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Via libera al maxi Polo del lusso e della cultura

Si pu?? considerare concluso l'iter che d?? il via libera alla realizzazione di uno dei pi?? grandi e innovativi interventi in Lombardia: il Polo del lusso e della cultura. Il passaggio nel Consiglio comunale di Azzano segna l'ultimo adempimento dopo che la Giunta regionale lombarda aveva approvato l'accordo di programma.

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Si può considerare concluso l’iter che dà il via libera alla realizzazione di uno dei più grandi e innovativi interventi in Lombardia: il Polo del Lusso e della Cultura, nei pressi dello scalo di Orio. Il passaggio nel Consiglio comunale di Azzano San Paolo segna l’ultimo adempimento dopo che la Giunta regionale lombarda, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, e al Commercio, Fiere e Mercati, Franco Nicoli Cristiani, aveva approvato l’accordo di programma per la sua realizzazione.
Il testo è stato sottoscritto da tutti i soggetti interessati: oltre che dal presidente Formigoni, dall’assessore alla Pianificazione territoriale e grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo, Felice Sonzogni, delegato dal presidente Valerio Bettoni, dal sindaco di Azzano San Paolo, Leonio Callioni, con l’adesione e dall’amministratore delegato di Finser Spa, Antonio Percassi.
Il progetto interessa, nel territorio comunale di Azzano, l’area a sud del centro commerciale Orio Center, nei pressi dello scalo di Orio al Serio, e prevede la realizzazione di un complesso multifunzionale terziario e direzionale di 148.000 metri quadri che comprende tra l’altro una Galleria del Lusso, con i più prestigiosi marchi di abbigliamento, accessori e prodotti tipici, e addirittura un planetario.
"Con questo straordinario progetto – ha commentato il presidente Roberto Formigoni – viene realizzato un intervento estremamente fecondo da molti punti di vista: dell’economia, del commercio, del turismo, dell’arte e della cultura, della vivibilità e dell’ambiente, in un’area strategica per i collegamenti aeroportuali e stradali e per le potenzialità turistiche. Il tutto darà forte impulso all’attrattività del territorio e agli investimenti. Vi è una crisi – prosegue Formigoni – che ci minaccia, ma ci sono straordinarie energie che si mettono in moto per reagire e rilanciare: questo progetto ne è testimonianza chiarissima".
Il progetto prevede 90.000 metri quadri a destinazione commerciale per la grande distribuzione, di cui 44.000 per la vendita di prodotti non alimentari e 5.000 per la vendita di prodotti alimentari. Avrà poi un albergo, una clinica sanitaria, un edificio a destinazione direzionale (uffici), un complesso a destinazione terziaria e ricreativa (cinema multisala, centro congressi, spazi per mostre, concerti e sfilate) per complessivi 58.000 metri quadri. Prevista anche la realizzazione di opere infrastrutturali funzionali al nuovo insediamento, tra cui, in particolare, un nuovo svincolo a 2 livelli sulla strada statale 591 (compresi gli adeguamenti alla carreggiata e gli innesti alla viabilità locale), insieme ad altri interventi di adeguamento della viabilità locale (una rotatoria sulla strada provinciale 115 Vecchia Cremasca oltre alla formazione della doppia carreggiata sulla strada provinciale 116). 
Sono previsti, inoltre, importanti interventi di compensazione e mitigazione ambientale anche a livello sovracomunale, in particolare con adeguamenti della viabilità finalizzati a fluidificare il traffico in uscita dall’ A4, a migliorare l’accessibilità all’ aeroporto di Orio e a potenziare il sistema delle piste ciclabili. Ammontano a circa 30,5 milioni di euro, tutti a carico di Finser, i costi relativi alla viabilità, alle misure di mitigazione e di compensazione, allo sviluppo del progetto culturale, all’attuazione di iniziative per il turismo, all’adeguamento della rete commerciale. È previsto entro un anno il rilascio dei permessi per costruire per quanto riguarda sia il polo multifunzionale sia le opere di urbanizzazione; tutti gli interventi saranno ultimati entro il 2013.
Con la sottoscrizione dell’accordo si conclude, quindi, l’iter che dà il via alla realizzazione del Polo del Lusso e della Cultura (e il relativo piano attuativo in variante urbanistica) e si conclude la procedura della Valutazione ambientale strategica (Vas). La procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) e quella relativa alle autorizzazioni commerciali si concluderanno, come da cronoprogramma, entro settembre 2009. L’Accordo di programma approvato oggi sarà ratificato dal Consiglio comunale di Azzano San Paolo entro 30 giorni e, successivamente, approvato con decreto del presidente della Giunta regionale.

