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Via il gradino alle Poste, i disabili non riescono a entrare

Gianfranco Masper da un anno sollecita le Poste del paese affinch?? eliminino una barriera architettonica che impedisce di accedere agli uffici a chi ha difficolt?? di movimento. Per questo ha inviato la terza lettera sperando di avere finalmente una risposta.

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Il sindaco di Treviolo ci riprova e stavolta si aspetta una risposta chiara e risolutiva. Gianfranco Masper da un anno sollecita le Poste del paese affinché eliminino una barriera architettonica (un gradino) che crea problemi agli utenti e impedisce di accedere agli uffici a chi ha difficoltà di movimento. "Si tratta di un gradino, eliminarlo con uno scivolo è roba da nulla, eppure questa è la terza lettera che invio e finora non ho ottenuto alcuna risposta".
Il sindaco Masper, il cui intervento a sua volta è stato richiesto da due cittadini di Treviolo disabili, ha anche provato a chiedere di sistemare la cosa al proprietario dell’immobile di via Roma 10 dove l’ufficio postale è in affitto: "Ma mi ha risposto che a norma di legge questo intervento tocca alle Poste, quindi adesso devono fare in modo che questo ostacolo sparisca".
Presa carta e penna (o meglio, tastiera e computer) ha quindi vergato una sintetica missiva che ha inviato alle Poste centrali di Bergamo, alla direzione regionale, alle Poste di Curno, Ponte San Pietro e Treviolo naturalmente: "Con la presente sono a risollecitare il vostro intervento per la rimozione delle barriere architettoniche presenti all’entrata dei vostri uffici dislocati nel nostro comune in via Roma, 10 che impediscono l’accesso ai portatori di handicap. Le mie precedenti richieste non hanno purtroppo avuto alcun riscontro da parte vostra nonostante la legge del 5 febbraio 1992 n° 104 ponga a vostro carico precise responsabilità nel caso di inadempienza. Confidando che anche questa richiesta non resti lettera morta, colgo l’occasione per porgere distinti saluti".

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Commenti

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  1. Scritto da Paolo Comi

    ESATTO,gent.mo cws.Credo che il compito spetti al propietario che deve permettere l’uso a tutti. Il fatto che sia sufficente un triangolo di granito o pietra per superare tutta questa polemica,mi fa rabbrividire per tutto il cancan sollevato!Nei paesi,una volta,prima che i cittadini li stravolgessero con le loro abitudini,si mettevano a posto le cose in amicizia.Questo è il risultato della politica.

  2. Scritto da Paolo

    Il sindaco e chi per lui (Asl o vigili) possono benissimo dichiarare “inagibile” i locali delle Poste e chiuderli al pubblico fino a quando non viene risolto il problema.
    A mio avviso queste storie fanno vomitare.. Si fa di tutto per far sentire noi disabili “un fastidio” per la società. Che tristezza

  3. Scritto da PATRIZIA

    Sono D’accordo con Paolo è una schifezza e non solo ….Questo Sindaco vuol solo farsi bello alla faccia dei compaesani (che si sono pentiti di averlo votato) ma io dico…….
    Una persona seria Non avrebbe aspettato 3 anni per uno scivolo ,la cosa mi suona male….Altre Poste tengono lo stesso Problema è stato risolto con 1 tasto di chiamata in aiuto di tutte le persone e non solo i disabili…..

  4. Scritto da Sgherro

    Io sull’argomento ho sentito persino dire “è meglio che ci sia il gradino perchè è giusto che ci sia “selezione naturale”….ora, con gente con certa cultura che rema anche contro è veramente difficile superare le “animalesche dinamiche”…

  5. Scritto da csw

    L’ITALIA DELLO SCARICABARILE
    Scommettiamo che la risposta sarà che tocca al proprietario ….

  6. Scritto da marilena

    mi domando se il comune non abbia il potere di far costruire direttamente uno scivolo. Qualcuno può rispondermi?

  7. Scritto da Lanvin

    accidenti!! … in tutto il territorio di Treviolo (escluso l’ingresso delle poste) il “gradino” è stato ormai definitivamente bandito? e quindi ovunque rimosso? … una realtà urbanistica unica in italia totalmente orizzontale e pianeggiante? … quante volte al giorno i due disabili in questione devono varcare la soglia dell’ufficio postale? … una volta al mese per incassare la pensione si vedono costretti a sollevare di 10 centimetri la gamba destra e poi la sinistra?

  8. Scritto da Lanvin

    potrei capire se il problema fosse relativo ad una serie di gradini consecutivi, ma che un dislivello di pochi centimetri sia oggetto di tanto impegno istituzionale mi sembra francamente ridicolo …. una disabilità molto grave impedirebbe comunque la fruizione dei servizi postali, quella di coloro che vivono comunque una vita socialmente attiva è fatta ogni giorno di passi e spostamenti dove spesso i rischi maggiori sono dentro le mura di casa. … un po’ meno demagogia per favore.