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Muore istruttore Cai, salva l’amica

Un'altra tragedia ha segnato la domenica in montagna. Un alpinista di Pedrengo, Alberto Consonni, ?? caduto da quota 2.650 metri mentre si arrampicava sulla Cresta Corni Neri, sui monti sopra Valbondione. L'amica, che si trovava con lui, gli ?? rimasta accanto fino a tarda notte, quando ?? stata trovata dal soccorso alpino.

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Un’altra tragedia ha segnato la domenica in montagna. Un alpinista di Pedrengo, Alberto Consonni (nella foto Cai) istruttore della sezione Cai di Bergamo, è caduto da quota 2.650 metri intorno alle quattro del pomeriggio mentre si arrampicava sulla Cresta Corni Neri, sui monti sopra Valbondione, lungo la via Cordi Pirovano: un tratto impegnativo, ma non certo difficilissimo per uno scalatore esperto come Consonni, personaggio molto conosciuto nell’ambiente alpinistico orobico.
L’amica Francesca Magri, 34 anni, di Comun Nuovo, che si trovava con lui, ha assistito alla caduta e gli è rimasta accanto fino a tarda notte, quando intorno alle due gli uomini del soccorso alpino, messi in allarme dalla moglie di Consonni, Luisella, che non aveva visto rientrare il marito, l’hanno raggiunta e trovata infreddolita e sotto choc accanto al corpo dello scalatore.
I due al momento del dramma erano legati da una corda, che però non ha retto quando l’uomo ha perso l’appiglio, forse scivolando su una roccia bagnata. Due chiodi fissati in parete hanno ceduto e Consonni è precipitato da un’altezza di circa 15 metri. L’amica è scesa più in basso per tentare di soccorrerlo, lo ha coperto e gli ha dato da bere, parlandogli fino all’ultimo istante. Dopo circa due ore di agonia Consonni è spirato, stroncato dai traumi riportati nella caduta.
Verso le due di notte sono arrivate sul posto le squadre a piedi del soccorso alpino, che hanno poi chiamato l’elicottero. L’eliambulanza ha recuperato la vittima e la sopravvissuta trasportandoli poi sul piazzale di Valbondione, dove è stata composta la salma. Francesca Magri è stata poi trasportata all’ospedale di Clusone per precauzione. I due amici erano transitati di buon mattino dal rifugio Curò e poi si erano diretti verso le vette. Dove li aspettava il dramma. 
La salma di Alberto Consonni è stata deposta nella camera ardente allestita all’interno del Palamonti, che per lui era come una seconda casa. I funerali saranno celebrati mercoledì alle 10.30 al cimitero di Bergamo.
 

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Commenti

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  1. Scritto da Rider

    No, non può essere Alberto, è quello che ho pensato! Alberto era un grande amico, un alpinista e istruttore esperto. Lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti quelli che lo conoscevano. Anche io mi sono chiesta se un soccorso tempestivo avrebbe fatto la differenza. Purtroppo i gestori di telefonia mobile in Italia non hanno esteso la copertura alle montagne. Dalle orobie alla valtellina l’oscuramento è garantito. Purtroppo proprio dove servirebbe.

  2. Scritto da marilena

    mi dispiace tantissimo anche se non conoscevo consonni: ho pensato alla sua amica che l’ha assistito così coraggiosamente rimanendogli accanto fino alla morte. Mi chiedo se fosse stato soccorso prima, avrebbe potuto salvarsi? In questi casi gli scalatori non hanno la possibilità di comunicare? Se qualcuno, esperto, mi può rispondere, grazie.