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Se Tentorio “redime” la Lega

Secondo il giornalista Cesare Malnati il sindaco, con una storia politica alle spalle all'insegna del nazionalismo e del centralismo, ha davanti un compito arduo ma ambizioso: valorizzare le tradizioni senza scadere nel localismo.

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di Cesare Malnati

Ricordo Franco Tentorio qualche chilo fa, asserragliato a via Locatelli, nella sede del Msi. Fine anni Settanta. Erano i tempi della “vedovella”, la fontanina sul Sentierone davanti all’allora “Moka Efti”. In quel punto, presso l’edicola, si radunavano, tutti i pomeriggi, dopo le 17, gli extraparlamentari: ragazzi oltre il Psiup (partito socialista italiano d’unità proletaria), l’ala estrema dell’epoca. Contestatori doc, capelloni trasandati come per ordine del medico. Di sinistra, non c’è bisogno d’aggiungerlo. In quel periodo – lo testimonio da cronista venticinquenne – dirsi di destra significava riconoscersi come “diverso”, nel senso deteriore del termine.
Franco Tentorio asserragliato, dicevo, insieme ai suoi amici della “Giovane Italia”, l’organizzazione giovanile. Semplice: quando c’era la campagna elettorale, quell’irriducibile d’Almirante non voleva saperne di rinunciare al suo solito comizio incendiario a Piazza Vittorio Veneto. Ma gli extra si guardavano bene dal lasciarlo parlare. Sicchè, invariabilmente, finiva con l’assedio al Msi, presidiato dai questurini in assetto antisommossa agli ordini di Nicola Cavaliere (ora ai vertici della polizia) piuttosto che di Pino Caruso (attuale questore di Roma).
E ricordo – qualche anno dopo – le prime manifestazione della Lega Lombarda. In redazione – a “L’Eco di Bergamo” – non ci credeva nessuno, meno Daniele Vimercati – che sarebbe diventato lo storiografo di Umberto Bossi, purtroppo per troppo poco tempo (Daniele è prematuramente scomparso) – e il sottoscritto. Lui perché condivideva, io perché avevo intuito che il senso d’appartenenza dei miei concittadini avrebbe potuto portare lontano, almeno a Bergamo, quel movimento: quante discussioni! Fatto sta che alle conferenze stampa di Roberto Calderoli (il promotore locale della Lega Lombarda, se non erro) era inviato Vim, ma con l’ordine di non dar troppa importanza alla cosa.
Chissà come sarebbe contento Daniele, ma chi l’ avrebbe mai detto?
Trascorsi pochi lustri, Tentorio – spostatosi di cento metri, dalla sede pluriassaltata del Msi al suo studio d’affermato commercialista a via Masone (oggi è in via Vigliani)- e i continuatori della Lega Lombarda da largamente minoritari che erano hanno messo d’accordo il 51 per cento degli abitanti di Bergamo. Sono sempre loro. Il neo-sindaco muovendo da una posizione assolutamente nazionalista e centralista, com’era il Movimento Sociale Italiano, e forse Giorgio Almirante non si complimenterebbe. La Lega col suo localismo, che vuole (e otterrà) i cartelli stradali in dialetto.
Contraddizione suprema? Sì, perché una delle due parti in causa, e si capisce quale, ha cambiato parere. Però in politica ci sta. Più che una modifica d’opinione può essere l’adattamento a nuove condizioni. Un Tentorio in quest’ultima dimensione s’assumerebbe un compito arduo ma assai redditizio, se coronato da successo: una specie di redenzione della Lega. Che sarebbe sciocco e anacronistico liquidare con l’infondata accusa di xenofobia quando afferma, per esempio, che il nostro paese non può accogliere tutti gli emigranti del mondo. Ma che, se intende essere compresa, a sua volta, in un ampio panorama, deve incoraggiare, anziché disincentivare, il gusto di conoscere gli altri (pregi e difetti) e di farsi conoscere (ugualmente nei pregi e nei difetti): le tradizioni hanno senso solo se scambiate. 

