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“Ceci senza idee e senza immaginazione”

Anche il consigliere comunale dei Verdi Pietro Vertova, già al centro di un battibecco con il leghista Daniele Belotti nel primo Consiglio comunale, attacca l’assessore alla Mobilità Gianfranco Ceci dopo le sue affermazioni su piste ciclabili, Ztl e Zone 30

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Anche il consigliere comunale dei Verdi Pietro Vertova, già al centro di un battibecco con il leghista Daniele Belotti nel primo Consiglio comunale, attacca l’assessore alla Mobilità Gianfranco Ceci dopo le sue affermazioni su piste ciclabili, Ztl e Zone 30. Il comunicato del consigliere d’opposizione:
“Come attraversare lo spazio urbano? Con quale stile? Con quale finalità? Su questo tema si misura l’immaginazione di una città e della sua amministrazione rispetto alle relazioni tra le persone nel presente e nel futuro. L’assessore Ceci già si dimostra una assessore senza idee e senza immaginazione. Le piste ciclabili, le Zone a traffico limitato (Ztl) e le Zone 30 sono il frutto di una creazione collettiva, sono il risultato amministrativo di pratiche quotidiane che cercano un movimento nella città più libero, divertente e sicuro”.
“Le piste ciclabili rappresentano per la città un nuovo modo di affrontare il trasporto per gli adulti e per i bambini. Un modo sano, vivace, rispettoso dell’aria che respiriamo. L’immagine del papà o della mamma che trasporta il suo bambino in bici trasmette alla città tenerezza e voglia di vivere. La città deve saper valorizzare queste pratiche e queste emozioni. Negli ultimi anni, grazie all’introduzione di piste ciclabili e ad esperimenti come la Bigi, molti bergamaschi hanno cominciato ad usare le biciclette. Ora la Giunta di Tentorio e Ceci vuole mortificare questi nuovi stili di vita. Le piste ciclabili sono da estendere, non da ridurre”
“Le Ztl rappresentano un’apertura della città alla socialità, al rispetto degli spazi e delle persone, a relazioni commerciali più sane e meno compulsive. Permettono ai quartieri di rivitalizzarsi e alle persone di vivere meglio. Le ztl sono da estendere, non da ridurre! Le zone 30, in molti quartieri frutto di percorsi di partecipazione condivisa, rappresentano il rispetto reciproco nell’attraversamento dello spazio urbano. Il motore permette l’accelerazione ma anche il rallentamento. Il rallentamento dà l’idea di una potenza diversa da quella dell’accelerazione, una potenza rispettosa dei quartieri e delle persone, soprattutto le persone più deboli come i bambini e gli anziani. Le zone 30 garantiscono la sicurezza delle persone che possono vivere meglio. E’ chiaro che le scelte amministrative sulla mobilità urbana impongono un percorso lungo fatto di condivisione di immagini e bisogni. Esistono però degli strumenti, come il Piano urbano della mobilità, mediante i quali gli amministratori, se capaci, possono provare a disegnare una città che colga certe immagini, bisogni, emozioni”.
“Evidentemente Ceci non vuole andare in questa direzione, visto che è partito a missile con l’idea di ridurre piste ciclabili, ztl e zone 30, dando quindi un messaggio che va nella direzione opposta, quella fatta di relazioni tristi e ostili, aria irrespirabile, emozioni negative, insicurezza nel movimento delle persone. Se alcune correzioni tecniche vanno fatte, devono andare nella direzione opposta. Per esempio, si contesta il fatto che la pista ciclabile di viale Papa Giovanni sia isolata? D’accordo, articoliamo ulteriormente le piste ciclabili di quell’area!Alcune ztl o zone 30 sono imperfette? Miglioriamole ed estendiamole!”
“Solo con questo approccio Bergamo diventerà una città più bella, più sicura e vivibile per tutti. Temo che al Giunta di Ceci e Tentorio non coglierà questa prospettiva. Li aspettiamo al varco dall’opposizione con idee ed immaginazione. In Consiglio comunale e in tutta la città, a cominciare da sabato (ore 17 – Palazzo Frizzoni) con l’operazione “Scampanelliamoli”, tour ciclistico a difesa delle piste ciclabili”.

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Commenti

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  1. Scritto da mariagraziaonicelli

    comunque, il famoso “ascolto” dei cittadini non sembra molto attivato…la decisione di togliere i dossi di campagnola trova già molta opposizione nella gente del quartiere, stanno già raccogliendo le firme contro l’abolizione dei dossi, chiedono caso mai che vengano modificati, ma assolutamente vogliono dissuasori di velocità…non so se Ceci è partito davvero col piede giusto.

  2. Scritto da Bobbolo

    vertova con i verdi sei all’opposizione pertanto non puoi imporre i tuoi desiderata.La tua critica è sterile e fai comunicati per apparire sul giornali.

  3. Scritto da ric

    vertova la tua (e vostra) idea di città a traffico limitato o a 30 all’ora è una follia. e ha contribuito a farvi perdere le elezioni. la gente vuole potersi spostare liberamente e rapidamente.

  4. Scritto da Nerazzurro

    Beh, lo stile di Pietro Vertova è riconoscibilissimo:
    è figlio d’arte, del democratico-proletario cattocomunista Giangabriele

  5. Scritto da marilena

    PER RIC: A FORZA DI SPOSTARTI LIBERAMENTE E RAPIDAMENTE RESTERAI FERMO!