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Perchè i nomi dei pedofili restano segreti?

Massimiliano Frassi, presidente dell'associazione Prometeo, chiede per quale ragione i nomi delle due persone arrestate nell'ambito di una inchiesta sulla video-pedofilia non siano stati resi noti e quali esigenze di cautela si nascondano dietro questa scelta.

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Gent.mo Direttore,
a seguito della notizia che appare oggi nella home page del sito di Bergamo News ti chiedo perché dei due pedofili arrestati per detenzione di materiale pedopornografico, anche “sadico”, non ci siano i nomi.
Eccesso di garantismo o semplice mancanza di informazione da parte degli inquirenti?
Trovo giusto omettere i nomi degli abusanti quando si tratta di pedofilia in ambito familiare, tutelando così la vittima, ma non credo che giusto lo sia quando in casi così si prende il pedofilo, per così dire, con le mani nella marmellata, soprattutto se quella marmellata è l’immagine di nostro figlio seviziato, torturato, abusato sessualmente da più adulti o da animali. Perchè non vengono comunicati i nomi? Perchè non possiamo sapere, quando tra pochi giorni saranno liberi e poco puniti, chi sono questi signori, affinché applichiamo tutte le difese necessarie ai nostri piccoli? Te lo chiedo senza alcun intento forcaiolo, ci mancherebbe altro, ma solo perché è scientificamente provato che tutti i pedofili sono recidivi e non basta certo una denuncia a fermarli.
In un momento storico come questo dove leggiamo pure libruncoli che vengono fatti passare per alta letteratura, ambientati nella nostra città, dove si fanno passare i genitori dei bambini abusati come vittime di ancestrali quanto immotivate fobie, è importante che decidiamo di prendere una posizione, netta, su questo tema.
Anche a costo di sporcarci le mani.
Con la stima che sai,
Massimiliano Frassi
Presidente Prometeo onlus

Caro Frassi,
l’identità delle due persone arrestate non è stata resa nota dagli inquirenti della Procura della Repubblica di Siracusa presumibilmente per una serie di ragioni. Anzitutto, a tutela di un’inchiesta che non è chiusa e che potrebbe coinvolgere altri soggetti. In secondo luogo, a tutela dei familiari (in particolare i figli) delle due persone coinvolte, perchè dalla divulgazione del nome potrebbero subire conseguenze negative nella loro vita sociale. In terzo luogo, vista l’odiosità del reato contestato, un di più di cautela prima di indicare al pubblico ludibrio chi magari poi potrebbe essere scagionato nel prosieguo delle indagini non è fuori luogo.
Da cittadini e da padri di famiglia dobbiamo tenere alta la guardia contro chi abusa, direttamente o indirettamente, dei nostri figli. Ma senza bruciare i tempi o sostituirci a chi ha il compito di difenderci. La Procura di Siracusa sta lavorando da mesi, ha fatto i passi che ha ritenuto necessari arrivando a chiedere, e ad ottenere, l’arresto dei due bergamaschi. Questa è la migliore tutela. Sapere nome e cognome forse non è così necessario.
c.zap.

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Commenti

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  1. Scritto da carol

    non ci sono i nomi dei pedofili perche sarebbe piu semplici, e la pedofilia fa parte della burocrazia…….e ci vuole tempo….ma piu tempo guadagnano questi mostri, piu fanno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!, e una gran m…a ….no???????????

  2. Scritto da Leonardo

    Pare che questo non sia il caso ma in genere non n si scrivono i nomi dei pedofili perchè due volte su tre sono preti e si sa come vanno le cose quando c’è di mezzo la curia…

  3. Scritto da aurora de rossi

    I pedofili sono persone spregevli, ma non è mettendoli in pasto al pubblico che si risolve il loro problema…
    Non si deve solo pensare a fare notizia, vanno rispettati giustamente gli equilibri di coloro che vivono insieme a queste persone, che spesso e volentier sono malati da aiutare e non solo condannare.
    Non lasciarli liberi di commettere orrori del genere, questo no!

    Ma il grande pubblico dovrebbe mettere a tacere anche i propri pruriti e lasciare alla giustizia fare il suo corso.

