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Febbre suina, l’Asl corre ai ripari acquistando mascherine sanitarie

L'Organizzazione mondiale della Sanit?? lancia l'allarme. La febbre suina dal Messico si sta diffondendo in tutto il mondo, anche in Europa. A causa dell'estensione del pericolo l'Asl di Bergamo sta acquistando attrezzatura di prevenzione, soprattutto mascherine sanitarie per evitare il contagio.

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L’Organizzazione mondiale della Sanità lancia l’allarme. E l’Asl di Bergamo corre ai ripari. La febbre suina dal Messico si sta diffondendo in tutto il mondo, anche in Europa, dove sono stati individuati i primi focolai della malattia. A causa dell’estensione del pericolo l’Asl di Bergamo sta acquistando attrezzatura di prevenzione, soprattutto mascherine sanitarie per evitare il contagio. "Il passaggio alla fase cinque segnalato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ci obbliga a mettere in campo tutte le misure di prevenzione possibili attivando l’unità di crisi – spiega il direttore sanitario Giuseppe Imbalzano -. Stiamo ordinando materiale in mod che nell’eventualità che la malattia arrivi da noi non possa diffondersi. Comunque, ripeto, si tratta di prevenzione". Le mascherine saranno destinate a medici e infermieri che lavorano a stretto contatto con i pazienti. "Non bisogna ripetere l’errore che è stato fatto in Cina con la Sars, malattia che ha provocato anche la morte di parecchi medici perché non adeguatamente protetti. Nel caso della febbre suina la situazione è forse anche più grave perché non è circoscritta in un paese, l’allarme è stato dato in ritardo".
IN ITALIA NESSUN CASO CONFERMATO – "In Italia al momento non sono stati segnalati casi confermati di influenza ‘suina’ e non si è ravvisata la necessità di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere". E’ quanto afferma in un nota il ministero del Welfare. Il Ministero ricorda, inoltre che dal 24 aprile ha assunto una serie di misure per fronteggiare un’eventuale pandemia influenzale allertando la rete di controllo Influnet, con i medici sentinella, la rete dei laboratori e la rete delle strutture sanitarie per ricoveri di pazienti sospetti. Sono state poi rafforzate le misure di sorveglianza routinaria su aerei e navi in arrivo. Da ieri è inoltre attivo il numero di pubblica utilità "1500" per fornire informazioni ai cittadini. Infine è stata inviata una Circolare alle Regioni per implementare le misure di prevenzione e controllo volte a fare fronte al possibile ingresso dell’infezione da virus dell’influenza "suina" A/H1N1 nel nostro Paese. In particolare nella Circolare vengono date indicazioni per definire i casi sospetti e la loro gestione a livello di diagnosi e di trattamento, nonchè le modalità di notifica degli stessi casi alle autorità competenti. Per quanto riguarda la situazione delle scorte di antivirali si sottolinea che presso il Ministero sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali.
 

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