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Castelli: basta attori che parlano in romanesco

"Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco", e questo per il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, "è veramente insopportabile".

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"Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco", e questo per il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, "è veramente insopportabile". L’occasione per criticare il modo di parlare nei film italiani è quella dell’inaugurazione del Polo cinematografico lombardo, la nuova Cinecittà di Milano ricavata dalla ristrutturazione dell’ex Manifattura Tabacchi. Intervenuto, il viceministro alle Infrastrutture ha fatto notare che l’accento della Capitale "dà fastidio non tanto per una questione localistica o campanilistica", ma perché "è chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi, e sentire Giovanni XXIII, che era bergamasco verace, parlare con accento romanesco è storicamente sbagliato". "Qui – ha detto Castelli alludendo al nuovo centro – si pongono le premesse per fare un’azione culturale migliore e, quindi, in un’ambientazione milanese si parli milanese".

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Commenti

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  1. Scritto da Klavdij

    per Vittorio: non ha capito niente!!!
    sarebbe come fare un filmato su Padre Pio e farlo parlare veneto o su Peppino Impastato e dargli l’accento di Bolgare!!!
    Come mai in questi casi non succede mai?
    E quando don Abbondio è stato interpretato da Sordi (grandissimo attore) e sembrava un parroco del Testaccio…
    La storia è comunque ambientata, non può essere stravolta a piacimento e, comunque, verso una latitudine sola!

  2. Scritto da berghem

    Beh lo spettacolo italiano è alquanto romanocentrico…su questo non ci piove…e anche un pò partenocentrico pure. Io non sono mai riuscito a guardare un film di troisi…era incomprensibile…eppure tutti lo hanno dipinto come un grande attore…sarà…non mi è stato possibile giudicarlo!

  3. Scritto da Viva le nostre origini!!!

    Hai ragione n. 2! Non sopporto quando gli stessi bergamaschi deridono (o addirittura si vergognano) quando parla un bergamasco in tv. DOBBIAMO ANDARE FIERI DELLE NOSTRE ORIGINI E NON VERGOGNARCI. Siamo di Bergamo e il nostro modo di parlare ci distingue dagli altri. Non è razzismo: ogni differenza va valorizzata e noi dobbiamo imparare a farlo! Quanti sciur brembilla ricordate in TV? Io veramente pochi…… Viva il bergamasco e viva le nostre tradizioni!!!!!…e viva Castelli e la Lega!!

  4. Scritto da Scettico

    Ma sto qua non ha cose più importanti di cui interessarsi.
    Ha voluto la scuola di magistratura per cui si stanno spendendo a Bergamo un mucchio di soldi e non succede nulla. Invece ci parla del romanesco, ma va a lavorare, combina qualche cosa nella vita al posto di sollevare polemiche della fanfalucca …….

  5. Scritto da scuola toshana

    Per fortuna Hastelli non è più originario della provinhia di Bergamo, Lehho le si addihe di più

  6. Scritto da comunicattivo

    Si informa il signor Castelli che nelle fiction di Raiuno Giorgio Pasotti è spesso presente. E lui ricorda bene l’accento bergamasco! Non faccia la vittima sugli accenti, che è a Milano che si decidono molte politiche sullo spettacolo italiano!

  7. Scritto da can marroig

    Ma si allenerà in palestra sto tizio per tenere alto il numero di cose assurde che dice?

  8. Scritto da julius

    se uno un complesso lo chiama “partenopeo del sole & music” è un figo, se lo chiamasse “bergamo & la sua polenta” sarebbe un becero buzzurro da deridere… fin qui niente da dire (spero)… il sig. castelli può esprimere un pensiero diverso dal solito senza essere abbattuto dai finti liberali della sinistra o no? è vero che in tv si parla prevalentemente in romano, anche se personalmente non la ritengo una questione importante, piuttosto dibatterei sulla prevalenza dei raccomandati de roma

  9. Scritto da paci paciana-no-grazie

    BRAVO CASTELLI , finalmente qualcuno a il coraggio di dirlo: troppi romani e napoletani in TV, fora dai bal !!!

  10. Scritto da a.r.

    Troppi romani e napoletani ovunque direi…non solo in TV!!

  11. Scritto da MBB

    Da uomo di sx non leghista,bergamasco da sempre,mai d’accordo su ciò che dice il Sig. castelli,questa volta ha ragione.
    Chiaramente;cinema prima,cinecittà col Duce,poi TV,anche se nata prima a Torino e poi sviluppatasi a Milano,in Italia hanno sempre avuto matrici RomaNapoletane. E fin qui tutto ok.un filmato un racconto debbono essere interpretate con le cadenze originarie territoriali.Ma quando,quotidianamente nei TG della sera, e x fortuna non tutti,senti quelle: oo aperte ti fanno inc….e

  12. Scritto da Paolo

    Ma non sarà che hanno obbligato Castelli, finalmente, ad un bel corso di dizione?! Anch’io sono bergamasco e, per carità, difendo a spada tratta le tradizioni e il dialetto bergamasco, ma la lingua italiana che deve essere parlata in televisione e in da qualunque rappresentante nazionale deve rispondere ai rigidi parametri della dizione italiana; mi chiedo davvero da cosa derivino tutte queste frustrazioni inutili…? Castelli goditi la bella vita che fai a Roma da Parlamentare e W l’Italia

  13. Scritto da Vittorio

    Castelli… Xenofobo!!!

  14. Scritto da Grande Castelli!!!

    Grande Castelli!!!!
    A scuola le professoresse (guardacaso meridionali)mi dicevano che io avevo un accento bergamasco fortissimo, pesante e un pò ridicolo….x forsa, sò de Berghem!!!!E ne vado fiero!!!Quando parla in tv un bergamasco spesso lo si deride …..
    A me in televisione invece tocca sopportare quelli che parlano in napoletano o in romanesco….loro invece si che sono simpatici….fortuna c’è il telecomando….

  15. Scritto da al

    Invece di lamentarsi ministro, faccia tirar fuori i soldi a qualcuno e facciamoci una Cinecittà in Lombardia.

  16. Scritto da lele

    hanno bevuto troppo vino delli castelli

  17. Scritto da dario

    si sa che la rai è del sud, fanno sempre vedere napoli cercando di dare un’immagine pulita, quando nella realtà è un posto in cui nessuno vorrebbe vivere.

  18. Scritto da Luisa Girola

    siamo alle solite allora bisogna fare una cosa nel cinema a seconda delle ambientazioni storiche dei film italiani ogni attore deve saper parlare i dialetti del posto che storicamente si vuol rappresentare altrimenti tanto vale fare film dove si parla solo italiano

  19. Scritto da gigi

    Castelli quando parla si sente il George Clooney delle commedie in dialetto bergamasco .Pota…Bofapolt..

  20. Scritto da cresiboi

    difficilmente riesco a condividere la maggior parte delle dichiarazioni di Caselli, ma questa mi sento di sottoscriverla in toto… tra l’altro non molti giorni fa anche alcuni esperti di cinema (non leghisti) hanno affermato le stesse cose…