  4. Scritto da Setnar

    Pubblichiamoli, ma pubblichiamo anche i nomi degli evasori fiscali…”vista l’odiosità del reato”…ah lì è privacy??perchè??uhm..si in effetti vedere che qualcuno con una jaguar dichiara 2.000 euro l’anno può dar fastidio a chi di euro ne guadagna ufficialmente 10 volte in più ma che fa fatica a pagare l’assicurazione della sua panda ;)

  5. Scritto da Carlo

    Ma perché questa fantomatica privacy viene fuori solo in determinate occasioni? O vale per tutto oppure togliamola di mezzo e facciamola finita con questa buffonata. Smettiamola con questa ipocrisia… i pedofili sono una piaga che non ha paragoni nella nostra società. Smettiamola di proteggerli. Gentile Direttore, mi spieghi poi perché nel caso del Prof. Marcelletti o del padre del piccolo Tommy, nessuno si è preso la briga di tutelarne la privacy?

  6. Scritto da Carmen

    Noi non dobbiamo tutelare i pedofili, ma i bambini. I nomi dovrebbero essere detti. Sicuramente i predatori di bambini si sentono più tutelati sapendo che i loro nomi non verranno resi pubblici durante un’inchiesta. Ma ricordiamoci che i bambini sono la parte migliore del mondo, che è il loro sorriso a darci la felicità e che loro sono innocenti e così devono rimanere. Loro devono pensare a giocare e a crescere e noi dobbiamo pensare a difenderli e coccolarli.

  7. Scritto da Massimo Sacco

    NIENTE SCUSE, NESSUN SE E NESSUN MA. VOGLIAMO I NOMI E BASTA!

  8. Scritto da annalisa

    penso che i politici debbano darsi una svegliata a fare una legge per rendere noti i nomi ed i loro indirizzi (come già esistente in uno stato USA)
    io sono per eliminarli dalla faccia della terra ma visto che questo non è possibile almeno iniziamo a fare questo piccolo passo.

  9. Scritto da Marzia Vicenza

    Ci si preoccupa di voler colpevolizzare anticipatamente i pedofili pubblicando i loro nomi, ma in qualsiasi indagine effettuata in cui c’è un carnefice e una vittima, UN BAMBINO, la mia impressione è che a priori si parta pensando che “forse” questi soggetti (non si possono chiamare nè persone nè animali) possano essere innocenti e quindi che “forse” i bambini si sono inventati tutto. Cominciamo noi per primi a credere ai bambini, SEMPRE, poi che i pedofili siano innocenti o no, beh, si vedrà…

  10. Scritto da romi

    non bisogna mai mai mai abbassare la guardia…quelle bestie non hanno diritto di esistere al mondo. E basta!!!!!

  11. Scritto da Milena Spigaglia

    Sono assolutamente d’accordo con il dottor Frassi e quanti condividono il suo punto di vista. La cosiddetta teoria della privacy è pura ipocrisia e comunque mi pare assai meno prioritaria dell’opportunità di prevenire ulteriori crimini di questo genere – il genere peggiore. Ubi maior, minor cessat. Nella nostra corrotta società, i bambini sono ancora annoverabili come “maior”? Conseguenze “negative” nella vita sociale dei pedofili? E’ il minimo. Essi DEVONO restare fuori dalla società.

  12. Scritto da francesca

    negli USA un registro raccoglie i nomi dei condannati per reati contro i minori (quindi oltre ogni dubbio di possibile innocenza) che li accompagna nei loro spostamenti territoriali. ritengo che costoro vadano sempre isolati socialmente e chiaramente individuabili nelle comunità ospitanti a tutela di possibili vittime future. se in italia spesso i nomi restano sconosciuti è forse perchè alcuni di essi non sono nominabili? creare una fitta rete per stanarli, persone note o sconosciute che siano!

  13. Scritto da Matteo N. - prov. di Bergamo

    Oggi su tuttii giornali del Veneto (!!!!!!) sono pubblicati i nomi, gli indirizzi e in un caso la fotografia degli arrestati della medesima indagine che ha coinvolto Bergamo.
    Serve aggiungere altro?

