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Patto Formigoni-atenei: 18 milioni per favorire la ricerca

La Regione ha siglato un accordo con dodici rettori, compreso l'orobico Castoldi. L'obiettivo: favorire il rientro dei cervelli e creare le condizioni ideali per lo sviluppo della ricerca.

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Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni (affiancato dal vicepresidente e assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni) ha sottoscritto oggi con i rettori delle 12 Università lombarde e dello IUSS (Istiituto Universitario di Studi Superiori) di Pavia un Accordo quadro di collaborazione per sostenere la ricerca, il capitale umano e quindi l’attrattività del territorio. Per l’Università di Bergamo c’era Alberto Castoldi. 
Alta formazione, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico sono i settori individuati per migliorare la competitività del sistema economico e produttivo lombardo. Per realizzare gli obiettivi dell’Accordo, la Regione mette a disposizione, attraverso Finlombarda, 9 milioni di euro.
Serviranno a cofinanziare, al 50%, le iniziative. Le Università si assumeranno un analogo impegno. Ammontano, dunque, a 18 milioni di euro le risorse complessive messe in campo.
"Abbiamo voluto assumerci – ha spiegato Formigoni – questa responsabilità comune consapevoli che la crescita, anche e soprattutto in un momento di difficoltà economica, è legata al coraggio di investire sull’innalzamento qualitativo e quantitativo del capitale umano. Si tratta di cerare le migliori condizioni perché siano insediati nel nostro territorio i migliori talenti della ricerca".
Cosa che è stata apprezzata, a nome di tutti i rettori, dal prof. Enrico Decleva, il quale ha sottolineato "il valore esemplare dell’azione di Regione Lombardia a favore del sistema universitario e della ricerca, in un momento in cui verso lo Stato dobbiamo impegnarci molto per ricordare questo valore".
Le linee d’azione individuate dal testo dell’Accordo sono infatti : favorire il rientro di ricercatori dall’estero in Lombardia; raccordare le imprese col sistema universitario della ricerca; diffondere la cultura scientifica e tecnologica; valorizzare la produzione scientifica; promuovere la partecipazione a progetti internazionali – valorizzare il "portafoglio brevetti" e il sistema Questio (Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity,  sistema regionale di valutazione dei centri di ricerca).
L’Accordo prevede di focalizzare, in via prioritaria, l’attenzione su alcuni settori: agroalimentare, energia, ambiente, salute, manifatturiero avanzato, beni culturali, biotecnologie e nuovi materiali.
 

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