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Ma quale badante? Costa meno il ricovero…

Per assumere una badante “a tempo pieno” in regola servono ad una famiglia lombarda circa 2.000 Euro al mese. Più economica risulta essere l’assistenza in una casa di cura, la cui retta mensile in Lombardia è mediamente di 1.650 Euro (a Bergamo è di 1.515 euro).

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Per assumere una badante “a tempo pieno” in regola servono ad una famiglia lombarda circa 2.000 Euro al mese, cifra che comprende oltre allo stipendio anche il costo legato alla sostituzione per il riposo e le ferie. Più economica risulta essere l’assistenza presso una casa di cura, la cui retta mensile in Lombardia è mediamente di 1.650 Euro, anche se in un anno è cresciuta del 5,9%. Solo a Varese la badante costa come la retta di una casa di cura, mentre si risparmiano circa 500 Euro mensili a Bergamo (dove la retta è di 1.515 Euro) e a Brescia (1.545 Euro). E in tre anni in Lombardia le case di riposo e gli istituti di ricovero per anziani sono quasi triplicate, passando da 31 a 82 strutture, con una crescita (164,5%) decisamente superiore a quella italiana (38,7%). La concentrazione più alta si trova a Milano (23,2%), seguita da Pavia (18,3%) e Como (17,1%). Emerge da una stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su Contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, CISL, Registro Imprese e Rilevazione dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza – realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza nel mese di aprile 2009.
La retta mensile in casa di cura accreditata al SSN in alcune province lombarde

BERGAMO
1515,29 Euro
BRESCIA
1545,00 Euro
VARESE
2009,45 Euro
CREMONA
1433,19 Euro
MONZA E BRIANZA
1748,04 Euro
LOMBARDIA
1650,19 Euro
Fonte: Rilevazione dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza – realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di Ref-Ricerche per l’economia e la finanza nel mese di aprile
 
Le case di riposo ed istituti di ricovero per anziani
 
incidenza % su totale Lombardia
BERGAMO
3,7
BRESCIA
6,1
COMO
17,1
CREMONA
2,4
LECCO
1,2
LODI
4,9
MANTOVA
4,9
MILANO
23,2
MONZA E BRIANZA
4,9
PAVIA
18,3
SONDRIO
2,4
VARESE
11,0
LOMBARDIA
100
Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese (anno 2008)
 
Le case di riposo ed istituti di ricovero per anziani
 
2005
2008
Var. % 2005/2008
LOMBARDIA
31
82
164,5%
ITALIA
863
1197
38,7%
Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese anno 2005-anno 2008

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Commenti

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  1. Scritto da pascal

    Spero che ala ripresa dei lavori riguardanti il pacchetto “sicurezza”, fermo al Parlamento fino Settembre, per convenienza di alcuni e studio per altri, sia configurata la professione della badante, come figura suppletiva ai servizi sociali. Inoltre, desidero leggere nella stessa legge una normativa chiara per tutti: datori di lavoro e figure professionalmente preparate, includendo nella stessa normativa, anche l’aggiornamento continuo nella loro professione, equiparate alle figure sociali.

  2. Scritto da Leghista

    X Marilena Visto che tu sai che tanti commercianti,artigiani,piccoli imprenditori utilizzano il lavoro nero,se sei una cittadina modello e che ti reputi una persona onesta e coraggiosa denuncia queste persone senza sparare raffiche inutili e un poco puerili

  3. Scritto da Anna

    Vorrei solo fare un’osservazione. Quando si calcolano i circa 1.500 euro di costo di un ricovero per anziani a Bergamo non si tiene conto, però, dei cosiddetti “ricoveri speciali”, ossia di coloro che hanno maggiormente necessità di una assistenza costante. Ho fatto richiesta circa un paio di anni fa per un parente malato di Alzheimer: alla casa di riposo Gleno mi chiedevano 90 euro al giorno, per un totale medio mensile di quasi 2800 euro. In questo caso costano molto di più i ricoveri.

  4. Scritto da walter

    Il ricovero e l’anticamera della morte, non ci ci metterei manco il mio cane!

  5. Scritto da silvio

    è una notizia falsa e tendenziona (molto leghista) visto che nei ricoveri non si trova mai posto!

