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L’ex assessore: Bruni e Tentorio lavorate per il bene della citt??

In una lettera appello l'ex assessore al Bilancio e alla Sicurezza dario Guerini rivolge un invito e d?? suggerimenti al nuovo leader dell'opposizione Roberto Bruni e al sindaco Franco Tentorio. "Evitate di far prevalere lo spirito di parte rispetto al bene della citt??"

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Lettera al sindaco Franco Tentorio e all’ex sindaco Roberto Bruni, di Dario Guerini, ex assessore al Bilancio e alla Sicurezza (nella foto al centro, nel pubblico durante il primo Consiglio comunale del nuovo mandato)

Caro Franco, caro Roberto,
 

si riapre il sipario del consiglio comunale e a voi spetta recitare un ruolo ribaltato rispetto a quello degli ultimi cinque anni. Changez le maire… questa nostra inquieta città ad ogni scadenza elettorale chiede di cambiare il sindaco e lo fa con il metodo più legittimo che è quello del voto.  
L’amicizia che mi lega ad entrambi mi spinge a rivolgervi alcuni inviti, nella consapevolezza che il cambio di guardia e di colore della gestione amministrativa è sempre un momento delicato, che prevede un passaggio di consegne complesso che può produrre ritardi, inefficienze se non cancellazioni di azioni già programmate dalla squadra avversaria.
A Bergamo, come in tutto il paese, non tira una buona aria. L’economia è depressa e lo sarà per lungo tempo, con un Pil negativo che anziché produrre ricchezza la consuma. Le famiglie sono sempre più in difficoltà, i conti pubblici sono in affanno da far paura, i mezzi a disposizione dell’amministrazione scarseggiano.
In questo panorama, il primo invito che vi rivolgo è quello di evitare di far prevalere lo spirito di parte rispetto al bene della città. Ognuno svolga il suo ruolo, ma si evitino posizioni ideologiche o di rappresaglia , si evitino corse a primati che appagherebbero più la vanagloria degli attori politici di turno che i bisogni della città. In tempi difficili e scarsi di risorse, più che grandi opere pubbliche, servono soprattutto servizi e sostegni a tutte le rappresentanze dei cittadini e serve una grande attenzione sui costi.
Un secondo invito riguarda lo stile dei comportamenti in consiglio comunale. Usate un linguaggio accessibile ai cittadini, una condotta che sia espressione di dialogo e non di scontro, pretendete quella partecipazione e quell’attenzione ai lavori che a volte sono mancate sui banchi della maggioranza e dell’opposizione. L’aula consiliare è il luogo in cui l’intera cittadinanza si deve identificare. Rendiamo le sedute di consiglio il momento più alto del dibattito e del confronto politico, abroghiamo la retorica fine a se stessa, i lunghi noiosi interventi che non creano alcun valore aggiunto e incrinano il dialogo con la città .
Un terzo invito riguarda i temi e le materie da affrontare e amministrare. Non voglio intervenire nel merito dei programmi presentati, ogni parte politica ha il diritto di proporre i propri e di criticare quelli degli altri. Però mi piace ricordare alcune materie delle quali non ho visto traccia nei documenti programmatici, se non superficiali accenni di routine.  Troppo poco si è parlato ad esempio dei necessari miglioramenti alla macchina comunale: le riorganizzazioni nel passato si sono fermate ad un rimescolamento delle direzioni, degli uffici e delle risorse umane, senza creare alcun valore aggiunto Mai si è affrontato un progetto che cambiasse il modello organizzativo e snellisse le procedure, puntando a migliorare la qualità e il costo del servizio finale. I tempi e le difficoltà di cui ho fatto cenno lo impongono, è finita l’epoca in cui si pensava di risolvere ogni cosa allargando gli organici. Vi invito a pensare insieme un nuovo modo di lavorare e far lavorare le donne e gli uomini della struttura comunale , innovando con gradualità e a livello sperimentale, motivando concretamente i pur bravi dirigenti che abbiamo, rendendo loro stessi protagonisti del cambiamento.  Nel caso accettaste questo invito, vi suggerirei di avviare subito il cantiere, perché solo ad inizio legislatura è possibile tracciare un programma di medio-lungo respiro come è giusto che sia questo.
Un altro punto riguarda il mondo delle società partecipate, spesso relegato a mondo di serie B e ritenuto periferico rispetto alle attività e al bilancio comunale. Franco sa bene per la professione che fa quanto sia delicato il comparto delle partecipate, dove esistono regole precise che richiedono il massimo rispetto e la massima severità, dove possono emergere rischi economico-finanziari che comunque si riversano nel bilancio comunale, dove il comune sovente fatica a svolgere pienamente la sua funzione di azionista, dove dietro l’angolo c’è sempre la tentazione di favorire profili di amministratori più amici che competenti. Roberto ha curato molto questo settore, lavorando ad un progetto che non ha avuto la possibilità di essere varato nei cinque anni di mandato. Chiedo a entrambi di affrontare insieme anche la revisione di questo delicato comparto, unendo le rispettive competenze e valorizzando gli sforzi già sostenuti.
Permettetemi ora un accenno alla parte corrente del bilancio, dove la tendenza alla crescita delle spese per servizi pare inarrestabile.  Senza entrare nella sostanza della questione, credo che sia giunto il momento di cambiare il sistema di approntamento dei PEG, cioè dei budget di spesa in capo alle Direzioni dei servizi. Il suggerimento è quello di porre termine al tradizionale sistema di preparare i budget partendo dallo storico, con l’aggiunta ogni anno di nuove voci di costo. E’ un sistema che crea inefficienza, pigrizia gestionale, costi aggiuntivi per servizi che spesso non sono neppure percepiti dalla cittadinanza. Come già avviato in molte amministrazioni pubbliche all’estero e già sperimentato anche in Italia, perché non introdurre il budget a base zero, cioè perché non cominciare a ripartire da zero con la costruzione delle previsioni di spesa, ripensando e riformulando singolarmente i servizi e i loro costi? L’esperienza insegna che il risultato sarebbe sorprendente: meno costi, più servizi, maggiore grado di soddisfazione dei cittadini.
Il tema finale che mi preme ricordarvi riguarda la lotta all’evasione fiscale. Con Roberto la nostra città ha firmato, prima a livello nazionale, una convenzione con l’Agenzia delle Entrate per combattere insieme il fenomeno dell’evasione, ahimè molto diffuso anche a Bergamo. So che Franco ha molta sensibilità sull’argomento e, anche se non ne ha fatto cenno nei suoi indirizzi di governo, auspico che si muoverà con decisione sulla strada tracciata, trovando in Roberto un buon alleato, tanto più che, senza particolari sforzi organizzativi, la nostra azione amministrativa potrebbe far entrare nelle casse comunali oltre 500 mila euro già nel 2009.
Mi fermo qui, sperando di aver dato qualche contributo utile ai lavori che andate ad affrontare. L’auspicio più importante è che possiate mettere in campo le vostre migliori qualità per dimostrare come si governa una città, nel profondo rispetto dei rispettivi ruoli e nella consapevolezza che il bene comune è sempre superiore alle convenienze di parte.
Grazie per l’attenzione e un augurio profondo di buon lavoro. Con amicizia
 
