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Husqvarna in crisi, la Regione cerca la mediazione

Un tavolo di lavoro richiesto dal Pirellone per lo stabilimento di Valmadrera

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Per salvaguardare il futuro dei lavoratori dello stabilimento lecchese della Husqvarna di Valmadrera, Regione Lombardia cercherà di aprire nei prossimi giorni un tavolo di confronto che coinvolga istituzioni, lavoratori e proprietà.
E’ l’impegno assunto oggi dal presidente della Commissione regionale “Attività produttive” Carlo Saffioti (FI), dopo l’incontro che la Commissione ha avuto con le rappresentanze sindacali dell’azienda e con le istituzioni locali lecchesi.
“Sulla vicenda si sta già attivando  –ha detto Saffioti– l’Unità di Crisi istituita presso la Presidenza della Giunta regionale, e sarà nostra cura adoperarci da subito per riavviare quanto prima il confronto tra la proprietà e i lavoratori al fine di salvaguardare il futuro occupazionale dei dipendenti dell’azienda”.
La multinazionale svedese Husqvarna ha confermato per lo stabilimento lecchese 59 esuberi su un totale di 190 lavoratori, motivando la volontà di delocalizzare (nella repubblica Ceca e in Cina) quasi il 90% della propria produzione. Rimarrebbe nel polo industriale nella città di Valmadrera in via Como solo la produzione del rasaerba e già entro fine anno è previsto lo smantellamento di due capannoni.
I rappresentanti delle organizzazioni sindacali intervenuti oggi in Regione hanno chiesto il sostegno delle istituzioni lombarde chiedendo che la proprietà si impegni a mettere in campo prodotti nuovi sostitutivi a quelli che vengono dislocati, al fine di assicurare un futuro produttivo sia all’azienda che ai suoi lavoratori.
“Non riteniamo accettabile che le aziende si limitino a utilizzare il nostro capitale umano, le nostre risorse, tecnologie e infrastrutture e poi se ne vadano senza spiegare neppure le ragioni – ha commentato Carlo Spreafico, Consigliere regionale del Pd–. In questo caso non ci troviamo davanti nemmeno a una questione di delocalizzazione in Paesi a costo del lavoro più basso, ma l’obiettivo della società svedese è di concentrarsi in altre aziende americane e inglesi che presumibilmente non offrono condizioni operative migliori di quella lombarda”.
La Commissione ha inoltre deciso di riprendere le disposizioni europee in materia di abbattimento dell’inquinamento atmosferico per sostenere una politica regionale che porti alla rottamazione dei vecchi e obsoleti motori che alimentano tosaerba, decespugliatori, motoseghe e tutti gli altri strumenti professionali e per l’hobbystica da giardino, al fine di favorire la produzione di nuove tecnologie rispettose dell’ambiente, in coerenza anche con la legge regionale antinquinamento che riguarda auto e moto.

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