  6. Scritto da ORSO45

    Se la situazione fosse quella descritta nell’articolo, non si comprenderebbe come sia nato il fenomeno badanti straniere.
    La realtà è che queste figure hanno fin’ora lavorato al nero senza contributi,ferie, tredicesima,tfr, per 800 euro/mese impegnandosi anche alla sostituzione in caso di assenza.
    Ora per molti pensionati a basso reddito è pressocché impossibile la regolarizzazione ed inoltre le stesse badanti non sono più disposte ai ritmi di 24h su 24.
    Non è un problema di semplice soluzione.

  7. Scritto da angelo

    per avere una badante in regola costa 2.000 euro ma la pensione a quanto deve arrivare? se fai domandaa nome del’assistito la respingono,a nome dei figli dopo aprono vertenze. avendo uno spreco talmente alto di soldi e di personale trovare un compromesso con stato,regione,comune?.

  8. Scritto da sv

    Allora sono tutti fessi quelli che pagano le badanti, un esempio la badante può seguire una coppia di anziani. Ed ogni caso per un anziano è meglio continuare a vivere nella casa propria che in un ricovero…

  9. Scritto da betti

    Ma prima che arrivassero le badanti, come si faceva? Ci si tirava su le maniche, il nonno veniva in casa tua e la famiglia si organizzava.
    Siamo tutti viziati, meglio la badante in nero e il nonno a casa sua così non disturba la pace familiare! Perchè nessun disoccupato pensa di fare il badante? Quello che si deve pulire è lo stesso che si fa per i bambini, ma per questi forse fa meno schifo?

  10. Scritto da lauro

    Ma quuale il principio con il quale si regolarizza la badante e non il muratore?? Etico, funzionale,?????

  11. Scritto da vinci

    2 riflessioni : 1) se è nato il fenomeno delle badanti è perchè non ci sono abbastanza posti nelle strutture per anziani i quali, fra l’altro stanno aumentando anno dopo anno; 2) molte donne (sempre loro) si rimboccherebbero le maniche volentieri, ma dovrebbero rinunciare al loro lavoro; per continuare a lavorare dovrebbero assumere qualcuno che si occupi degli anziani in loro assenza e si tornerebbe da capo. Quando si valutano certi problemi sforziamoci di essere meno superficiali….

  12. Scritto da Leghista

    La parola BADANTE si adopera da quando l’afflusso di extra comunitari ha “stordito” gli Italiani. Io Leghista di vecchia data capisco che certe persone hanno sfruttato lo stato Italiano per molti anni non pagando i contributi, ma ora si cambia musica si devono pagare le tasse e pertanto si mandano a casa le persone irregolari e poi se queste persone sono necessarie si fa un contratto e si richiamano. La legge si rispetta vero Sottsegretaio GIVANARDI.

  13. Scritto da csw

    Il problema è che (dati asl 7.7.09) a fronte di 5166 posti, nelle rsa della provincia di Bergamo ci sono inevase 4455 domande: quindi i nostri amministratori pubblici si attivino per fornire questi 4455 posti ..subito..

  14. Scritto da carmelo

    E un titolo TRUFFA: la casa di riposo oltre alla retta della famiglia qui considerata riceve un consistente contributo regionale. Per un posto non in convenzione (= finanziato) con la regione penso ti chiedano 3.000 euro al mese. E siccome ognuno in queste situazioni ragiona con la sua testa, e a fianco dei dati economici valuta altri elementi, perchè non lasciare libertà di scelta e dare lo stesso contributo economico sia alla casa di riposo che alla famiglia che tiene in casa l’anziano?

  15. Scritto da andrea

    la vera situazione è chi sta dietro le badanti
    chi organizza
    chi incassa
    chi li va arrivare in italia
    scommetto che ne scopriremmo delle belle

  16. Scritto da marilena

    per 10 leghista Sai quanti commercianti, artigiani, piccoli imprenditori dichiaratamente leghisti evadono tasse e contributi utilizzando il lavoro nero? Hai un bel coraggio a parlare in questo modo, i primi sfruttatori dello stato italiano sono gli italiani disonesti!