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“Abbiamo offerto una sede alternativa, ma potremmo ripensarci”

L'anmministrazione comunale replica all'associazione Fermento culturale che ha organizzato per domenica 12 luglio una Festa delle sfratto per attirare l'attenzione sul forzato trasferimento della sede.

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L’amministrazione comunale di Calusco d’Adda replica all’associazione Fermento culturale che ha promosso per domenica 12 luglio la Festa dello sfratto per attirare l’attenzione sul forzato trasferimento della sede.
"In merito alla meschina strumentalizzazione messa in opera dall’associazione Fermento Culturale, relativa ad un millantato ‘sfratto’ dalla sede comunale di via Comi fin’ora concessa in uso dall’Amministrazione comunale – spiegano gli amministratori – desideriamo precisare che non si tratta di uno sfratto, bensì di un trasloco in altra sede idonea, da regolamentare mediate apposita convenzione.
Dopo sei mesi di trattative prendiamo atto che l’associazione Fermento Culturale rimane arroccato sulle posizioni iniziali, non trovando valida alcuna alternativa proposta che non sia l’uso della sala civica di via Comi; precisiamo inoltre, che quel locale, per le sue particolari caratteristiche, non è idoneo ad ospitare attività quali teatro, concerti musicali o spettacoli di vario genere. Abbiamo quindi cercato di trovare delle alternative adeguate per consentire comunque all’associazione Fermento Culturale di svolgere le proprie attività".
L’ultima delle opzioni proposte, prosegue l’amministrazione, "prevedeva la concessione di una sede esclusiva per le riunioni associative di 22 mq , uno spazio per i corsi di 45 mq e la possibilità di utilizzare adeguati spazi comunali per svolgere gli spettacoli e le feste organizzate dall’associazione; tali proposte sono sempre state considerate “riduttive” e limitative della libertà dell’associazione. La loro sbandierata apertura mentale non sembra invece riscontrarsi nei fatti e nei comportamenti. L’Amministrazione considera tutte le associazioni uniche ed irripetibili, degne di nota e di tutela, infatti con tutte ha accordi, convenzioni e collaborazioni; sembra invece che per Fermanto l’unica possibilità di svolgere le attività associative sia la concessione di uno spazio comunale dove autonomamente realizzare attività fuori dalle regole e soprattutto in violazione dei regolamenti e delle leggi dello Stato.
A fronte di tali fatti ed in considerazione dell’atteggiamento polemico e distorto tenuto nei confronti dell’Amministrazione, quest’ultima si riserva la possibilità di riconsiderare l’opportunità di concedere una sede sostitutiva all’associazione Fermento".

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