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Le piste ciclabili sono un “servizio pubblico”

Una cittadina scrive per manifestare i suoi dubbi sulle politiche della mobilità della Giunta cittadina guidata da Franco Tentorio e auspica che non si torni indietro.

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Spett. redazione,
leggo ora la lettera del sindaco Tentorio dove ribadisce il no dell’amministrazione comunale alle piste ciclabili poste sui marciapiedi.
Da ciclista e pedone quale sono vorrei fare delle considerazioni.
La promiscuità è resa necessaria in alcuni tratti dalla mancanza di spazio per creare piste ciclabili autonome. Devo dedurre che l’amministrazione comunale intende sottrarre spazio alle auto per creare piste ciclabili degne di tale nome? Ne saremmo tutti contenti! 
Che bello avere delle strade meno intasate di auto e al contrario sfruttate dai ciclisti per raggiungere il posto di lavoro, di studio, di svago con un mezzo di trasporto silenzioso (al contrario di auto e delle molte motociclette che sono peggio degli aerei in decollo).
Oppure, al contrario questa amministrazione intende eliminare tali piste senza alcuna soluzione sostitutiva?
In questo caso penso che tanti cittadini ne sarebbero amareggiati, in quanto, per fare un esempio, la pista ciclabile che dal parco di Loreto conduce a via S. Lazzaro corre per gran parte su marciapiedi (direi anche molto spaziosi) permettendo a tanti cittadini – adulti e molti bambini – di giungere senza pericolo nel centro della città.
Quale sarebbe la proposta alternativa da parte dell’amministrazione? 
E’ qui il problema, non ricordo se le 18 righe di programma del sindaco Tentorio contenessero le soluzioni alternative. Spero solo che i cittadini che hanno usato fino a questo momento le piste ciclabili non permettano di vedersi sottratto un "servizio pubblico" senza alcuna forma di protesta.
Cordialmente,
Giovanna Galizzi

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Commenti

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  1. Scritto da ciaocrem

    La pista in viale Papa Giovanni è uno schifo perché i commercianti hanno preteso un’interruzione per permettere la sosta, benché vietata. Finché si pensa a strade non da percorere (da pedoni, bici, bus e auto), ma per il diritto di qualcuno di lasciare ferma un’auto, spesso in divieto e con i lampeggianti (guardate via Tiraboschi), e senza neppure pagare il posteggio o fare due passi dal parking più vicino, non ci sarà mai il posto per le ciclabili, per le corsie riservate, e saremo tutti fermi

  2. Scritto da Marcutio

    Penso che la cosa più giusta sia sistemare dove sono stati effettuati errori. Senza rimuovere o difendere a prescindere.
    Rimuovere dai loro incarichie quei tecnici e addetti ai lavori che da anni progettano e realizzano obbrobri.

  3. Scritto da Alfredo

    Oggi in un’intervista Ceci chiarisce ad abundantiam quale siano gli interessi particolarissimi, infatti dice con chiarezza “non sfavoriremo i commercianti”,
    E poi dice che consulterà i cittadini, dice infatti che sentirà L’ACI:
    Ma ci da o ci fa?

  4. Scritto da Alfredo

    Peccato che sono identiche a quelle di Seriate e similti comuni della grande Bergamo di cui sono la prosecuzione (spesso concordata), li però non si protesta contro.
    La realtà e che come in centro e a Longuelo le piste impediscono la sosta selvaggia (che tra l’altro è vietata) davanti a certi esercizi commerciali.
    Insomma c’è un pezzo di Bergamo che vuole imporre i propri interessi particolarissimi a scapito di tutti, e questo non ci fa certo andare verso l’Europa, ma il Burundi.

  5. Scritto da corti-novis

    meglio una pista ciclabile da schifo che un morto in più

  6. Scritto da marilena

    sono d’accordo con Alfredo!

  7. Scritto da elga

    Togliere le poche piste ciclabili disponibili in città, mi pare una vera sciocchezza, anzi è proprio il caso di potenziarle e renderle più fruibili e meglio collegate fra loro, onde evitare situazioni molto pericolose in prossimità dei loro punti di accesso e di uscita. La commistione di pedoni e ciclisti si risolve con una segnaletica migliore e più educazione dei..pedoni.
    Io protesto decisamente all’idea di una rimozione.

  8. Scritto da ric

    le piste ciclabili hanno senso se sono piste ciclabili… se sono schifezze come la metà di quelle attuali non hanno senso. prendiamo i 100 metri in viale papa giovanni di cui tanto si parla… che motivo hanno di esistere? prima e dopo il nulla.