  14. Scritto da Giancarlo Vittaloni

    Si PRESUME che la Procura della Repubblica di Siracusa non abbia reso noti i nomi delle persone arrestate, indica che siamo nel campo delle supposizioni e di queste ne possiamo fare tante, ma rimane il fatto che la migliore tutela per le vittime della video pedofilia sia la denuncia aperta nei confronti degli arrestati; ciò è fondamentale per permettere al cittadino di difendersi, senza nulla togliere alle forze dell’ordine preposte. La “privacy” dei pedofili è un insulto alle loro vittime!!!

  15. Scritto da rita calicchia

    No, dissento. Ed in maniera forte, convinta, netta. Non è vero che non è necessario. E’ essenziale. E’ il primo dei deterrenti. Come si fa a dire “vista l’odiosità del reato?”… Ma perchè non guardiamo la cosa dal lato dei bambini? E perchè invece i “ladri di biciclette” sui giornali ci vanno a finire con tanto di nomi, cognomi e foto? Non è pubblico ludibrio anche questo? E quanti ladruncoli sono stati scarcerati senza nè scuse nè pubbliche smentite? Si ai nomi pubblici. Si, decisamente!

  16. Scritto da mery

    Ricordo questa frase, detta da una bambina…”AVEVO FATTO TANTA FATICA A DIRGLIELO E LORO CHE SONO GRANDI NON HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI DIRLO”…
    Si stampi nel cuore queste parole perchè come dice il commento 59 LA PRIVACY SUI PEDOFILI E’ UN’INSULTO ALLE PICCOLE VITTIME , alla grande fiducia che pongono in noi che siamo “grandi” . Aspettare la fine degli iter giudiziari non serve a nulla, quando c’è la certezza il resto sono solo lungaggini giudiziarie e basta, e intanto?… Che mi risponde?

  17. Scritto da elena mrandotti

    sono pienamente daccordo con massimiliano, è gusto che i nominativi vengano pubblicati. purtroppo ancora oggi si tutelano i predatori e non i bambini.

  18. Scritto da Matteo B.

    Quanto alla Legge noi cerchiamo di farla applicare ma spesso loro hanno avvocati molto forti e potenti che mandano a picco indagini di mesi ve lasciano i pedoifli in libertà.
    Chi ha scritto di Rignano Flaminio si ricordi che al momento quel processo non è chiuso poichè non è ancora aprtito, quindi l’assoluzione lì’avete fatta voi.
    In Italia la maggior parte dei pedodili è in libertà! Così come gli stupratori! Non dimentichiamocelo.
    Matteo – prov. di Bergamo

  19. Scritto da Paola

    Gentilissimo Direttore,
    non pensa anche Lei che non ci si possa difendere da chi non si conosce? Per lo meno lo stato ne è convinto in quanto le famose campagne anti-droga, anti-aids anti-tumori mi risulta si basino sull’informazione e sulla prevenzione (mi rimbomba ancora il motto se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide). In particolare la cosa che più mi colpisce a livello personale è che persone accusate di pedofilia scontata la pena possano lavorare a contatto con bambini. “?”

  20. Scritto da rimmel45

    Mi pare che l’unico reato di cui non si conoscano i nomi sia per quello della pedofilia e non condivido la scusante di tutela in quanto crimine orribile, proprio perchè tale per tutelare ogni possibile futura vittima bisogna conoscere.
    Condivido a pieno la tesi del sig.Frassi in consederazione del fatto che sono stati colti con “le mani nella marmellata”.

  21. Scritto da Maria Teresa

    Io ritengo sia un dovere divulgare i nomi dei pedofili altrimenti questo comportamento dà veramente adito a pensare ad una omissione ben calcolata anche perché non osservata in tante altre occasioni ben giustificate.
    LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI, ANCHE PER I PEDOFILI… O VI E’ QUALCUNO DALL’ALTO CHE CONDIVIDE O EMULA IL LORO COMPORTAMENTO? QUESTA E’ LA LECITA DOMANDA CHE MI NASCE QUANDO VEDO CHE SOPRATTUTTO CHI OCCUPA ALTE O MEDIE CARICHE QUANDO COMMETTE REATI VIENE OLTREMODO RIVERITO.