Dario Guerini

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Commenti

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  1. Scritto da andrea

    Corti-novis oltre che arrogante parli anche a sproposito…. Ti sfido a trovare un cargo che decolla da bergamo alle 2 di notte….Tu si che parli x partito preso senza conoscere la realtà!|!! Ma i bergamaschi ormai ti conoscono…solo 16 non ti conoscevano e sono quelli che ti hanno votato!! Ma quanti voti hai preso??? 15 o 16??? AH AH AH AH Sei un grande ci fai sempre troppo ridere……AH AH AH

  2. Scritto da un ammiratore

    Grazie Gurini per il consiglio sicuramente opereremo per il bene della città. da subito ronde per dare più sicurezza ai cittadini. Un nuovo ringraziamento a Guerini per averci dato questa possibilità. Se abbiamo vinto le elezioni nonostante tutto è proprio perché non avete capito le richieste dei cittadini. Questo potrebbe essere il messaggio del nuovo assessore alla sicurezza, sono sicuro che lo sottoscriverebbe. Ancora grazie ex assessore, Lei è un vero signore, complimenti.

  3. Scritto da cuìn

    ma usate il cognome!

  4. Scritto da corti-novis

    http://www.ilprincipe.eu ma ci fai o ci sei, prima dici che i bergamaschi non capiscono niente e buttano via un’esperienza di cinque anni di formazione professionale di amministratori e li azzera, poi fai elogi per una giunta di giovani “forzati” da come dice Tentorio dei missionari volontari perchè affaccendati nelle loro professioni private.
    per chihai votato? per nessuno? deciditi se vuoi una democria o una democrazia-azienda alla berlusconi.

  5. Scritto da chioma

    Se Guerini avesse lavorato meglio e fosse stato un po’ meno super partes e qualunquista e un po’ di più di centrosinistra, forse oggi tutte queste belle cose che propone poteva portarle avanti lui in Giunta! Ma anche le preferenze che ha preso a livello personale la dicono lunga sul fatto che Guerini non si sia capito bene se uomo di centrosinistra o centrodestra. Fossi “Franco” e “Roberto” non ascolterei troppo i consigli di chi non è capace di schierarsi, pur mantenendo la propria autonomia.

  6. Scritto da corti-novis

    Guerini come Napolitano volemoci bene, mettiamoci una pietra sopra, di sicuro è la maggioranza dei cittadini che lo chiede, ebbene io non sono fra questi, mi viene da ridere leggendo programma, quello per legge di 18 righe del PDL, ma quello non scritto per non begare,sulla cementificazione sulle aree dismesse sace,enel… adesso alzeranno ancora i piani,come l’areoporto che adesso senti i cargo alzarsi verso le tre di notte, diceva Tentorio sul suo blog che il rumore non è ideologico cont.

  7. Scritto da corti-novis

    ed era un broblema serio per 85.000 persone
    Gli abitanti di Colognola gli hanno creduto tanto che Amabergamo non ha preso che due voti che nel suo programma voleva limitare i voli e l’espansione dell’areoporto e Bruni ha perso anche li. . Vediamo se le 18 righe per legge è stata una furbata…come si dice fatta la legge, trovato l’inganno. Per il bene della città caro Guerini bisogna svegliarla ed non correre dietro ai trucchi dei marpioni politici amici e nemici.

  8. Scritto da ureidacan

    Il problema caro “Dario” è che è “Franco” che governerà la città nei prossimi 5 anni e lo farà con la sola sua maggioranza senza “Roberto”. il “Franco” poi nell a presentazione degli indirizzi generaliu non ha detto una sola parola sulla macchina organizzativa e neppure sul Peg; sulle società nessun riordino ma solo l’intenzione di vendere e di “monetizzare” quanto accumulato con l’operazione tanto contrastata di A2A.

  9. Scritto da Alfredo

    Ilmpadrone svende e il bastonato lecca le mani, penoso.
    Gli altri usano la clava e Dario il fioretto, fuori dal mondo.
    Forse se si incomincia a pensare in termini di opposizione dura forse si combinerà qualche cosa se no 100 anni delle schifezze viste in sede di formazione della giunta. E darsi una mossa?