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Sanpellegrino, contratti di solidarietà contro la crisi

La riorganizzazione aziendale passerà attraverso l'utilizzo in via prioritaria dei contratti di solidarietà negli stabilimenti coinvolti, le ricollocazioni interne e gli incentivi al pensionamento e prevede l’implementazione di un piano industriale con investimenti sulla tecnologia degli stabilimenti, sulla protezione delle fonti e sul rilancio dei singoli marchi Sanpellegrino.

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Lo scorso 25 aprile è stato siglato l’accordo fra Sanpellegrino e i sindacati sul piano di riorganizzazione aziendale annunciato a marzo. Attraverso il dialogo fra le parti sociali, sono state individuate soluzioni che potranno permettere all’azienda di recuperare efficienza e competitività garantendo il minor impatto possibile sui lavoratori.
La riorganizzazione aziendale passerà dunque attraverso l’utilizzo in via prioritaria dei contratti di solidarietà negli stabilimenti coinvolti, le ricollocazioni interne e gli incentivi al pensionamento e prevede l’implementazione di un piano industriale con investimenti sulla tecnologia degli stabilimenti, sulla protezione delle fonti e sul rilancio dei singoli marchi Sanpellegrino.
“Ora più che mai” – dichiara Stefano Agostini – Amministratore Delegato di Sanpellegrino – “facciamo appello alla collaborazione di tutti per realizzare gli obiettivi di efficienza e competitività che il piano tende a raggiungere, attraverso il necessario confronto e in tempi definiti, per non compromettere i risultati attesi, nel rispetto del grande sforzo fatto sinora da tutte le parti coinvolte”.
Un importante punto dell’accordo siglato” – continua Agostini – “ribadisce anche l’impegno di tutte le parti coinvolte a far fronte agli ingiustificati e frequenti attacchi alla categoria acque minerali, finora sottovalutati, che negli ultimi mesi hanno sensibilmente danneggiato il nostro mercato mettendone a rischio l’occupazione”.
La difesa della categoria è fondamentale per la ripresa del mercato e dovrà partire necessariamente dalla sensibilizzazione delle istituzioni nazionali e locali per valorizzare le acque minerali come risorsa indispensabile per il benessere quotidiano e simbolo di eccellenza del made in Italy nel mondo.

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