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Commenti

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  1. Scritto da geronimo

    Ma di che riforme parli Leghista Albinese? ma l’hai letta quella del federalismo? ma piantiamola cerchiamo di avere un po’ di onesta’ intellettuale!
    Tentorio non e’ sicuramente sostenuto solo dalla lega ma anche dal PDL spero solo che non si faccia prevaricare nelle scelte da quella frangia di lega estremista ( Invernizzi) che ha condotto una politica quantomeno discutibile a lòivello Provinciale

  2. Scritto da Parsifal

    Tra Tentorio e Lega si potrebbe allora parlare di “reciproca redenzione”?
    Dalla cronaca del primo consiglio comunale, con Belotti “nero” per la mancata elezione a presidente comunale del compagno Redondi, credo che contino ancora, e assai, i rapporti di forza. Il rapporto Bossi-Berlusca docet.
    Giusto cmq il titolo “SE Tentorio redime la Lega”. SE….

  3. Scritto da alberto ti

    I leghisti sanno benissimo che i loro più acerrimi ( e pericolosi) nemici saranno sempre più in futuro quelli con cui oggi sono solo elettoralmente alleati: i nazionalisti come Tentorio, su cui confluiranno i voti del pdl quando Berlusconi sarà fuori. A quel punto i leghisti dovranno accontentarsi dei cartelli in bergamasco e starsene buoni o andare a cercare altre alleanze…

  4. Scritto da Don Camillo

    Per Alberto. La Lega è e resta un grande movimento, con propri ideali ed obbiettivi. Il PDL è un’altra cosa, giusto che non si sia fatta assorbire come AN. Stà di fatto che ora, e per molto tempo, i loro obbiettivi concidono e fanno male a tanti, ma a tanti. Siccome i cervelli non sono solo a sinistra, dureranno, dureranno. I cartelli in bergamasco? Non ci troviamo forse in bergamasca??? Il dialetto bergamasco è dei nostri padri e fà parte della nostra cultura, non svendiamola! Non tradiamoci!

  5. Scritto da alberto ti

    Per 15: Ho detto solo che quando Berlusconi si ritirerà dalla scena (non ha 20 anni) secondo me il pdl sparirà perché il pdl è Berlusconi e nessun altro. Di questo vuoto di potere potrà approfittare il nascente partito nazionalista italiano i cui veri nemici saranno gli indipendentisti padani. Spero che sia una previsione sbagliata. Fosse giusta diventerò leghista. I cartelli bg? Io amo la lingua e la cultura bg ma quei cartelli ne indicano invece i peggiori difetti: chiusura e campanilismo.

  6. Scritto da Ale

    Caro Cesare, da giornalista dovresti sapere che la Lega non è accusata di xenofobia solo perchè sostiene che “non si possono accogliere tutti gli emigranti del mondo” ma per le leggi ed il terrore dell'”altro” che semina. Per es: respingere un barcone di immigrati senza alcuna distinzione, rispedendolo in Libia dove, grazie a sovvenzioni italiane, queste persone vengono imprigionate per anni, picchiate, stuprate e lasciate morire non è “politica” è “omicidio di massa”.

  7. Scritto da Pol.sco.

    Anche parte del Partito Democratico è per i respingimenti, a partire da Fassino e Rutelli

  8. Scritto da Ale

    Concordo con 2. Infatti politicamente non mi rifletto nemmeno nei partiti da te citati e la mia opinione su di loro non è certo positiva. tuttavia le leggi xenofobe del pacchetto sicurezza sono targate Lega. Fosse stato il PD o l’Idv a proporre queste leggi non avrei alcun problema ad accusare loro. In ogni caso ricordo che lo Stato non può pretendere legalità se non offre ai suoi cittadini tutte le opportunità per non dover ricorrere alla delinquenza. Se no prevale la legge della sopravvivenza.