  22. Scritto da Daniela

    penso che rendere noti i nomi degli orchi non rechi danno alcuno alle piccole vittime…anzi, forse renderebbe possibile TUTELARE molte altre possibili e future vittime. CHE NON CI DEVONO ESSERE! E massimo, sei sempre il migliore. Combattiamo questa schifosa piaga.

  23. Scritto da Herta mascher

    Come sempre si tende a difendere e giustificare i delinquenti e mostri, screditando e abbandonando le vittime, i bambini, che devono sopportare violenze e torture atroci, disumane. Credo che sia 1 mio diritto sapere se nelle vicinanze c’è qualche mostro x poter proteggere i bambini visto che questi esseri mostruosi, sono sempre fuori, sempre recidivi e più pericolosi oltre che crudeli. Se va bene x l’annientamento dell’infanzia si fanno 4 anni, che poi fra indulto, buona condotta e porcata varie

  24. Scritto da Herta mascher

    escono molto presto se non subito x stare agli arresti domiciliari e magari tornare con i bambini.Questa è diventata una società che se ne frega dei bambini, troppo impegnata x i propri interessi e a giustificare catalogando come malattia crimini così orribili e disumani
    che condizionano e rovinano la vita, spesso x sempre. Sono daccordo con il Sign.Frassi che tutti i giorni vive e vede il terrore, la disperazione e il vuoto negli ochhi di bambini a cui è stata negata l’infanzia

  25. Scritto da Raffaela

    Assolutamente vanno resi pubblici senza ombra di dubbio …..ma quale privacy…..mi sembra che i nomi delle vittime non li tutela nessuno e preche’ loro si.

  26. Scritto da fancy

    in USA esiste un sistema satellitare che controlla spostamenti dei pedofili noti; da noi è difficile, vista l’anda dei processi.Perciò avvisare la gente che il vicino è un pedofilo, evita di far finire i figli in brutte situazioni. Pensi ai suoi, di figli, e chieda a chi ha subito se vale l’anominato per quelle bestie.Tanto il nome dei loro figli, certamente nel paese lo sanno lo stesso, condanna o no. Qui la privacy viene violata ogni giorno dai gestori dei callc.xciò xchè tacere su chi sono?

  27. Scritto da Silvia

    Credo che vadano divulgati i nomi dei pedofili! certo, quando c’è il dubbio, per carità, aspettiamo prima di urlarli ai quattro venti, ma quando vengono colti in flagrante perchè non dirne i nomi? Soprattutto vista l’efficienza e l’efficacia del sistema giudiziario italiano, grazie al quale possiamo rivederceli accanto il giorno dopo, magari a farci corsi formativi sui bambini. Dovrebbe anzi essere pubblicato un apposito albo, con le sezioni “colpevole di pedofilia” e “indagato per pedofilia”.

  28. Scritto da Piera

    propongo di tornare alla colonna infame, di erigere una bella forca e di avviarvi tutti quelli che anche solo vengono sospettati. Meglio un innocente in galera che un colpevole in libertà. Viva la democrazia, viva la civiltà, viva la presunzione di innocenza, viva le streghe.

  29. Scritto da Erika

    Anch’io credo che vadano pubblicati i nomi … così come è stato fatto per Karol Racz o Patrick Lumumba, “buttati” in prima pagina e poi scoperto che erano innocenti. Quindi mi sfugge perchè in alcuni casi si pubblichino i nomi degli indagati e in altri casi neppure le iniziali degli arrestati. La giustizia deve essere uguale per tutti, anche se il reato è abominevole come la pedofilia, anzi a maggior ragione.

