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42 anni dopo, un servizio che si riscopre moderno

Nell'intervento inaugurale del presidente della Teb Gianfranco Ceruti è stata ripercorsa la storia della tramvia a Bergamo e in particolare la storia che ha portato alla realizzazione della nuova infrastruttura Bergamo-Albino, tra ricorsi, vicissitudini varie e ritardi. Ma finalmente il tram è arrivato.

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Nell’intervento inaugurale del presidente della Teb Gianfranco Ceruti è stata ripercorsa la storia della tramvia a Bergamo e in particolare la storia che ha portato alla realizzazione della nuova infrastruttura Bergamo-Albino, tra ricorsi, vicissitudini varie e ritardi. Ma finalmente il tram è arrivato.

L’intervento di Ceruti

"Signor Ministro, Autorità, Signore e Signori
prima di dare inizio a questa cerimonia di festa, permettetemi di manifestare alla popolazione dell’Abruzzo, duramente colpita dal terremoto, solidarietà e vicinanza.
Quella di oggi è una data che rimarrà nella storia della nostra Provincia, perché oggi inauguriamo un’opera che porterà qualità, nuovo sviluppo e fiducia nel nostro territorio. Riattiviamo un servizio sospeso dal 1967. Il percorso non è stato breve e nemmeno semplice. Parte da lontano.
Presente nella programmazione provinciale del 1988 (Presidente Galizzi), prende forma con la Legge 211 del 1992 che prevedeva modalità e finanziamenti per la realizzazione di sistemi di trasporto rapido di massa e di tramvie e la cessione degli immobili costituenti il compendio immobiliare delle ex ferrovie di Valle Brembana e Seriana alla Provincia di Bergamo, finalizzata alla realizzazione del tram veloce. In tale contesto è da rammentare una proposta di Legge del compianto Sen. Severino Citaristi e un’interrogazione dell’On. Giancarlo Salvoldi alla Legge Valtellina.
Prende sostanza negli anni 92/93 (Presidente Ceruti – sindaco Galizzi con gli assessori alla mobilità Capetti e Crivelli) con l’inoltro al Ministero dei Trasporti della richiesta di ammissione ai benefici della Legge 211 e con l’assegnazione dell’incarico alla Società Metropolitana Milanese della progettazione definitiva della tratta Bergamo -Torre Boldone e Bergamo – S. Antonio.
Il Progetto viene trasferito al Ministero nel luglio del 1997 ed approvato il 10/3/1999, in concordanza con le priorità definite dalla Regione Lombardia. La Regione, su proposta della Giunta Regionale del 1998, approvata dal Consiglio Regionale, relatore Ceruti, aveva inserito nel suo Programma Regionale di Sviluppo “la Tramvia delle Valli” fra le opere prioritarie da finanziare individuando altresì altri importanti interventi per il territorio di Bergamo (oggi già realizzati od in fase di realizzazione) quali: l’Ospedale Maggiore, il polo Fieristico, il polo Tecnologico ed il Centro Universitario di Dalmine, l’Autostrada BS-MI, la Pedegronda (ora Pedemontana), il raddoppio ferroviario Bergamo-Treviglio.
Le Amministrazioni Bettoni – Veneziani, ottenuta la certezza dei finanziamenti ministeriali e regionali, nel luglio del 2000 costituiscono la società ora denominata TEB, cui attribuiscono il compito di realizzare l’opera. In un anno viene approntata la struttura, con l’ausilio di Techint e MM: si aggiorna il progetto definitivo anche a seguito della decisione di abbandonare la tratta Bergamo – S.Antonio per realizzare la tratta funzionale Bergamo – Alzano Lombardo, prima, e Bergamo – Albino, poi; si predispongono tutti gli atti di gara esperita nella forma di appalto integrato.
La gara viene vinta, con manifesta soddisfazione di tutti per la comprovata competenza tecnica, dal Consorzio Cooperative Costruttori di Bologna; si attiva la gara, vinta da AnsaldoBreda, per la fornitura di 14 tram. Il 10/6/2002, poco distante da qui, si inaugura l’inizio dei lavori alla presenza del Ministro Castelli. Il default della Cooperativa CoopCostruttori di Argenta evidenziatasi alla fine del 2003 e gli eventi successivi, hanno portato nel Gennaio del 2005 ad una difficile, tribolata risoluzione consensuale del contratto con la Cooperativa. Questo ha fatto perdere a TEB e ai cittadini bergamaschi ben tre anni. In tale contesto sottolineo l’impegno ed il senso di grande responsabilità dei Consiglieri Sonzogni, Ogna, Bertacchi, Brunasso, Piccinelli e Paglia che, unitamente al sottoscritto, con il supporto della Direzione Lavori, della Commissione di collaudo e di validi professionisti quali il Dr. Bertoncello e l’Avv. Di Vita, si sono assunti tutti i rischi connessi alla chiusura stragiudiziale di una vertenza che avrebbe potuto pregiudicare definitivamente la realizzazione dell’opera.
