Una grande prima giornata per gli atleti dell’Atletica Bergamo 59 ai campionati italiani juniores e promesse di Rieti.
Una grande prima giornata per gli atleti dell’Atletica Bergamo 59 ai campionati italiani juniores e promesse di Rieti. Nella marcia promesse Matteo Giupponi e Andrea Adragna hanno infilato una splendida doppietta sui 10 km, con il carabiniere che per soli 78/100 non ha infranto il muro dei 42 minuti. Adragna dal canto suo ha fatto registrare un significativo 42’42"87, da non sottovalutare in considerazione del grande caldo. La medaglia d’argento è andata anche alla junior Tatiane Carne, la saltatrice con l’asta ora in forza alle Fiamme Azzurre, che ha imbastito una lotta avvincente con Alessandra Lazzari prima di arrendersi a 3,70, contro i 3,80 della rivale. Sul piano tecnico il risultato più significativo lo ha siglato nell’alto promesse Davide Marcandelli, quarto con 2,17: una misura ragguardevole, a 2cm dal bronzo e a 4 cm dall’oro, se si pensa ai tanti problemi fisici con cui ha dovuto convivere il nostro saltatore. E notevoli sono anche i tempi fatti registrare nelle batterie dei 400 juniores da Francesco Ravasio e Andrea Daminelli, primo e terzo rispettivamente con 47"94 (minimo per gli Europei di categoria) e 48"07 (non lontano dallo stesso obiettivo). Il pass per la finale lo hanno staccato agevolmente nei 400 promesse con il miglior tempo sia Marco Vistalli (48"16, con Isalbet Juarez, ora alle Fiamme Oro, a 1/100) sia Marta Milani: per l’azzurra dell’Esercito un tranquillo 55"47. Per il resto ok Serena Brena (5a nel peso promesse con 12,38) e Nicoletta Sgherzi (9a-nel giavellotto promesse con 37.51).
L’en plein è mancato per poco. Ma ai Tricolori Juniores e Promesse di Rieti i 400 hanno parlato soprattutto bergamasco. Strepitosa la vittoria di Francesco Ravasio, che dopo essere sceso in batteria sotto i 48" per la prima volta, ha ulteriormente ritoccato il proprio personale, dominando la gara juniores con 47"78, tempo che conferma le grandi doti del quattrocentista giallorosso, ancora al primo anno nella categoria, che ha preceduto di 12 centesimi il padovano Cappellin e di 19 il friulano Pedrazzoli. Buon quinto Andrea Daminelli, che probabilmente ha pagato la prestazione della batteria (48"07), e una partenza troppo spedita, chiudendo in 48"30. Niente da fare invece nei 400 Promesse per Marco Francesco Vistalli, che però si è messo al collo una preziosa medaglia d’argento alle spalle del vicentino Domenico Fontana e davanti all’ex giallorosso Isalbet Juarez: 46"81 il tempo del vincitore, contro 47"12 per il bergamasco e 47"36 per l’italo-cubano ora in forza alle Fiamme Oro. Ma il successo non è sfuggito a Marta Milani nella gara femminile, con un probante 53"33, primato personale, a conferma della ritrovata vena dell’atleta dell’Esercito, capace di lasciare l’eterna rivale Eleonora Sirtoli a 67 centesimi. Ma la seconda giornata ha regalato altre tre medaglie pesanti. Mattia Ferrari, Francesco Ravasio, Giacomo Zenoni e Andrea Daminelli hanno trionfato al fotofinish nella 4×100 juniores volando in 42"21, 4 centesimi meglio del quartetto della Riccardi Milano. L’oro è andato anche a Elena Scarpellini, tornata a gioire dopo giorni difficili: la saltatrice di Zanica, che adesso è tesserata per l’Aeronautica Militare, nel salto con l’asta promesse è salita sino a 4.30, fallendo poi i tre assalti a 4.37, ma già a 4.10 aveva il successo in tasca. Ottimo poi il quarto posto nel salto in alto juniores per Marta Lambrughi, che ha saltato 1.67. Alla medaglia sono poi arrivati vicini pure Alberto Minini e Isabella Cornelli negli 800: il neoacquisto giallorosso si è infatti piazzato quarto nella gara Promesse 1’52"47, finendo dietro a Scapini (1’50"33), Bellino (1’51"39) e Crespi (1’52"05), mentre Isabella, ancora al primo anno junior, con 2’14"06 è finita dietro a Soldani (2’12"91), Viola (2’13"59) e Caiti (2’13"79). Quarto posto infine per la 4×100 Promesse, con Andrea Molon, Nicola Trimboli, Mauro Breda e Marco Francesco Vistalli (42"82) dietro a Easy Speed (41"86), Riccardi (42"01) e Cus Torino (42"40).
Anche quest’anno l’Atletica Bergamo ’59-Creberg ha lasciato il segno ai Tricolori juniores e promesse. Dopo la messe di vittorie e medaglie delle prime due giornate, la terza e conclusiva ha portato nel bottino giallorosso altri quattro podi di grande significato. Strepitoso l’oro della 4×400 juniores maschile. Matteo Crotti, Giacomo Zenoni, Andrea Daminelli e il campione italiano individuale Francesco Ravasio hanno letteralmente stracciato le formazioni avversarie, volando in 3’15"41, quasi due secondi meglio della seconda classificata, la Studentesca Rieti. Un tempo di assoluto valore ma che ha inevitabilmente risentito delle fatiche individuali di tutti i quattro frazionisti. Sarebbe interessante ora vedere all’opera questa formazione impegnata in una gara secca,magari in un meeting ad hoc, perché potrebbe anche essere abbattuto il 3’13"54 del record italiano stabilito dalle Fiamme Gialle nell’83. Se la 4×400 non ha tradito le attese, non da meno è stato lo stesso Zenoni, che nei 400 ostacoli ha mancato di pochissimo il primato personale, chiudendo in 54"28 sul terzo gradino del podio. E lo stesso vale per Paola Gardi nell’analoga gara riservata alle Promesse, che con 1’02"88 l’ha vista mancare l’argentoper soli 4 centesimi: l’atleta allenata da Alberto Barbera ha così bissato il bronzo ottenuto nel 2007 tra le juniores e, al pari di Zenoni, ha poi dato il suo contributo alla staffetta del miglio che con Marta Ferrari, Marta Mapelli e Alice Leggerini ha centrato il bronzo in 3’57"88. Da segnalare infine il quinto posto nel peso juniores ottenuto da Giovanni Besana, che ha aggiunto altri 36 centimetri al personale lanciando a 15.56.

