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Acerbis, l’imprenditoria orobica alla scoperta dell’America “E’ il mercato migliore”

Franco Acerbis, moderno Cristoforo Colombo, deve gran parte del successo della sua azienda alla scoperta dell???America. Un viaggio durato anni nel ???nuovo??? continente, dalla California allo Utah tra impensabili cause legali, sorprese e affari.

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“Dalla cantina di Albino al mega magazzino a Salt Lake City”, o meglio,  “sol leissiti”. Il bergamasco è ancora la lingua madre di Franco Acerbis, presidente dell’omonimo gruppo che produce accessori e protezioni per i motociclisti. Per capirci, la A giallo nera che campeggia su caschi, tute e guanti di migliaia di spericolati cultori del motocross in tutto il mondo. L’imprenditore bergamasco, moderno Cristoforo Colombo, deve gran parte del suo successo alla scoperta dell’America. Un viaggio durato anni nel “nuovo” continente, dalla California allo Utah tra impensabili cause legali, sorprese e affari, tanti affari. Il racconto dell’impresa (in tutti i sensi) è stato seguito a bocca aperta da giovani imprenditori durante il workshop “Usa: la sfida lombarda per competere”, organizzato giovedì da Confindustria Bergamo. La premessa di Acerbis è già un consiglio da appuntare. “L’America è il mercato migliore, dobbiamo mandare le persone migliori. Spesso invece gli imprenditori sottovalutano le potenzialità di questo continente e ne ricavano un pugno di mosche”. La parola d’ordine è brand, tradotto nel concreto Valseriana style, il marchio. “Ho esportato il mio cognome. L’identità della mia azienda. Ma non basta. Il primo catalogo, nel 1985, mostrava solo qualche prodotto. Invece agli americani bisogna spiegare anche come si aprono le scatole. La pubblicità. Le fiere. I concorsi. E non basta ancora. Viaggiare. Mettersi in gioco dove per imporsi sul mercato bisogna battagliare. Non esiste solo New York. Se si capiscono alcune regole fondamentali poi fare affari diventa anche divertente”. Proprio quando il vento gonfia le vele il rischio di incappare in qualche contrattempo è dietro l’angolo. E dall’altra parte del mondo i contrattempi si trasformano in seri problemi. “La parte negativa è lo staff. I dipendenti non sono attaccati all’azienda come da noi. Un giorno ho scoperto che una contabile utilizzava la carta di credito per i fatti suoi. Ho deciso di licenziarla in tronco. Lei mi ha fatto causa e ha anche avuto ragione perché nel contratto non era previsto che lei non potesse usare la carta dell’azienda per fare la spesa. Morale: ho speso 800 mila dollari per la causa legale. E mi è successo anche un’altra volta, per un caso simile: altri 700 mila dollari”. Che persone scegliere per la conquista dell’America? I giovani. "Hanno uno spirito più intraprendente. Non dobbiamo ritenerli solo degli incapaci. Dobbiamo renderli capaci di non essere incapaci".
Quel fare nostrano, tra battute ed aneddoti, la gestualità da seriano doc, traggono in inganno. Quando il commercialista traccia un uguale e tira una riga, il fatturato, in tutti gli stati del mondo, parla una sola lingua: perdita o guadagno. “Degli ottanta milioni di euro di fatturato, dai 10 ai 15 provengono dagli Stati Uniti. Con molta meno fatica rispetto in Italia”.

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Commenti

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  1. Scritto da parsifal

    Bel contributo. Ottimo articolo…non barboso come tanti di economia.

  2. Scritto da Diego Parietti

    Finalmente uno sforzo di rendere l’economia leggibile.

  3. Scritto da UN AMMIRATORE

    Franco Acerbis è un grande ed un modello da seguire! Grazie Franco