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La Lombardia “urbanizza” 20 ettari di terreno agricolo al giorno

Presentato il rapporto dell'Osservatorio nazionale sul Consumo di suolo realizzato da INU, Legambiente e DiAP Politecnico

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200mila metri quadri ogni giorni mangiati dal cemento che avanza nel bacino del Po. Questo l’inquietante risultato che emerge dal primo rapporto sui consumi di suolo presentato oggi a Milano dall’Osservatorio Nazionale sul Consumo di Suolo (ONCS), costituito da INU, Legambiente e DiAP del Politecnico di Milano. 20 ettari di territorio che l’urbanizzazione ricopre ogni giorno.
Su 20 regioni infatti, solo 6 hanno avviato la ricognizione delle trasformazioni del suolo nel tempo, e tra queste spicca la Lombardia con 288.000 ettari di superficie ormai ‘sigillati’ dall’urbanizzazione. Altissimo poi il dato dell’urbanizzato consolidato pro-capite: per ogni abitante residente vi sono ben 581 mq di superfici urbanizzate, contro i 456 dell’Emilia Romagna, i 310 della Lombardia e i 296 del Piemonte.
 
Il lavoro dell’osservatorio non si è limitato a misurare il suolo ‘consumato’ dall’urbanizzazione, ma ha valutato anche le trasformazioni del suo uso: suoli agricoli che vengono abbandonati alla natura, zone umide bonificate o ripristinate, insomma una ‘fotografia’ delle mutazioni recenti del nostro paesaggio. Anche per quanto riguarda il fenomeno preoccupante dell’erosione delle superfici agricole il protagonista resta l’urbanizzazione, responsabile di 2/3 delle perdite di suolo agricolo, con l’aggravante che ben difficilmente i suoli ‘sigillati’ da cemento e asfalto potranno mai tornare ad essere produttivi: nelle regioni del Grana Padano e dei salumi ‘made in Italy’, Emilia Romagna e Lombardia, ogni giorno scompaiono 32 ettari di superfici agricole : le dimensioni di una media azienda cerealicola.
 
Nel dettaglio, dalle aggregazioni provinciali emerge il primato, nella perdita di suolo, della Lombardia : regione capofila, in Italia, nella produzione di valore aggiunto agrozootecnico, un settore che dipende strettamente dalla disponibilità di suolo agricolo. Ebbene, nel periodo 1999-2006 questa regione ha perso 26.778 ettari di superfici agricole, in gran parte (oltre 22.000 ettari) divenuti urbanizzati, quindi persi irreversibilmente, il resto abbandonati o perchè in aree montane o perchè ridotti a scampoli dove l’interesse a coltivare terreni è crollato. Il risultato è quello di una regione in cui 288.000 ettari di superficie sono ormai ‘sigillati’ dall’urbanizzazione: vuol dire che quasi il 14% dell’intera superficie regionale è urbanizzata ma, se ci riferiamo alle superfici della pianura (circa il 55% del territorio regionale), la Lombardia ha già consumato e coperto di cemento quasi un quarto dei suoi territori ad alta vocazione agricola.

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