BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Tour de France, Contador favorito numero uno

Parte oggi da Montecarlo il 96/o Tour de France, segnato dal ritorno dello spagnolo Alberto Contador, 26 anni, vincitore nel 2007 e favorito numero uno, e soprattutto da quello dell'americano Lance Armstrong.

Più informazioni su

Parte oggi da Montecarlo, sulla pista del Gran Premio di Formula Uno, il 96/o Tour de France, segnato dal ritorno dello spagnolo Alberto Contador, 26 anni, vincitore nel 2007 e favorito numero uno, e soprattutto da quello dell’americano Lance Armstrong, che di anni ne ha 37, sette volte vincitore dal 1999 al 2005. Contador era assente nel 2008 perchè la sua squadra, l’Astana (Kazakistan) era stata esclusa in seguito a diversi casi di doping. È l’unico ad aver vinto Vuelta, Giro d’Italia e Tour. Nella ‘Grande Boucle" di quest’anno lo spagnolo avrà come come compagno di team Lance Armstrong, in sella gratis per aiutare la sua fondazione contro i tumori ‘Livestrong’, atteso al varco dai francesi per gli innumerevoli sospetti di doping. Secondo il quotidiano sportivo L’Equipe, i campioni di sangue prelevati all’americano nel 99 erano risultati positivi all’Epo. «Non lo faccio nè per i soldi, nè per la vittoria, nè per la celebrità, ma solo per il piacere di correre», ha detto all’Equipe Lance Armstrong, 12/o all’ultimo Giro d’Italia, assicurando che «se Contador sarà strepitoso, mi metterò al suo servizio». Lo spagnolo sembra stimolato dal possibile dualismo: «Ho più pressione, ma mi dà la carica», ha detto Contador. Il Tour quest’anno punta alla suspense fino all’ultima tappa, e la scalata del monte Ventoux avverrà solo alla vigilia della conclusione sugli Champs Elysees. Ci saranno più salite e meno tappe cronometro (una per squadre, a Montpellier il 7 luglio, e due individuali, per un totale di solo 55 km). Ai nastri di partenza gli altri favoriti sono lo spagnolo Carlos Sastre, 34 anni vincitore l’anno scorso e leader della Cervelo, poi l’australiano Cadel Evans (32) per i belgi della Silence Lotto, infine il vincitore del Giro d’Italia, il russo Denis Menchov (31). Come ogni anno dal 1998 in poi, il Tour parte tra i sospetti e le minacce dalla piaga doping. «Il ritorno di Armstrong riapre il capitolo del dubbio», ha detto a Le Monde Patrice Clerc, ex presidente dell’Aso (società organizzatrice del Tour), che ha lasciato ad ottobre scorso per divergenze con altri dirigenti. A rincarare la dose contro l’americano, ci ha pensato la ministra della Salute Roselyne Bachelot: «Voglio dire ad Armstrong che sarà particolarmente, particolarmente, particolarmente sorvegliato». Il ministero finanzia al 95% l’Agenzia francese di lotta contro il doping (Afld), che in questa edizione lavorerà per la prima volta a braccetto con l’Uci (Unione ciclistica internazionale). Tra le novità nel sistema dei controlli, il ‘testamento ematologicò, che traccia il profilo biologico di tutti i corridori: serve a rilevare le anomalie sanguigne, mettendo in luce il ricorso a pratiche illecite, anche quelle di nuova generazione che le semplici analisi non possono individuare. Da inizio giugno, cinque ciclisti sono stati così esclusi dalla corsa, 50 subiranno controlli più approfonditi durante le tappe.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.