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Via le badanti, tagli ai servizi: chi curerà gli anziani?

Entra nel merito del dibattito sulla situazione di regolarità o irregolarità delle cosiddette badanti anche lo Spi di Bergamo, il sindacato pensionati della Cgil, con l’intervento di Gianni Peracchi, segretario generale provinciale.

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Entra nel merito del dibattito sulla situazione di regolarità o irregolarità delle cosiddette badanti anche lo Spi di Bergamo, il sindacato pensionati della Cgil, con l’intervento di Gianni Peracchi, segretario generale provinciale.
“Si parta col considerare che due terzi delle persone anziane non autosufficienti fanno riferimento, per le cure e l’assistenza, al mercato (autoregolamentato) delle cosiddette badanti, e che non esistono (salvo qualche sporadico incentivo alla regolarizzazione) risorse pubbliche per questa immensa platea di cittadini in stato di bisogno (a parte, naturalmente, l’indennità di accompagnamento).
Qualcuno, anche nelle fila del Governo, parla dei pensionati come fossero persone al riparo dalla crisi. E, spesso, se ne parla come di vittime minacciate dai pericoli della ‘clandestinità’. In questo caso, forse più che in qualsiasi altro, si può notare quanto la demagogia facile, che cavalca i luoghi comuni, e che colpisce rapidamente l‘immaginario collettivo, sia lontana dalla realtà. I pensionati, infatti,  soffrono come gli altri la crisi, anche se hanno qualche certezza in più sulle entrate (fino a quando?). Da tempo,infatti, vedono falcidiato il valore reale del loro reddito.
Salvo qualche primo provvedimento messo in campo dal Governo precedente, come la quattordicesima mensilità, nessuna azione concreta a loro difesa è stata realizzata. Promesse e parole sì, tante, troppe.
Di converso, dove nella realtà esisteva un servizio, spesso informale, fornito dalle badanti, ora con la “trovata” del reato di clandestinità si rischia di perderlo. Così come si rischia di ridurre i servizi sociali “regolari” e riconosciuti, rivolti alle persone anziane, con la riduzione delle risorse destinate al territorio e ai Comuni.
Immaginatevi cosa può succedere ad una famiglia e, soprattutto, ad una persona anziana che perdesse di punto in bianco la possibilità di ricevere cure al proprio domicilio da parte di un’assistente domiciliare. Le R.S.A. sono sostanzialmente sature e così pure i Centri diurni integrati. Si tratta quindi di scelte e di politiche sbagliate, non solo sul piano ideologico, ma anche e soprattutto su quello sociale ed economico.
Su questi problemi i pensionati unitariamente intendono riprendere una forte iniziativa per far valere le loro richieste, a partire dalla costituzione di un Fondo per la non autosufficienza, fino ad arrivare alla tutela del potere d’acquisto delle pensioni. Ma sono anche interessati a migliorare i servizi socio sanitari e a far cambiare la brutta legge sulla sicurezza.
Insomma sarebbe più opportuno organizzare meglio l’assistenza agli anziani, piuttosto che espellere chi li ha in cura. Quanto alle ronde, sarebbe forse più utile mandarle ad assistere gli anziani non autosufficienti al loro domicilio, piuttosto che in strada con il rischio di creare problemi ai cittadini e alle forze dell’ordine”.

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Commenti

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  1. Scritto da umanità

    rispondo a nessun dorma, credu che tu debba proprio acculturarti nel merito, tu sei disposto a fare compagnia in tutti i sensi ad una persona anziana a volte rinunciando al giorno libero ad ore di sonno perchè bisognosi? tu credi che il disoccupato italiano sia in grado di farlo e di cercarlo…. forse hai bisogno di dormire come il tuo nik

  2. Scritto da nessundorma

    Chi curerà gli anziani?
    …. I disoccupati!!!
    E’ finita la cuccagna anche per gli extracomunitari.
    E gli italiani hanno una marcia in più, possono lavorare in nero e non hanno il problema del permesso di soggiorno.

  3. Scritto da Paolo

    si i disoccupati… facile a dirlo. Voglio vedere un italiano disposto a lavorare, giorno e notte, per 700 euro al mese.
    Caro “nessundorma” sieti stati disinformati ad arte e non sapete nulla di cosa accade realmente nelle nostre case (intendo di “noi” che necessitiamo di assistenza continua e non abbiamo altra scelta che rivolgerci ad una badante straniera).
    Altro che cuccagna.

  4. Scritto da gigi

    Vediamo se troviamo qualche italiano che assiste 24ore su 24 per 6 giorni alla settimana per 850 euro al mese i nostri anziani magari con l’Alhzaimer e la difficoltà di deambulazione.Gli extracomunitari non sono tutti uguali ma nemmeno gli Italiani .la corruzione non è arrivata con i barconi .C’era e c’è da molto tempo in tutti i settori e in tutte le categorie parlamentari compresi.