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Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    La gente non buole più nuovi centri commerciali, quindi si apre il “polo del lusso e della cultura”…!
    Poi cosa ci aspetta? Il “polo dello scambio commerciale”, il “meeting point degli scambi economici”, il “ritrovo coperto dei commercianti”?
    Che buffonata.

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Chissà se a qualcuno passerà per la mente che chiamare una struttura del genere “Polo del lusso e della cultura” indica una precisa (ed aberrante) interpretazione della realtà? Capirei abbinare l’eleganza e la cultura: gli abbinamenti, per solito, sono stiracchiati, ma così ci potrebbe pure stare. L’idea del lusso è un’idea volgarissima e americanoide: abbinarla a quella della cultura non è solo un ossimoro. E’ una bestemmia. Tenetevi i vostri soldi e lasciate la cultura povera, ma almeno pulita

  3. Scritto da cuìn

    che puntino sui nababbi arabi?

  4. Scritto da Andrea

    Qualcosa non torna: o i lettori di BN sono tutti di sinistra, e allora le posizioni espresse sono assolutamente logiche, o (come credo) non lo sono tutti, e allora la logica è ballerina per non dire scomparsa. Il nuovo “polo” è perfettamente coerente con le politiche del centrodestra lombardo e bergamasco, e allora di cosa stupirsi? Di cosa indignarsi? Questi sono stati votati, questi abbiamo e ci dobbiamo tenere. Anziché esprimere timori, perplessità e indignazioni varie, cambiate voto.

  5. Scritto da chicco

    certo andrea.. xchè la giunta di sinistra di bergamo invece non ha “sputato” sui cittadini e preso a braccetto i poteri forti il 25 aprile vero.. e di sicuro solo la destra ha voluto questo polo, parlereste più di cose pratiche e meno di ideologie o attacchi gratuiti l’italia andrebbe molto meglio.. ma certo meglio dare sempre la colpa ad altri (sport nazionale) destra, sinistra, centro, cattolici o musulmani quando una cosa è schifosa è schifosa!!

  6. Scritto da egli

    IL progetto mi sembra un po limitato. Dovrebbero accorparlo a oriocenter e all’aeroporto per creare un’unica grande struttura. Bisogna pensare in grande, altrimenti le altre città demoplutocratiche ci schiacceranno come moscerini.

  7. Scritto da Marco Cimmino

    Premesso che io sono di destra, a scanso di equivoci, preciso che la mia indignazione si riferiva all’associazione tra lusso e cultura, che considero termini inaccostabili. Quanto alle scelte edilizie del centrodestra, non ne condivido un decimo e, infatti, alle prossime elezioni non lo voterò, ma non era questo il senso del mio intervento. Io volevo sottolineare come, ormai, viviamo in un mondo in cui i valori più volgari vengono impunemente associati alla cultura: questo e non altro mi schifa.

  8. Scritto da Olpierlu

    Alcune doverose considerazioni: 1/ mi auguro spendano bene i 30 e passa milioni per la viabilità 2/ mi auguro che si dia un nome a tutto ciò meno evocativo della cultura di destra e condivido che cultura e lusso spesso stanno insieme come l’olio e l’aceto 3/ c’è bisogno veramente di questo signor Percassi ? 4/ Mi auguro che ad Azzano vinca il candidato sindaco Andrea Ferrari che vuole occuparsi degli azzanesi e metterli al centro dell’attenzione prima dei troppi “centri” che peggiorano il vivere

  9. Scritto da Olpierlu

    Marco Cimmino ha scritto:
    “… L’idea del lusso è un’idea volgarissima e americanoide: abbinarla a quella della cultura non è solo un ossimoro. E’ una bestemmia. Tenetevi i vostri soldi e lasciate la cultura pulita.”
    Parole sante.

  10. Scritto da chicco

    hanno bocciato più volte lo stadio nuovo con la “scusa” che se al suo interno fossero presenti strutture commerciali non si potevano integrare con le già numerose presenti sul territorio.. come al solito fuffa, ai poteri forti, economici e con le mani ben impastate è permesso tutto..e continuiamo a intasare la zona..
    bravi, bravi, bravi.. sempre dalla parte dei cittadini

  11. Scritto da mandryake

    …ho paura se penso a quello che diventerà la viabilità in quella zona