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“Solo uno sfottò”, “No, è razzismo puro”

Il deputato leghista spiega che si trattava solo di una canzoncina da stadio, ma gli esponenti delle altre forze politiche gridano allo scandalo e chiedono le dimissioni del lumbard.

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"Qui la politica non c’entra nulla, non c’entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio…". L’eurodeputato leghista Matteo Salvini, cerca di spegnere la polemica divampata con la pubblicazione sul web di un video nel quale canta una canzone da stadio antinapoletana. "La politica è questo governo – sostiene Salvini – che ha ripulito Napoli da rifiuti e schifezze dopo anni di degrado. Il video in cui canto invece è un’altra cosa, è una festa tra amici che nulla c’entra con la politica, nel corso della quale si sono cantate canzoni da stadio. Quella messa in rete è la canzone sfottò che si canta ai tifosi del Napoli e poi ne abbiamo cantata subito dopo una contro il Verona. La rivalità calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo e’ cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfotto’ che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergamaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica".
"Sono ben tristi – conclude Salvini – quelli che si mettono a polemizzare o a fare discorsi moralistici su un cosa goliardica che, ripeto, con la mia attività politica non ha nulla a che vedere".
La polemica politica non tarda a scoppiare: Fabio Evangelisti, vicecapogruppo dell’Idv alla Camera, sollecita il Carroccio a chiedere le dimissioni di Salvini: "La canzonaccia razzista di Matteo Salvini non può essere liquidata come semplice folklore e per questo non può passare impunita. Non è la prima volta che il parlamentare leghista rende pubblica la sua vena razzista. Prima verso gli zingari – aggiunge l’esponente dell’Idv – che, secondo Salvini, sono da ‘cacciare come i topi’, poi la proposta di riservare delle carrozze della metropolitana di Milano ai milanesi, ghettizzando gli extracomunitari. Ora l’europarlamentare se la prende con i napoletani. Non solo Salvini – continua Evangelisti – deve chiedere scusa ai napoletani, ma è bene che la Lega prenda le distanze e chieda le sue dimissioni".
"Una performance canora degna del peggior razzismo da stadio", attacca Riccardo Villari, senatore del Grupo Misto. "La performance di Salvini – spiega – mette in luce la vera anima della Lega Nord nei confronti di Napoli e del Sud, che la dice lunga sull’alto senso di appartenenza alle Istituzioni dell’esponente della Lega".
"L’on. Salvini rattrista, ma non stupisce – dichiara in una nota l’on. Andrea Sarubbi, deputato del Pd eletto nel collegio Campania 1-  Quando e’ sobrio propone l’apartheid in salsa padana; quando e’ sbronzo insulta i cittadini che – purtroppo per lui – e’ chiamato a rappresentare in Parlamento. In birra veritas, verrebbe da dire: tutti i tentativi della Lega di accreditarsi come forza politica nazionale naufragano miseramente al primo bicchiere".
Ad Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci, le proteste non bastano: "Fuori la Lega dal governo nazionale – dice – Sono avventurieri razzisti e secessionisti".
Sulla stessa linea Vinicio Peluffo (Pd): "Aspettiamo fiduciosi che si renda conto della gravità e conseguentemente si dimetta da consigliere comunale a Milano, da deputato, da parlamentare europeo". Il bergamasco Antonio Misiani insieme a Emanuele Fiano (Pd) chiede al presidente della Camera Fini "una chiara presa di posizione rispetto a un comportamento del tutto inaccettabile".
Anche dalla maggioranza si alza però qualche voce critica. Come quella del ministro La Russa: "Io non amo questi cori neanche allo stadio e fuori mi sembrano una leggerezza. Penso che Salvini si dovrebbe scusare" dice ai giornalisti alla Camera. Poi passa il ministro leghista Roberto Calderoli e La Russa, siciliano ma da sempre residente a Milano, scherza: "Cosa sarebbe successo se parlamentari napoletani della Pdl avessero intonato, contro noi milanesi: ‘Milano in fiamme! Milano in fiamme!’? Anche questo è un coro da stadio, ma noi milanesi ci saremmo arrabbiati, o no?". Decisamente originale la replica dell’onorevole Alessandra Mussolini, deputata napoletana del Pdl, che attacca la "canzone ingiuriosa nei confronti di Napoli e dei napoletani". E risponde per le rime, improvvisando un rap in napoletano: "Uè Mattè, ma comme fa uno comm’a te a capì Napoli e i napoletane che simme i meglio do munn. Uè Mattè tu si curioso, puort ‘o recchino e sì nu meriuse, sciacquate a vocca primma ‘e parlà, si nu pezzent e nun ce scuccià!". 
I napoletani non portano rancore a Matteo Salvini, ma possono fin d’ora assicurare che si è conquistato un posto nel tradizionale presepe natalizio”. E’ il commento di Marco di Lello, napoletano, vicesegretario del Partito socialista. “Visto che invoca colera e terremoti – spiega di Lello – gli spetterà di diritto prestare le sembianze alla statuina dello iettatore padano. Intanto un consiglio: più pizze e meno birra”.

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Commenti

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  1. Scritto da orazio

    Quanto ci è costata la lordura di Napoli sia in soldi che in immagine in giro per il mondo?Sono loro chesono e fanno gli sozzoni non noi che la cantiamo.Basta con Napoli e i napoletani,.Chiedete a un sardo cosa ne pensa dei napoletani!

  2. Scritto da paolo

    Non so che dire….Sono leghista e sicuramente un minimo di razzismo c’è quando si cantano certe canzoni. Non sono mai stato razzista ma lo sto diventando. Il popolo italiano sta scomparendo per colpa degli immigrati. Il lavoro qui al nord sta andando a quel paese x colpa degli immigrati e dei meridionali. L’Italia va male x colpa del sud e dei meridionali da cui è rappresentata. Questo è solo il mio punto di vista. Lasciatemi vivere credendo così.

  3. Scritto da BERGHEM

    Ma Mussolini mochela de sbraità, ogni qualvolta che apre bocca dice degli insulti al popolo del Nord

  4. Scritto da Anti Lega

    Paolo, perdonami. tu se vuoi puoi vivere credendo così, ma io mi sento in dovere di farti riflettere su una cosa: la cosiddetta crisi economica, iniziata solo a livello mediatico l’anno scorso ma in marcia ormai da una decina di anni, non è certo opera degli immigrati. Converrai anche tu che non sono certo loro ad aver giocato in borsa con prodotti inesistenti facendo crollare l’intero sistema industriale!

  5. Scritto da jelly

    @paolo: ti lasciamo vivere credendo così… ti lasciamo vivere credendo in Babbo natale e nella fata turchina.. dimenticavo: non stai diventando razzista, lo sei…

  6. Scritto da gualtiero

    .. questo asino va in parlamento… e io lo pago, e io lo pago ! E c’è pure qualcuno che lo difende.. e io pago, e io lo pago !