  30. Scritto da Anna Esposito

    Mi chiamo Anna Esposito ho 43 anni. Dall’eta’ di 11 anni, fino a circa 18 anni, ho subito pesanti molestie dall’amante di mia madre, con il suo aiuto. Per paura, per vergogna, per chissa’ quale motivo, ho taciuto, e dimenticato tali eventi, ma soprattutto ho taciuto il nome del vicino di casa che mi ha fatto passare l’inderno. Tutti sanno, ma nessuno parla. Quando ho ricordato tali eventi, ho chiesto aiuto. Nessun aiuto, troppo tardi. E un giudice di Novara, mi ha schiacciata
    con una sentenza.

  31. Scritto da Gianmaria Venturini

    E’ ora di finirla con questo buonismo/garantismo nei cronfonti di esseri ignobili che abusano dei nostri figli.
    Vogliamo i nomi.

  32. Scritto da MAURA

    Se il nome del bastardo (ora agli arresti domiciliari)che ha molestato i miei figli fosse stato reso pubbilco, forse la gente del paese la smetterebbe di credere che sono una pazza e i miei figli dei bugiardi isterici, aumentando così le nostre sofferenze! FUORI I NOMI! Almeno delle persone trovate con le mani nel sacco e condannate!!! TUTELATE I NOSTRI BAMBINI …non chi li maltratta!

  33. Scritto da Gabriella

    E’ un “Loro” (parlo dei BAMBINI) e nostro diritto, conoscere i nomi dei pedofili. Non esiste, che “solo” e “sempre” i carnefici, abbiamo dei diritti.

  34. Scritto da Dario

    Già è grave che si parli di pedofilia solo in casi eclatanti e mai si ha il coraggio di affrontare il problema con un monimo si vera determinazione, se poi si tacciono i nomi si toglie la possibilità ai cittadini onesti di difendere i propi figli.Io il nome di un pedofilo condannato in primo grado a 6 anni e 10 mesi lo faccio: Don Andrea Agostini residente probabilmente a Bologna. Dalla parte dei bambini , sempre!!!!!

  35. Scritto da Greta

    se esistesse un microscopico dubbio di innocenza potrei essere d’accordo nel non diffondere i nomi per evitare la possibilità del linciaggio di un innocente. anche in questo caso essere lapidari è dura: se questi stronzi hanno figli non ho idea del dolore e del trauma di questi innocenti, come sono convinta che un essere che gira filmati di pedofilia estrema non possa girare bel bello e indisturbato tra i bambini (suoi e degli altri) senza che nessuno sia minimamente informato.

  36. Scritto da Dario

    Ho 43 anni , sono sempre stato una persona onesta, come la maggior parte di voi, sono stanco di vedere i delinquenti e sopprattutto questi mostri difesi e protetti come noi non siamo mai stati.In Italia il crimine paga , ma le cose possono cambiare, cominciamo a chiedere a persone come Max Frassi cosa possiamo fare e tutti insieme forse riusciremo a fare la differenza. Combattiamo questa guerra uniti .

  37. Scritto da Luca Basetti

    e che diamine … sta storia del sopprimere è proprio un tarlo fisso che ti assilla… possibile che questo termine in tutti i commenti fatti è presente solo nei suoi??? deve essere proprio un grosso problema andare oltre questo approccio …
    una breve spiegazione: sapere che in un asilo lavora una persona già giudicata per reati di pedofilia mi da modo di decidere se iscrivere o no i miei figliin quell’asilo …

  38. Scritto da Luca Basetti

    sapere che nelle vicinanze di un parco abitano persone già condannate per pedofilia … può farmi decidere di non frequentare quel parco con le mie figlie …
    sono due esempi fondati sulla legge approvata dalla Ammnistrazione Clinton negli Stati Uniti … una legge che da modo a chiunque di sapere nelle propria città dove risiedono persone già condannate per pedofilia … qui nessuno vuole sopprimere, qui si vuole prevenire e tutelare bambini innocenti da bastardi senza anima…

  39. Scritto da Luca Basetti

    quandi si chiede una norma ad hoc …
    si intende una legge che vieti di avere persone già conadnnate di pedofilia a lavorare in luoghi pubblici con presenza di bambini …
    che raddoppi i tempi di prescrizione del reato …
    che non consenta arresti domiciliari …
    che non preveda sconti della pena …
    una legge che sia applicata e non possa essere oggetto di indulti …
    Spero di essere stato chiaro … per ulteriori dettagli rinnovo l’invito alla prossima conferenza di Massimiliano Frassi

