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Tutti promossi i manager lombardi della sanità

Sono state distribuite le "pagelle" di metà mandato ai 44 direttori di asl e ospedali. Buone le prestazioni di Zeli e Bergamaschi. Promosso anche Mentasti mentre la Cantù incassa il voto peggiore

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Tutti promossi. Nessun bocciato. Sono arrivate le pagelle della Regione ai 44 manager della sanità lombardi. I giudizi di metà mandato sono stati contenuti tra gli 89 e gli 82 punti, ben lontano dal 100, il massimo dei voti.

A guidare la classifica regionale con 89 punti, insieme ai “milanesi” Pasquale Cannatelli del Niguarda e Francesco Beretta, degli Istituti clinici di perfezionamento, troviamo Pierluigi Zeli, di fede leghista, alla guida dell’Asl di Varese dal 2003. In terra varesina segue a ruota, con il punteggio di 87, il “principiante” ( perché al suo primo incarico) Walter Bergamaschi ( vicino a Forza Italia) che dirige l’azienda ospedaliera di Varese, un fardello ereditato da Carlo Pampari e Roberto Rotasperti che proprio sul Circolo sono inciampati venendo estromessi dall’ultima tornata di nomine.

A 85 punti troviamo il dg bustocco Pietro Zoia, ( di AN) anche lui volto noto della sanità locale dopo l’esperienza come direttore sanitario a Varese, a Gallarate e al suo secondo mandato nell’azienda di Busto, Tradate e Saronno.

Ultimo dei varesini è il “gallaratese” ( e forzista) Armando Gozzini a quota 83 punti, alla guida dal gennaio 2008 del Sant’Antonio.
Positivo anche il giudizio per Carla Dotti, che dirige l’azienda ospedaliera di Legnano e che ha ottenuto 87 punti.

Tra i varesini “in trasferta” segnaliamo il voto di Andrea Mentasti alla guida del Sant’Anna di Como che si è guadagnato 85 punti. Il peggior voto, infine, con 83 punti spetta a Maria Cristina  Cantù, di fede leghista, messa alla guida dell’Asl Città di Milano.

I voti espressi sono legati a criteri di gestione amministrativa e tecnica, decisi dal direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina con il contributo di una commissione di saggi.
Voti che ognuno potrà interpretare in base alla propria esperienza con i servizi sanitari lombardi.

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