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Il Sole 24 Ore boccia ancora l’Università di Bergamo

Se vogliamo guardarla con ottimismo possiamo registrare che dall'anno scorso ha guadagnato due posizioni. Se invece guardiamo i numeri dobbiamo dire che è al 39° posto su 60. L'ateneo orobico non esce bene dall'analisi del quotidiano economico, anche se non mancano aspetti positivi.

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Se vogliamo guardarla con ottimismo possiamo registrare che dall’anno scorso ha guadagnato due posizioni. Se invece la osserviamo con imparzialità dobbiamo dire che è al 39° posto su 60. Stiamo parlando dell’Università di Bergamo, così come viene giudicata dal Sole 24Ore che ogni anno stila una classifica basandosi su una serie di parametri, tra cui l’affollamento, le matricole con alto voto di maurità, la dispersione, il numero di occupati dopo tre anni… 
Ebbene, l’ateneo orobico naviga nelle ultime posizioni tra le università statali, in compagnia delle scuole del meridione che chiudono la particolare hit parade. Davanti a Bergamo invece tutte le sedi lombarde, piemontesi, toscane, emiliane, marchigiane, venete, friulane, umbre…, ma anche Potenza, Benevento, Napoli, il Politecnico di Bari.
A proposito di Politecnici va detto che sono loro a svettare nella lista che quest’anno prevede un nuovo indicatore ed è legato proprio al successo occupazionale dei laureati: oltre a Bari (ventesima), Milano che è in  testa e poi Torino (quarta).
Ma torniamo a Bergamo sottolineando i parametri positivi e quelli invece negativi. Cominciamo dai primi. L’ateneo di via dei Caniana (ma che ha sedi anche in altri luoghi della città, a Dalmine e Treviglio) raggiunge il podio, al terzo posto per numero di iscrizioni al secondo anno: la dispersione insomma qui non c’è o e davvero ai minimi termini. Ed è sesto proprio per percentuale (86,1%) di occupati rispetto ai laureati nell’arco di un triennio. E’ poi 18° per disponibilità economica per la ricerca scientifica di ogni docente in ruolo. Ma sul versante della ricerca Bergamo è 53esima se si contano le entrate provenienti da enti esterni. Malissimo, 59esima, nel rapporto tra studenti e docenti di ruolo; molto male, 56esima, nel voto di maturità delle matricole; male, 47esima, anche per numero di professori di ruolo che hanno ottenuto un giudizo positivo sul Prin di ateneo. Così messa Bergamo non attrae matricole da fuori regione (è 46esima), ma chi si iscrive si laurea nei tempi: è 23esima in questo parametro. 
Il punteggio totale ottenuto dalla Università di Bergamo è 429; il Politecnico di Milano, primo, ne ha 788; Napoli Parthenope, ultima, 143.

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Commenti

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  1. Scritto da Berghem

    per @ 1 – 4- 6- 8…classifica del sole 24 ore…avete visto la classifica del ministero?????ecco lasciamo stare…meglio non parlare a vanvera certe volte no?

  2. Scritto da berghem

    Io invece mi sono laureato nel 2002 e poi ho fatto un master…ho conosciuto colleghi di studio e di lavoro della bocconi e della cattolica…beh,non mi sembravano più preparati di me…anzi…sono fiero e mi vanto di aver seguito i corsi di Urga, Spedicato, Bertocchi, Rachev, Resti, Torricelli e aver avuto la possibilità di seguire convegni di Abaffy, Broyden, Tancredi Bianchi e Barone Adesi…tanta roba direi!!!

  3. Scritto da Franco Rotondi

    Egr. Direttore, perché Vi stupisce il fatto che alcune università del sud si triovino davanti all’università di Bergamo nella classifica del Sole? Trovo offensiva la frase del Vostro articolo in cui si dice:
    “Davanti a Bergamo invece tutte le sedi lombarde, piemontesi, toscane, emiliane, marchigiane, venete, friulane, umbre…, ma anche Potenza, Benevento, Napoli, il Politecnico di Bari (in grassetto)”. Sappia che al mondo non c’è solo il Sarpi, Berghém e l’Atalanta…sveglia!!

  4. Scritto da icomarch

    Mi sono laureato quasi 10 anni fa al Politecnico di Milano, in una giornata di follia mi sono iscritto per una seconda laurea presso la facoltà di ingegneria di Dalmine. Non mi stupisce affato la valutazione, la differenza con il Politecnico di Milano è notevole! In 4 anni non ho mai ricevuto una comunicazione dall’Università, nulla di nulla, mi giungevano solo le comunicazioni con i MAV per il pagamento delle tasse universitarie! Se questi sono i servizi offerti dall’univerisità di Bergamo…

  5. Scritto da Francesco

    In effetti questi parametri non mi sembrano molto siginificativi..parliamo piuttosto del curriculum dei docenti che a Bergamo (facoltà di Scienze Umanistiche) è di ottimo livello con docenti internazionali come Villa, Belpoliti e Bottani. L’università si valuta dalla qualità dell’insegnamento non dai finanziamenti che riceve!!

  6. Scritto da acquos

    Mi sono laureato in economia nel 1990, poi ho conosciuto colleghi che si erano laureati alla Cattolica o alla Bocconi e ho capito la differenza tra l’università di Bg e una vera università… mi spiace ma il punteggio attribuito è attendibilissimo

  7. Scritto da Carlo

    Una delle tante università troppo piccole, utili solo a dare il titolo di Prof. ai soliti noti del circondario: professionisti “in”, politici e loro parenti, figli di nomi noti. In modo da perpetuare il potere personale e familistico a scapito della meritocrazia.

  8. Scritto da berghem

    La solita classifica inutile fatta dal sole24ore, basata su parametri assurdi e senza alcun senso!voto di maturità?rapporto tra docenti e studenti?fondi per la ricerca?e che c’entra l’università con ste cose?Se i soldi non arrivano mica può spacciare droga per averli!Valutassero piuttosto la preparazione degli studenti…Carlo..tu sai cosa è un’università o sei uno di quelli che tirava fuori 10000 eur all’anno per la Bocconi o la Cattolica?quelle sono inutili…

  9. Scritto da berghem

    …buone solo per i “contatti clientelari” che ti permettono di instaurare e anzi ti aiutano ad instaurare! I prof fanno carte false per andarci perchè hanno un sacco di possibilità di ricerca, ma gli studenti…Secondo voi che vantaggi ha un’università privata ad essere “severa” con i propri clienti che sborsano 10000 eur per 4-5 anni?se lo fosse magari tanti al 1 anno se ne andrebbero e loro perderebbero un sacco di soldi….