  40. Scritto da mery

    Mia figlia ha subito abusi assieme ad altre, il nome è stato pubblicato, si tratta di un educatore. Costui è a processo ma si sà che è innocente fino al terzo grado di giudizio (calcoliamo quindi 10 anni circa). Le chiedo sig. direttore se ha figli, e se un giorno un’insospettabile persona (sono tutti insospettabili) abusasse di bambini, non si sà chi è e questo magari gira a piede libero per 10 anni. Potrebbe quindi anche avvicinare i suoi figli. Allora le chiedo, come li tuteliamo i bambini?

  41. Scritto da mery

    Il materiale pedopornografico non è solo un filmato, un’immagine. Non sono prodotte con attori adulti e consenzienti nè sono finzioni. Dietro ad ogni immagine c’è un bambino che sta subendo. Per produrre quel materiale si sono abusati bambini e bambine, che per fortuna non sono tuo figlio MA SONO FIGLI. Partono dalle immagini e poi un bel giorno le mettono in pratica.
    Allora,fino a che punto è lecito
    La pedofilia è un cancro e tutti lo dobbiamo combattereMA PER COMBATTERE BISOGNA SAPERE CHI

  42. Scritto da spunz

    …pubblicare i nomi dei carnefici significherebbe creare i timori affinchè altri carnefici ci pensino più di una volta prima di sporcare altri innocenti indifesi!!!…sono pienamente in linea con frassi!!!

  43. Scritto da diego

    X 24 anch’io ho 2 figli …m/f e sicuramente avrei magar l’istinto di farmi giustizia da me ! ma potrei anche sbagliare ! e poi cosa intendi in pratica, materialmente quando dici ….alla tutela dei miei familiari ci penso io ?? eliminare fisicasmente, sopprimere quello che pensi sia un potenziale pedofilo ??’spiegami nel dettaglio cosa intendi tanto per capire

  44. Scritto da Capucci Michele

    siccome in Italia non esiste giustizia e i colpevoli sono sempre fuori dal carcere sono pienamente in accordo con Frassi , I nomi devono essere pubblicati almeno possiamo sapere chi è il nostro vicino di casa e proteggere i nostri figli.

  45. Scritto da diego

    21 allora vuoi sapere i nomi prima che vengano fatti processi ? urka basta un vicino che con malignità inizi a spargere in malafede voci del tipo …..ho sentito dire che ….o simile che a te basta per condannare ?
    e poi a sapere che la tal persona è, ipoteticamente, al centro di strane chiacchiere cosa faresti ? metteresti cartelli o cos’altro ???

  46. Scritto da Luca Basetti

    Signor Diego mi sembra stia banalizzando di argomenti che non lo sono affatto. Non stiamo parlando di chiacchere del vicinato. Stiamo parlando do persone prese in flagranza di reato ovvero con materiale pedopornografico sulla propria scrivania di casa…
    possibile che mettere in prima pagina nomi e cognomi e colloqui telefonici in alcuni casi sia giusto mentre rendere noto a genitori che abitano vcino a pedofili non sia possibile???
    L’aspetto alla prossima conferenza di Massimilano Frassi!!

  47. Scritto da Luca Basetti

    X 20
    la giustizia fai da te non è del mio mondo …
    resta il fatto che da genitore di due bambine sarei molto incazzato se sapessi che nelle vicinanze di casa mia abitassero persone sotto inchiesta per pedofilia!!!
    Se permetti alla tutela dei mie famigliari ci penso io!!!
    Nel campo della sicurezza sul lavoro si dice che PREVENIRE è indispensabile … mi sembra il minimo applicare lo stesso concetto per salvaguardare le vita dei bambini …

  48. Scritto da diego

    x 19 non si può trattare il reato a seconda della gravità che uno gli attribuisce.se il parlamento e la giustizia non fuinzionano non è certo attribuendo poteri speciali che si risolvono i problemio e, ribadisco alla luce di tante sparate dei giornali che si sono rivalate delle bufale, che solo a prove certe si può procedere a divulgare i nomi PS anche perchè una volta che si il nome di chi ha commesso il reato cosa fai ? giustizia da te ?

