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Marino Defendi a un passo dal Lecce

Marino Defendi ?? a un passo dal Lecce. Ieri mattina il procuratore del giocatore dell'Atalanta, Paolo Conti, ha avuto un contatto con il ds del Lecce, Guido Angelozzi, e l???operazione potrebbe concludersi nelle prossime ore.

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Tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno

Marino Defendi è a un passo dal Lecce. Ieri mattina il procuratore del giocatore dell’Atalanta, Paolo Conti, ha avuto un contatto con il direttore sportivo del Lecce, Guido Angelozzi, e l’operazione potrebbe concludersi nelle prossime ore. Si parla di un prestito con diritto di riscatto. Defendi, appena rientrato a Bergamo da una vacanza in Martinica, si dice possibilista di un suo trasferimento al Lecce e non vede la categoria cadetta come un declassamento. «Altro che – dice – dice l’attaccante neroazzurro – anzi, l’idea di fare un campionato di vertice in serie B può essere più allettante della serie A. Vediamo come si evolve la situazione, ma, se dovesse concretizzarsi, non sarebbe una scelta di ripiego".
Del Lecce ha un solo riferimento in un ex compagno di squadra. «Conosco Ariatti – prosegue – abbiamo giocato insieme nell’Atalanta, ma con lui non mi sono sentito in questi giorni. Però, il Lecce non ha bisogno di presentazioni. È una squadra di rango che meriterebbe di stare stabilmente in serie A, quindi, sotto questo profilo, non ho riserve».
Fra l’altro, Defendi, pur con la sua giovane età, può dirsi uno «specialista» di promozioni in serie A. «Ne ho ottenute due, una con l’Atalanta nel campionato 2005-2006 con Colantuono e la seconda con il Chievo due anni fa, proprio l’anno in cui fu promosso anche il Lecce».
E in quella stagione, Defendi era fra gli undici di quella mitica sfida al Bentegodi fra Chievo e Lecce. «Fu un tre a tre spettacolare – ricorda – erano due squadre fortissime, basti pensare al record di punti che conseguirono. Noi fummo promossi direttamente, ma il Lecce, pur costretto ai playoff, fece un campionato straordinario arrivando pochissimi punti sotto». Cosa servirebbe per ripetere una stagione simile? «Conosco la serie B – dice – è difficilissima – serve l’esperienza, ma anche molta rapidità e corsa».
Di Lecce, come ambiente e città, sa molto poco, se non le credenziali che il club salentino vanta nel panorama calcistico nazionale. «Sono stato a Lecce da avversario quest’anno con l’Atalanta – dice – l’impressione è che c’è un bel pubblico ed un ambiente stimolante . Ma in Salento ci ero già stato qualche anno fa sempre con le giovanili dell’Atalanta per le finali dello scudetto primavera. Insomma, le impressioni che ho avuto sono state sempre positive, ora, non so come andrà a finire, ma, se si dovesse concludere, sarei contento di questa destinazione». 

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