "lettiana" Elisabetta Olivari e Massimiliano Serra, oggi "bersaniani".
Ma anche Ignazio Marino, che punta sulla laicità del partito, raccoglie consensi nella cattolica provincia bergamasca. E sono consensi trasversali. Si è infatti già costituito il comitato "Bergamo per Marino" che vede tra i promotori  l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Bergamo Dario Guerini, del circolo Liberal Pd, l’ex parlamentare Valentina Lanfranchi, il bindiano Roberto Cremaschi. A proposito del circolo Liberal, il confronto è acceso: giovedì 16 luglio è in programma un incontro per discutere come schierarsi. Tra i liberali nessuno sosterrà verosimilmente Bersani, ritenuto il costruttore di una "Cosa 4", piuttosto c’è chi come Valter Grossi e Beppe Facchetti, tende a un appoggio "critico" nei confronti di Franceschini e chi, come Guerini e Dino Paoli, preferisce Marino.
Alla finestra attendendo i testi programmatici e confidando in una trasversalità che porti una ventata di novità il segretario provinciale Mirosa Servidati (Margherita), Vanni Maggioni (bindiano), Claudio Crescini (ex Ds), Marco Brembilla (ex Ppi). Non hanno deciso ancora nemmeno il sindaco di Scanzorosciate Massimo Alborghetti, la collega di Ponte San Pietro Giuliana Reduzzi e il primo cittadino di Nembro Eugenio Cavagnis: stanno studiando, dicono, cercano di capire chi interpreterà meglio il futuro. Perché, se è importante da dove si viene, ancor più importante è capire dove si andrà. 

Commenti

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  1. Scritto da carlo salvioni

    Leggendo certi commenti da decerebrati si capisce che questo é divenuto un Paese in cui ogni espresione di democrazia, di cui fa parte il dibattito politico, dà fastidio.Certo, meglio lasciare al cavalier Palpeggioni ogni decisione e portare il cervello all’ammasso rinunciando alla fatica di pensare, discutere, contarsi se necessario e decidere. Proprio per questo, perché ne rappresenta il contrario, la discussione congressuale del PD, pur con tutti i suoi limiti, va rispettata.

  2. Scritto da mariagraziabonicelli

    anche a me viene addosso tristezza a leggere commenti così superficiali, così sprezzanti, così poco costruttivi, mentre immagino i ghigni di soddisfazione agli insulti al cronista di TRemonti, quel signore, con calderoli che annuisce, altra mente eccelsa del governo porcellum…vabbè va, sarà meglio che non legga più…ci sono tante cose da fare, di più utile che venir qui a sentire questi fini analisti politici.

  3. Scritto da Luciano

    Sono completamente d’accordo con il 13. Quanti commenti di soloni che fanno finta di meravigliarsi che un congresso è appunto il confronto/scontro di analisi diverse, come è naturale in partiti democratici che vogliono rappresentare, attraverso la discussione, delle persone libere. Il problema serio è poi di rispettarsi vicendevolmente.
    Di partiti che hanno sempre ragione l’Italia non ha bisogno, e vediamo appunto i disastri che combinano PdL e Lega, che ci stanno guidando al medioevo.

  4. Scritto da Scettico

    Non ci crede più nessuno, non ci sono idee, non ci sono posizioni chiare, non c’è un partito sul territorio, non c’è un lider.
    Solo una cortina di fumo indigeribile…….

  5. Scritto da Parsifal

    Leggendo il vostro utile, ribadisco MOLTO UTILE servizio, mi viene addosso una forte dose di tristezza. Anzi uno sconforto crescente. Perchè se di là c’è l’unione del Leader Maximo, a suon di Potere, qui la democrazia interna è la divisione delle divisioni. E dall’esterno la sensazione (detta da vari anche qui, con dispregio e sgarbo) è di uno sfaldamento su piccoli poteri dei singoli, e non sulle posizioni politiche. Chi ci perde è tutta la democrazia, e dunque noi italiani.

  6. Scritto da antonio

    ma un bel chissenefrega lo vogliamo dire? Ormai il pd è defunto: queste battaglie interne interessano una sparuta minoranza, sempre più sparuta speriamo

  7. Scritto da p.s.

    La fiera del nulla. Come fa un giornale serio come il vostro a rincorrere simili sciocchezze da politicanti? Ma vi pare che possa interessare a qualcuno al di là dei quattro gatti che citate? Quando parlate del Grande fratello siete più seri.

  8. Scritto da amis

    Poer marter a lur.
    I me fa lucia poarecc. Certo che ie prope metit mal.
    Almeno se i va sol giurnal i sera unpo contecc.

  9. Scritto da takunda

    bindiani, lettiani, bersaniani, franceschiniani e dietro le quinte, naturalmente, prodiani, dalemiani, veltroniani. Ma qualcuno mi dice: 1) cosa pensa il pd sull’immigrazione 2) cosa pensa il pd sul testamento biologico 3) cosa pensa il pd della flessibilità sul lavoro 4) cosa pensa sulla sicurezza C’è ancora tra costoro qualcuno che vuole, sa e può parlare di temi concreti? Non capite che è questa la sfida?

  10. Scritto da AnonimoGenoveffo

    Invece di perdersi tra mille rivoli e correnti i dirigenti del Pd di Bergamo (e di MilanoLOMBARDIA) parlino di quanto sta accadendo alle sedi del fu PCI, acquistate con gli sforzi, il sudore e il volontariato di tanti anziani militanti…

  11. Scritto da johnny45

    Ma quali temi concreti, questi parlano a suon di “so”, di “ni”, di “sì ma forse no…” di “sì, però bisogna vedere, forse…” non hanno più un cervello e non c’è più un cuore. rivogliamo il Paese nel Paese!

  12. Scritto da Marco Brembilla

    Credo sia normale che un iscritto prima di schierarsi con questo o quel candidato alla segreteria voglia capire programmi e progetti. A questo proposito sono d’accordo con quanto scritto dal n° 4; mi auguro che nelle tesi congressuali vi sia chiara l’indicazione del futuro, ma soprattutto quali sono le proposte concrete sui temi più importanti. Il tempo deciso tra il deposito delle mozioni e le primarie serve proprio a questo. Che fretta c’è?

  13. Scritto da Diego

    Da brivido, dopo aver desertificato il centro sinistra stanno procedendo a desertificare se stessi. Una mania suicida, non si capisce se sono pieni di se stessi o utili idioti?
    La gente viorrebbe posizioni chiari, ma è evidente che le diverse anime del PD hanno su tutto oppinioni diverse, e quindi non è meglio chiudere qui questa pagliacciataa indignitosa checonsegna solo il paese alle destre?

  14. Scritto da Takunda

    Ci sono posizioni diverse tanto quanto negli altri partiti caro diego. La vera sconfitta è l’incapacità di fare una sintesi, di creare un’identità, sebbene debba esserci un grande partito per quell’area.

  15. Scritto da lauro

    PD/spa: cattolici ed ex comunisti in società per azioni. Un’altra finta giravolta per acchiappare qualche mosca persa!
    Che noia!!!
    Che peccato!!!