  49. Scritto da Luca Basetti

    Consiglio a chi scrive e non avesse ancora partecipato ad una conferenza di Massimiliano Frassi, di venire a passare una serata “diversa”, un serata che “lascia il segno nelle coscienze” …
    è vero che esiste in democrazia la presunzione di innocenza ma è altresì vero che oggi in Italia NON esiste una adeguata normativa che tuteli Minori e Donne!!!
    Non si può trattare con analoghi modi reati come la pedofilia e lo stupro ed il furto, la corruzione, ecc.
    Tempi brevi e pene certe!!!

  50. Scritto da giulio

    x 15 non vorrai paragonare un teppista ad un pedofilo ?
    mi pare che tu voglia rivendicare l’appartenenza ad una banda come un qualcosa di discriminante

  51. Scritto da diego

    x 15 mauro …………un’ulteriore conferma dell’intelligenza dei teppisti, chiamiamoli con il loro nome perchè mi pare che si considerano dei cavalieri, dei palandini

  52. Scritto da diego

    x 15 che paragoni fai, un teppista è una cosa un pedofilo è tutt’altra cosa

  53. Scritto da Anna Musella

    Ho saputo che ci sono video che ritraggono i sadici per cui come diceva Frassi sono stati scoperti con le mani nel sacco, cosa aspettare allora? Perchè nascondere le loro generalità? Sarebbe un modo di ottenere giustizia visto che qui in Italia è un miraggio. Voi giornalisti andate sempre in cerca di scoop perchè stavolta non lo fate pubblicando ciò che sapete nei minimi dettagli? Paura delle conseguenze? In questi casi chi se ne frega………vogliamo GIUSTIZIA e PREVENZIONE.

  54. Scritto da giulio

    i nomi è giusto che li sappiano chi deve fare le indagini, poi una volta riconosciuti colpevoli, allora si possono anche pubblicare i nomi. la storia dimostra che molte volte sono stati fatti nomi che alla fine non erano colpevoli o vittime di errori.

  55. Scritto da lettore

    e se non fossi l’unica ad avere accesso a quel computer?
    cara Ilaria, non dico che siano innocenti: dico solo che, prima di una condanna definitiva, non trovo giusto divulgare i nomi delle persone accusate di reati.
    in passato ci sono stati suicidi legati a scandali poi scoppiati come bolle di sapone.

  56. Scritto da giulio

    ricordiamoci storie come quella di rignano flaminio dove gli educatori erano stati incolpati e giudicati colpevoli dalla gente del posto, mentre indagini fatte approfondite dai ris, polizia ecc ecc non hanno provato nulla. però c’era il comitato che nonostante tutto insisteva. se fossimo stati nel mediovevo li avrebbero messi al rogo ………vergognatevi e lasciate lavorare gli organi preposti

  57. Scritto da ilaria boncompagni

    se avessi file pedo-sadici nel computer non sarei innocente. Se li avessi scaricati “per sbaglio” e poi avessi tentato di cestinarli chiudendo gli occhi di fronte alle torture non sarei comunque innocente.

  58. Scritto da lettore

    sarebbe carino che non si facessero nemmeno i nomi dei presunti stupratori, dato che a volte risultano innocenti.
    ma se sono rumeni, si sa, chi se ne frega della presunzione d’innoncenza…

  59. Scritto da Mauro

    Per lettore: ” gli ultras invece vengono sempre sbattuti in faccia a chi legge con tanto di nomi cognomi e lavoro che fanno e dove abitano ancora oggi su l’eco vengono ripetuti, con un articolo che dice che sono stati rimessi in libertà per assenze di prove……”ragionate gente ragionate…..