Nuova gara nel Luglio 2005 con aggiudicazione dei lavori nel Febbraio 2006. Lavori avviati nonostante la pendenza di ricorsi al TAR ed al Consiglio di Stato, che si pronuncia favorevolmente a TEB nel Dicembre 2006. Sono stati anni di grande impegno e sofferenza che ho voluto riassumere brevemente a memoria di una vicenda che purtroppo non è l’eccezione nel mondo dei lavori pubblici, e che conferma l’inadeguatezza di una struttura normativa che troppo spesso, poco o nulla garantisce, soprattutto l’Ente appaltante. Ma altresì evidenzia come ogni realizzazione sia possibile quando concorrono in modo sinergico diversi livelli Istituzionali, anche in tempi e con guide politiche diversi.
Nonostante tutto ce l’abbiamo fatta: da oggi i cittadini bergamaschi hanno il loro tram! Grazie alla passione, la professionalità, la tenacia e la determinazione degli uomini TEB che sento il dovere di nominare e ringraziare tutti: Ing.ri Ogna, Bernardi, Macchi e Colombi, Geom.tri Bertocchi, Zanni e Caslini, dott.ssa De Lucia e Sig.re Grigis e Vallomini, unitamente al supporto dei professionisti di ATB, dei professionisti e dei tecnici della Direzione Lavori MM, della Sicurezza ETS, delle imprese che fanno capo al Gruppo Salini-Locatelli: IPA, Gemmo, Sieg, ci fanno guardare con orgoglio al nuovo tram di produzione AnsaldoBreda, carrozzato Pininfarina e griffato da Krizia: unica realizzazione del suo genere negli ultimi 50 anni in Regione Lombardia, fuori dal capoluogo.
Nonostante le difficoltà sottolineo, con orgoglio, che i costi dell’opera sono aumentati solo del 10%, comprendendo le spese di realizzazione, le spese legali (cause tutte vinte da TEB) e i costi di gestione e funzionamento della Società. Ciò mi consente di dire che TEB ha operato con oculatezza e parsimonia. Consegniamo ai bergamaschi un’opera di qualità che offrirà un “servizio di qualità”, che modificherà in meglio le abitudini dei cittadini di Bergamo e della Valle Seriana, rendendo un po’ più semplice la vita dei pendolari che gravitano sulla nostra città o sul capoluogo lombardo.
Il tram è il risultato di una buona politica a servizio dei cittadini, che sa operare connettendo le competenze e le disponibilità delle diverse Istituzioni. Sentiamo l’orgoglio di aver realizzato un’importante infrastruttura. La tratta Bergamo – Albino può, e io dico deve, essere il primo ramo di un sistema di mobilità che si proietti verso lo sviluppo del ferro. I progetti per la Valle Brembana, per l’attraversamento della città sino al nuovo Ospedale e per l’Aeroporto di Orio al Serio, sono pronti e condivisi.
Le amministrazioni Bettoni e Veneziani, prima, e l’Amministrazione Bruni, poi, hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di far ripartire un tram tolto 40 anni fa. Alle prossime Amministrazioni della città e della Provincia di Bergamo, supportate dalla Regione e dal Ministero, partners sensibili e oggi presenti ai massimi livelli, la sfida di completare la rete. Prima di cedere la parola alle autorevoli Autorità intervenute, mi corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che hanno compartecipato l’iniziativa. Innanzitutto i soci Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, ATB, Camera di Commercio per la fiducia, giustamente vigilata, accordataci.
Poi non posso non menzionare: il supporto dell’amico Assessore Sonzogni, instancabile, tenace sostenitore dell’opera e componente, con Ogna, del primo CdA; la collaborazione degli Assessori Chiorazzi e Maddalena Cattaneo; il contributo di grande professionalità e di collaborazione del Consigliere Delegato Scarfone; il sostegno delle strutture del Ministero e della Regione Lombardia; l’impegno del Sottosegretario Castelli, di tutti i Parlamentari, in particolare del Sen. Pessina, On.li Fontana, Iannone, Stucchi e Piffari, dell’Assessore Regionale Cattaneo e dei Consiglieriri Regionali Raimondi e Pagnoncelli.
Un ringraziamento anche alle strutture di Provincia (in particolare, decisivo è stato il supporto del Direttore Generale Dott. Bari), Comune di Bergamo e ATB. Ugualmente sono da annotare il costante confronto ed i rapporti con i Comuni dell’area interessata al tram, anche se talvolta vivaci ed in qualche caso difficili. Un ringraziamento ai componenti del CdA di TEB Ambrosioni, Bonetti e Buzzanca e, non posso non esprimere riconoscenza ai cittadini, in particolar modo quelli coinvolti dal percorso, per la disponibilità, la pazienza e la simpatia dimostrate, portando dispiacere per i disagi che talvolta i cantieri hanno causato loro.
Grazie a tutti quanti voi che siete qui, insieme a noi, oggi, per festeggiare il tram!

Sul sito Teb gli interventi inaugurali

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Superati gli ultimi test

Il sito della Teb

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