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Treni, arriva l’orario estivo I pendolari: “Non cambia niente”

Marted?? 16 giugno entrano in vigore i nuovi orari estivi. Non si placa per?? la protesta dei pendolari: “Sono state presentate le pochissime modifiche dell’orario che per?? solo marginalmente hanno toccato le linee che gravitano su Bergamo”.

Martedì 16 giugno entrano in vigore i nuovi orari estivi. Non si placa però la protesta dei pendolari.
Ecco la testimonianza di Francesco Graziano, portavoce del comitato pendolari bergamaschi.
"Gli orari non sono cambiati molto rispetto a quelli propostici circa 6 mesi fa. Le differenze però sono sostanziali per quanto riguarda il rapporto Regione Lombardia-Trenitalia con i pendolari, ossia, dopo solenni promesse da parte dell’assessore Cattaneo di far partecipi i pendolari per la stesura del nuovo orario c’è stato il nulla più assoluto. Per mesi abbiamo chiesto quando saremmo stati ricevuti e più passava il tempo e più capivamo che le nostre richieste non solo non avrebbero sortito riscontri (come successo a dicembre) ma non sarebbero nemmeno state ascoltate.
Durante la riunione dell’11 giugno del Patto TPL (non aperta ai pendolari ma solo ai rappresentanti dei Coordinamenti) sono state presentate le pochissime modifiche dell’orario che però solo marginalmente hanno toccato le linee che gravitano su Bergamo. Dopo che a dicembre erano stati allungati di 10 minuti i tempi di percorrenza tra Bergamo e Lecco (da 36 a 46 con un aumento quasi del 30% ed una fermata in più – Vercurago-) e i vecchi treni elettrici sono stati sostituiti con quelli Diesel, abbiamo assistito ad una riduzione dei tempi di percorrenza di 6 minuti (e alla rimozione di due fermate). Quindi, rispetto ad 1 anno fa c’è una fermata in meno e 4 minuti di percorrenza in più. Progresso? No, regresso. Gli altri orari sono rimasti grosso modo identici, compreso il treno 10804 delle 7.32 per Milano che impiegava (e impiega) 28 minuti per fare 20 km senza soste intermedie (velocità media di circa 40 km/h). Insomma, potevano intervenire positivamente ma non l’hanno fatto.
Capitolo pulizia. Dicono che ci sono stati problemi legali con le ditte, fatto sta che i treni sono sempre sporchissimi e spesso viaggiamo in condizioni disumane.
Numero carrozze. Uno schifo unico, a novembre avevano promesso treni da 7 o 8 carrozze a doppio piano e ad oggi non abbiamo ancora visto nessun treno composto da 8 carrozze, anzi, spesso viaggiamo (in piedi, compressi) su treni da sei carrozze. Una vergogna che nè Trenitalia nè Regione lombardia prende in considerazione e le nostre lamentele cadono nel vuoto.
Condizionamento. Unica nota positiva. Non si muore, ma non perchè abbiano fatto funzionare
gli impianti di aria condizionata quanto perchè hanno sostituito alcuni (non tutti!!) treni a doppio piano con i vetri piombati (quelli dove non è mai funzionata l’aria condizionata) con i vecchissimi treni con i finestrini apribili. Meno male. Se fossero puliti sarebbe un bel passo avanti!
Ovviamente non si può avere tutto! Quello che ci aspettiamo adesso è che le nuove giunte (provinciali e comunali) comincino a guardare noi pendolari con un occhio di riguardo in modo da continuare quel rapporto con Trenitalia e Regione cominciato da poco più di un anno quando l’assessore Chiorazzi e l’assessore Maddalena Cattaneo hanno iniziato a figurare alle riunioni interessandosi alle nostre
problematiche.