  60. Scritto da Herta mascher

    Buon giorno, sono mamma di 2 bimbe e personalmente vorrei sapere nome cognome ed indirizzo di questi esseri immondi x poter proteggere le mie bimbe. Questa enorme piaga, questo vergognoso crimine che sta annientando la cosa più sacra che abbiamo, i bambini, sta assumendo dimensioni enormi, oltre ad essere sempre più crudele e con bambini sempre più piccoli, a volte di soli pochi mesi. Ho notato che questi esseri sono quasi sempre recidivi e non capisco perchè siano liberi di uccidere l’infanzia

  61. Scritto da Herta mascher

    Non capisco perchè si tenda a proteggere loro e le vere vittime lasciate sole all’inferno.Tutti questi bimbi che futuro hanno, chi li aiuta, che adulti saranno?
    Perchè noi uomini che ci riteniamo intelligenti e civili abbiamo perso l’umanità, il cuore e la coscienza, il rispetto x la vita, non sappiamo o non vogliamo mantenere ai bambini il loro diritto ad un’infanzia serena.Siamo arrivati a vedere negli angeli il nuovo busines, usandoli, abusandoli, torturandoli come fossero carne da macello.
    E’ una vergogna, siamo scesi all’anello più basso della catena, non siamo più noi che ci distinguiamo dagli animali, bensì loro da noi.

  62. Scritto da Rosaria tessitore

    Credo fermamente che dovrebbero essere pubblicati i nomi dei pedofili,sempre più protetti a discapito dei bambini che sono carne da macello.E’ una piaga che si intensifica sempre di più e credo che come me anche altre mammme vivano nel terrore che i nostri figli possano essere preda di questi esseri immondi.
    Credo che ci dovrebbero essre pene più severe e rese pubbliche le liste dei pedofili.

  63. Scritto da alessandro rossi

    Pienamente in accordo con il Direttore Zapperi:giusto perseguire,giusto che le procure indaghino per punire duramente i responsabili.Non bisogna mai dimenticare che in ogni caso esiste (per fortuna!) la presunzione di innocenza fino a quando chi deve giudicare non ha giudicato.L’esposizione alla pubblica gogna di un innocente sarebbe un imperdonabile errore che rovinerebbe la vita a chi non ha colpe solo per sfogare la pubblica rabbia su un capro espiatorio qualsiasi.

  64. Scritto da Herta mascher

    Onestamente non mi pare che quelli che hanno colpe paghino. Ma in se la vittima cos’è? E’ forse stata cancellata dal vocabolario? Si parla di bambini,non di pacchi o oggetti, persone con un cuore, dei sentimenti e tanti diritti che vengono usati, calpestati, traditi e violentati x l’ennesima volta, ma evidentemente è più importante proteggere, aiutare e giustificare questi predatori recidivi.
    Daccordo con Massimiliano Frassi.

  65. Scritto da Edoardo

    tutti Giudici, pubblici ministeri qui, che quotidianamente hanno partecipato in prima persona alle indagini, conoscono a menadito ogni singola pagina del fascicolo, padroneggiano meglio di magistrati di cassazione l’iter processuale di una indagine. Mah….

  66. Scritto da Boncompagni ilaria

    l’esposizione di un innocente….qui mi pare che gli unici innocenti messi in esposizione siano stati i bambini.Il problema è che se ne andranno a casa loro molto presto, liberi di continuare a foraggiare le organizzazioni che producono l’ indicibile materiale sado-pedoporno. E aggiungo un domani a provare tutte le loro fantasie. Magari stanno insegnando a mio figlio a giocare a calcio quando decidono di mettere in pratica e chi ci tutelerà allora?O IN PRIGIONE O, almeno, CHE SI SAPPIA CHI SONO.

  67. Scritto da alessandro rossi

    Se per proteggere le vittime si creano altre vittime giustizia non è propriamente fatta. Se prendessero Lei, Sig,ra Boncompagni, e la sbattessero in prima pagina come un mostro accusandola di pedofilia, pur essendo innocente, come reagirebbe? E che cosa farebbe una volta dimostrata nelle opportune sedi e non sui giornali la sua innocenza? Tranquillamente accetterebbe di essere diventata il “mostro” pur essendo innocente? Le punizioni solo ai colpevoli, dopo giusto e possibilmente rapido processo