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Pacchetto sicurezza, la Cisl: “Un errore, ci opporremo”

Il segretario regionale: "Il decreto sicurezza ?? sbagliato. Il Parlamento ha compiuto una scelta pericolosa, perch?? rinvia i problemi. Gi?? da oggi ci organizzeremo per mettere in campo iniziative di forte critica e opposizione alle norme approvate".

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"Il decreto sicurezza è sbagliato. Il Parlamento ha compiuto una scelta pericolosa, perché rinvia i problemi e li rende più complessi. Già da oggi ci organizzeremo per mettere in campo iniziative di forte critica e opposizione alle norme approvate".
Il segretario generale della Cisl Lombardia, il bergamasco Gigi Petteni, ha commentato così le nuove norme approvate ieri al Senato. Aprendo i lavori della conferenza finale del progetto europeo Espoir I, sull’integrazione e l’interculturalità, Petteni ha sottolineato che non vi possono essere scorciatoie all’esigenza di affrontare la complessità delle società globalizzata.
“E’ stata volutamente strumentalizzata la parola sicurezza – ha aggiunto -. Anziché affrontare i problemi si enfatizza un’idea di sicurezza da ronde. Impegniamoci invece a far diventare serio e davvero sicuro questo paese: non si è sicuri a vivere vicino a una stazione, non si è sicuri sul lavoro e si continua a morire per infortuni sul lavoro, non si è sicuri perché a causa della crisi si teme di perdere il posto”.
“Il tema dell’immigrazione dovrà essere una delle priorità da affrontare per il nuovo Parlamento europeo – ha affermato ancora Petteni – che non può essere lasciato alla discrezionalità dei singoli Stati. La risposta all’arrivo di migliaia di immigrati – ha concluso il segretario generale della Cisl Lombardia – non potrà essere una legislazione repressiva, ma un nuovo incontro di culture e il dialogo tra di esse: da questo dipende il futuro del nostro continente e del nostro Paese”.

I provvedimenti principali del "pacchetto"

Il Vaticano: si criminalizzano i migranti

Sanzioni severe anche per i ciclisti

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Commenti

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  1. Scritto da wwd

    Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio GIOVANARDI sollecita un provvedimento d’urgenza simile alla regolarizzazione attuata nel 2002. La richiesta arriva dopo le pesanti critiche mosse al provvedimento dalla Chiesa e lo scontro tra i vescovi e la Lega. L’obiettivo primario è gestire appunto l’emergenza di colf e badanti – circa mezzo milione di persone ora in Italia, che si troverebbero ‘fuori-legge’ con l’ok al pacchetto sicurezza.

  2. Scritto da lauro

    @ste
    Non esagerare con il populismo. Essere per la legalita non é sparare sul mucchio!

  3. Scritto da strapepp

    Notizia bomba: tutti i clandestini verranno ospitati nelle sedi CISL a spese solo di Petteni e di tutti i sindacalisti!!!
    E così che si risolvono i problemi!
    Correte, correte tutti a pagare la tessera!!!

  4. Scritto da wwd

    Il reato di immigrazione clandestina non si configura soltanto con l’ingresso, ma anche con la permanenza irregolare sul territorio nazionale, pertanto colf e badanti presenti irregolarmente dovranno essere espulse: secondo la stampa sono 500.000 le badanti che assistono anziani non autosufficienti : attendiamo provvedimenti in merito dal governo.

  5. Scritto da fabio

    Meno male che ci sono i sindacati a difenderci dai cattivoni.Meno male.Strano che nn propongono un tavolo di confronto dove infilarsi.

  6. Scritto da Legalitario

    Non è che la Cisl o il vaticano o qualunque altro potere forte può opporsi al decreto. Per fortuna c’è una Costituzione, che riconosce certi poteri a governo e parlamento. Quindi buoni e zitti, zitti e buoni. La pacchia del business dei clandestini è finita.

  7. Scritto da fate i sindacalisti

    Sarebbe ora che il sindacato, pertanto Petteni, si occupasse finalmente dei veri lavoratori e dei loro gravissimi problemi ed un po meno di politichese ed aria fritta..

  8. Scritto da lauro

    Non credo alla tesi della sinistra buona e la destra cattiva!
    La colpa delle sofferenze ulteriore dello straniero e’ proprio di chi tollerava lo sconcio!

  9. Scritto da Ste

    Ovviamente si oppongono … e se no chi li vota piu’!!!
    Se i sindacati usassero i soldi dei dipendenti per fare gli interessi dei dipendenti e non di persone che appena arrivano in Italia (99% clandestinamente!) si fionda nelle loro sedi per sapere nel minimo dettaglio tutti i diritti e i “privilegi” a cui possono attingere in abbondanza per fare il “bello e il cattivo tempo” qui da noi dimenticandosi spesso dei doveri … sarebbe molto meglio!

  10. Scritto da Carlino

    La CISL? quando la sento mi sembra di essere allo ZELIG:..

  11. Scritto da ex elettore

    Si parla di 60000 mila clandestini da espellere all’anno, e come fanno dove li portano, senza documenti, senza soldi? Quest’anno c’è stato il record di sbarchi in Italia, nonostante l’accordo col beduino libico!

  12. Scritto da Damiano

    Impegnatevi fattivamente per le persone che vi hanno pagato la tessera per tutta la vita…, non per delle leggi di contrasto all’illegalità…
    Ecco perché perdete consensi: accettate passivamente o attivamente l’illegalità e non il povero ma onesto lavoratore…
    Invece di pensare alle vostre carriere politiche (perché alla fine vanno tutti a finire lì, i sindacalisti), tagliatevi le vostre prebende e dividetele con i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro…
    Quello no, vero???