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Mobilit??, Lista Bruni e giovani Pd: “Ceci e Tentorio ripensateci”

Dopo le dichiarazioni dell'assessore Gianfranco Ceci su piste ciclabili, Ztl e Zone 30, si ?? sviluppato un vivace dibattito. Ora intervengono altre due voci del centrosinistra. L'appello ?? a non affrettare i tempi e a ripensare certe scelte, per ora annunciate.

Sui progetti relativi alla mobilità annunciati dal neoassessore Gianfranco Ceci si è sviluppato un vivace dibattito. Ospitiamo gli interventi di Nadia Ghisalberti, coordinatrice della Lista Bruni, e di Andrea Tiraboschi, dei Giovani Democratici (Pd).

Mentre la Commissione Europea, con l’intento di risolvere i problemi comuni a tutte le città europee di congestione, traffico e inquinamento dell’aria, promuove una direttiva per supportare le autorità pubbliche nello sforzo di migliorare la qualità urbana e la mobilità sostenibile, che vede come primo punto di intervento l’incoraggiamento di forme di spostamento più ”eco” cioè a piedi e in bicicletta, a Bergamo il nuovo assessore alla mobilità Gianfranco Ceci, annuncia lo smantellamento di pezzi di piste ciclabili per far posto a parcheggi a rotazione rapida (sigh!) e il ritorno della via Longuelo a via di scorrimento con l’eliminazione della Zona 30. Ci si aspettava che chi, vincendo le elezioni, ha il mandato per governare la città per i prossimi 5 anni, ed ha assunto l’impegnativa delega alla mobilità, abbandonasse gli slogan dal sapore ancora elettorale per una più ampia, articolata ed approfondita visione del complesso tema della mobilità urbana così da comunicare ai cittadini le idee di questa nuova amministrazione sulla politica dei trasporti pubblici, sull’info-mobilità e sulla sicurezza stradale. Avremmo ascoltato e discusso volentieri sui limiti e i difetti di una pista ciclabile, come migliorarla e potenziarla, ma non per eliminarla senza dare alcuna alternativa. L’Amministrazione si dovrebbe ricordare del successo (800 tessere nei primi 50 giorni) che ha avuto in città la “Bigi”, il servizio di bike-sharing inaugurato nel maggio scorso; i cittadini utilizzano questo nuovo servizio, spostandosi in città senza creare traffico ed inquinanti, e chiedono più piste ciclabili non il loro smantellamento.
Quanto fatto in tema di piste ciclabili e Zone 30 dall’amministrazione Bruni è stato il frutto di un ampio confronto con i cittadini e i residenti delle zone interessate, di risorse investite, insomma un risultato faticosamente raggiunto. Eliminare una zona 30 o una pista ciclabile è certamente più facile e veloce.
Ci auguriamo che la giunta Tentorio ci ripensi e attendiamo una proposta e un progetto complessivo di mobilità sostenibile e di sviluppo del trasporto pubblico per Bergamo in linea con quanto avviene nelle altre città europee.

Nadia Ghisalberti
Coordinatrice e consigliere comunale Lista Bruni


I giovani democratici sono sbigottiti dalle dichiarazioni fatte dal vicesindaco di Bergamo Ceci relative alle zone 30, ZTL e piste ciclabili. L’amministrazione Bruni si è impegnata a promuovere una cultura della mobilità dolce che prevede un disincentivo all’uso delle auto in zone residenziali o ad alta abitabilità, riducendo l’impatto acustico e ambientale del traffico nonché rendendo la viabilità più agevole portando i velocipiedi in percorsi dedicati. L’assessore afferma che tale politiche sono da rimuovere ma non specifica né criteri né modalità per farlo ma accenna soltanto a una certa "utilità" delle stesse e a un processo condiviso fra assessorato e la giunta. Si ricorda al vicesindaco che il processo decisionale condiviso c’è fra cittadini e giunta e non all’interno della giunta stessa, che si spera concorde sulle politiche da adottare, mentre si auspica che il criterio dell’utilità non sia sbilanciato verso le attività produttive a discapito della salute e del diritto alla mobilità sicura e dolce dei cittadini.
Se non mi ricordo male in campagna elettorale Tentorio aveva promesso come altri prima di lui parcheggi lungo la cintura cittadina e una serie di navette autobus che collegassero la periferia al centro. Apprendiamo ora che c’è una certa confusione nella giunta nelle politiche da adottare, visto che Ceci sembra preferire alla salute dei cittadini e a una mobilità più sostenibile l’accesso diretto delle auto al centro.
Spero soltanto che la nuova amministrazione guardi alle esigenze di tutti i cittadini e non solo di qualche categoria".

