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Lavori all’ospedale di Seriate: i sindacati “controllano”

Attenzione agli appalti e ai ribassi d’asta, Cgil, Cisl e Uil monitorano la ristrutturazione. Le regole di sicurezza e il rispetto dei contratti nelle preoccupazioni delle organizzazioni sindacali di Bergamo.

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Le Confederazioni Cgil Cisl Uil, unitamente ai rispettivi sindacati di categoria del settore sanitario, hanno incontrato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Seriate per un confronto sulla ristrutturazione del blocco “Palazzo grigio” il cui progetto comporterà, a cantiere ultimato, miglioramenti e potenziamento del servizio, ma che, nella fase di esecuzione dei lavori, rischia di produrre disagi sia per gli utenti che per gli operatori oltre che significative conseguenze sull’organizzazione dei servizi.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto alla direzione aziendale di monitorare con particolare attenzione il puntuale adempimento degli obblighi contrattuali assunti dalla ditta che si aggiudicherà i lavori al termine delle procedure di bando basate sul massimo ribasso in quanto, come l’esperienza ha più volte insegnato, le stesse rischiano di prolungare notevolmente i tempi di esecuzione dei lavori e di penalizzare imprese maggiormente affidabili.
A questo proposito il confronto proseguirà con un prossimo incontro che vedrà la partecipazione anche dei sindacati di categoria del settore edile al fine di sottoscrivere un accordo sul pieno rispetto delle regole (sicurezza, formazione, rispetto dei contratti di lavoro ecc.) durante l’esecuzione dei lavori.
In riferimento alla proposta di trasferimento temporaneo dei ricoveri ordinari della Pediatria ad Alzano, le organizzazioni sindacali – riservandosi ulteriori approfondimenti delle ragioni esposte dall’Azienda – hanno invitato l’Azienda stessa a vagliare anche ipotesi alternative e comunque hanno suggerito un maggior ascolto e coinvolgimento del personale sanitario direttamente interessato, le cui osservazioni critiche e proposte non vanno penalizzate ma valorizzate (suggerimento che l’Azienda ha dichiarato di voler perseguire).
Hanno infine concordato con l’Azienda di prevedere, per tutta la fase transitoria, il coinvolgimento dell’Asl a garanzia del rispetto degli standard di accreditamento, di sicurezza, di affidabilità a tutela degli utenti per tutte le unità operative coinvolte dai lavori di ristrutturazione o dagli spostamenti.

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Commenti

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  1. Scritto da damiano

    Basta prendere aziende certificate CSQ, invece di affidarsi al massimo ribasso, che poi viene regolarmente vinto da aziende del meridione, con scarse o nessuna possibilità di completare i lavori, in barba ai controlli sui lavori, e poi ci troviamo gli ospedali che crollano come quello di L’Aquila.
    Premiamo le aziende che sanno lavorare. Più meritocrazia e meno furbetti!

  2. Scritto da ARTIGIANO

    Sono d’accordo con Damiano,Ditte del sud che vincono la gara e non hanno nessun dipendente e poi Subappaltano tutto e dopo il primo SAL ti fermano i lavori. Questo sistema è da rivedere a beneficio della qualità. Al nord i controlli ISO sono annualmente e ti fanno un controllo spietato tante ditte al sud lo fanno tramite E.mail. assurdo. Sono pure convinto che anche i Sindacati avranno grosse difficoltà per controllare

  3. Scritto da cittadino

    I sindacati si preoccupino affinchè i partiti di cui sono la cinghia di trasmissione, modifichino le leggi fatte a suo tempo con la accondiscendenza dei sindacati stessi. Quando le leggi modificate e private degli inutili e cervellotici adempimenti saranno pronte basteranno i controlli dei tecnici e degli amministrativi. I sindacati allora avranno il tempo per, finalmente, interessarsi dei lavoratori “prima” che le fabbriche chiudano! Se poi i “distaccati” tornassero al posto di lavoro …