  9. Scritto da marilena

    per ale sono d’accordo con te, però dovresti spiegare meglio l’ultima parte del tuo intervento(delinquenza, sopravvivenza) perchè non ho capito. Grazie ciao

  10. Scritto da Antonio Belotti (doc)

    Caro Cesare, al tempo in redazione a L’Eco c’era anche il sottoscritto e i nostri ricordi non coincidono, forse perché lavoravamo in aree diverse. Il fatto che non si desse spazio a Bossi secondo me dipendeva non da sottovalutazione ma dal timore che prendesse piede un fenomeno che si presentava con brutalità di concetti e di linguaggio. La Lega di oggi non è quella dell’87 (chi nasce incendiario finisce pompiere). Meriterebbe discuterne. Chissà

  11. Scritto da Don Camillo

    Per Ale. Anche tu hai una casa dove abiti, vero? Mettiamo che un giono si presenta uno e chiede ospitalità; il giorno dopo un altro e così via nel tempo. Chiunque di noi, sopratutto noi italiani rinomati per la bontà d’animo, non negherebbe ospitalità e sollievo al prossimo. Però, alla fine, c’è un limite dato dalla disponibilità fisica della nostra casa e dalla disponibilità finanziaria per sfamarli e curarli.
    E’ perciò che è bene che vengano se lavorano. Nessuno glielo negherebbe, anzi…

  12. Scritto da Piero

    Don Camillo, cosa hanno fatto gli argentini per noi italiani?
    Ci hanno sfamato e curato e non hanno pensato al bruto odore, alla nostra povertà…ci hanno accolto e basta.
    Lavorare? Non avevo un lavoro, non avevo soldi e sono stato comunque aiutato. Vorrei che noi italiani facessimo lo stesso con gli stranieri.

  13. Scritto da carlo salvioni

    Caro Cesare, non so se Tentorio redimerà la Lega.Per il momento mi sembra vero il contrario, dato che ha chiamato alla Sicurezza addirittura il segretario di quel partito che pure non avuto l’unzione popolare, vista la sua sconfitta ad Arcene.Se il bel giorno si vede dal mattino è fortemente probabile, quindi, che a Franco la linea verrà dettata dai forconi padani e non viceversa.

  14. Scritto da Ale

    X 4. Intendo dire che lo Stato deve mettere a disposizione di tutti i suoi cittadini la possibilità di non ricorrere a illegalità o delinquenza (permesso di soggiorno, regolarizzazione del lavoro, sostegno sociale, ecc.) . Nel caso in cui, come in questi anni, ad un immigrato non venga nemmeno data la possibilità di regolarizzarsi (chi assumerebbe qualcuno che viene da un altro continente senza mai averlo visto ne messo alla prova?) quali altre possibilità di sopravvivere ha?

  15. Scritto da Robe

    Se preservare le frontiere del paese dall’afflusso indiscriminato di clandestini che vogliono installarsi sul nostro territorio che non può accoglierli perché limitato , non significa essere razzisti ma persone avvedute .La Lega prende voti appunto perché fa un discorso comprensibile alla gente.Tentorio se fa il Sindaco deve ringraziare Saffioti che pur di essere il commissaro del Pdl ha rinunciato a correre da sindaco e ha permesso a Tentorio di correre anche con una sua lista indebolendo pdl

  16. Scritto da Leghista Albinese

    Stimatissimo. Non mi risulta che la Lega Nord abbia solo cambiato i cartelli stradali in ligua bergamasca,ma mi risulta che sta cambiando il paese con riforme (vedi quella riforma di oggi) e con i fatti. Noi saremo “folcloristici” come tanti giornalisi piace descriverci, ma se guardiamo al percorso fatto in 20 anni Lei troverà oltre che al folclore tante cose che senza i Leghisti altri partiti non si sarebbero neanche sognati di fare.

  17. Scritto da cesare malnati

    Caro Carlo (Salvioni),il mio è un atto di buona volontà obbligato,sul presupposto che la Lega mica è andata al potere rubando.E noi che l’abbiamo sempre avversata dobbiamo pur ammettere che su due o tre grandi temi ha dimostrato che aveva ragione. Sicchè speriamo he la Lega stessa sopprima quel senso d’appartenenza esasperato,quel continuo ricorso alle radici e al territorio,queila chiusura verso ogni altra cultura,soprattutto:purgata,ha diritto – mi pare -d’essere messa alla prova.