Andrea Tiraboschi

Resp. GD Ambiente, territorio e mobilità

Commenti

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  1. Scritto da ric

    a me sembra si stia facendo un gran casino per il solo fatto che si vogliono togliere 2 pezzi ciclabili per un totale (forse) di 400 metri e pure fatti male… poi voglio vedere quanti di questi che parlano vanno veramente in bici…

  2. Scritto da cives

    io francamente preferisco che i ragazzini pedalino sui marciapiedi piuttosto che in strada! comunque mi sembra che su questi temi dovrebbero essere consultate le circoscrizioni e che un referendum potrebbe dare maggiori garanzie di condivisione tra i cittadini delle scelte.

  3. Scritto da Paolo Comi

    x.n5.Le preciso che oltre che ciclista sono un pedone.Non sono un commerciante.Via Corridoni ang.Legrenzi negozio POLINI,marciapiede, eppure per ben 2 volte sono stato sfiorato da bici,via NSauro marciapiede largo 80cm,all’uscita negozio meccanico Aprilia,uscita SPORT+ ho rischiato di urtare una bici con bambino,ed altre ancora sul Sentierone etc.etc.Non è questione politica ma buon senso.Noi pedoni avremo pure dei diritti,spero.Percorra le ciclabili Alzano/Clusone e Zogno/Lenna che lo sono.

  4. Scritto da Bernardino Zappa

    Mi piacerebbe che la questione della viabilità eco (bici piedi, mezzi pubblici e altro) non avesse o prendesse una “coloratura politica”. Concordo con chi dice che prima di annullare ci si confrontasse davvero, e che si valutasse con scelte politiche pacate, coraggiose, Non solo di “consenso” facile.
    L’eliminazione di piste ciclabili (sicuramente modificabili, migliorabili) senza un disegno complessivo – spiegato e dibattuto – è una scorciatoia, politicamente comoda. Ma guarda indietro.

  5. Scritto da Ermino

    Ma pensate che a Ceci, uno che ragiona per ideologie, gli freghi qualche cosa dell’Europa? Lui è contento di vivere a Bergamo, città della Padania.
    Certo che nessuno avrebbe mai pensato che si potesse fare peggio della Cattaneo, ma non c’è limite al peggio.

  6. Scritto da Alfredo

    per Paolo Comi “Le bici che sfrecciano sui marciapiedi filo negozi poi sono l’idiozia”. Già soprattutto se le piste ciclabili suddette impediscono la sosta abusiva ai clienti dei suddetti negozi.
    Ma per piacere tutta Bergamo ha capito perchè si rimuoveranno le piste ciclabili solo qualche pasdaran del centro destra e il sign Comi fanno finta di non capire. Vergognatevi.

  7. Scritto da Giovanni bg

    Bruni e i suoi hanno fatto tutto ciò che hanno voluto quando erano in comune senza mai ascoltare le motivazioni delle opposizioni e dei cittadini.Ora vogliono che chi li ha sostituiti faccia quello che dicono loro.Hanno un senso della democrazia strano.Se vinciamo le elezioni facciamo ciò che vogliamo,se perdiamo gli altri devono fare quello che diciamo noi se no sono cattivi,antistorici,antieuropei(che non sarebbe male),antidemoratici e inquinatori.Cioè vogliamo comandare sempre noi. Bravi

  8. Scritto da il pedone

    Nadia Ghisalberti, parli per Lei e non per chi ha preso la tessera BIGI.
    Io l’ho presa perche’ sono capace di andare in bici e non certo perche’ ora ci sono le piste ! Io in bici ci vado da 30 anni su qualunque strada, e problemi 0: basta essere capaci e non stare in equilibrio per miracolo. Se Lei non si sente sicura, vada tranquillamente a piedi. A piedi, dopo che saranno eliminate le piste, non rischiera’ nemmeno piu di essere investita da una bici, come succede ora !

  9. Scritto da Paolo Comi

    Credo che nessun dei 2 rappresentanti dell’opposizione in calce all’articolo possano condannare il Sig.Sindaco come automobilista sfegatato anzi è un ciclista vero e nn un ridicolo ARIBINO.Le ciclabili di Bg sono ridicole,pericolose ed inutili.Non parliamo poi dei dossi etc.Chi vi commenta è un ciclista ed un pedone.Percorro 15000km anno in bici e vi posso garantire che affrontare un dosso 30/35kmh è pericoloso.Le bici che sfrecciano sui marciapiedi filo negozi poi sono l’idiozia.OK ass.CECI