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25 Aprile a Bergamo: il comunismo secondo Moni Ovadia

Moni Ovadia, attore, cantante, musicista e scrittore, massima incarnazione dell??umorismo e dell??eclettismo yiddish, con ???La Bella utopia??? al Creberg Teatro di Bergamo sabato 25 aprile, esorcizza attraverso la sua profonda ironia tutte le banalit?? che circondano la politica dei giorni nostri

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Di questi tempi parlare di ideologie appare sempre più difficile e controverso. Parlare poi di comunismo, oggi che la politica suona sempre più come una parolaccia, è indiscutibile indice di coraggio. Coraggio che non manca certo a Moni Ovadia, attore, cantante, musicista e scrittore, massima incarnazione dell´umorismo e dell´eclettismo yiddish, che con il suo spettacolo, “La Bella utopia”, che proporrà al Creberg Teatro di Bergamo sabato 25 aprile (alle 21), esorcizza attraverso la sua profonda ironia tutte le banalità che circondano la politica dei giorni nostri.
Prendendo spunto dall’omonimo libro, pubblicato per Einaudi (Lavoratori di tutto il mondo, ridete. La rivoluzione umoristica del comunismo), Ovadia mette in scena l’ideologia di uguaglianza, di giustizia e libertà che caratterizzò il “comunismo” delle origini che però, una volta concretizzato in forma di stato e contaminato dal potere, si trasformò rimanendo solo una bella utopia. Moni Ovaia, sempre in scena sia come narratore che come cantante ed affabulatore, con la sua istrionica versatilità, colpisce duro alla testa ed alla pancia dello spettatore. Attraverso una serie di frammenti di varia umanità, l’autore rappresenta un grande affresco nel quale trovano posto la tragedia del popolo russo e la sua grande illusione. Un lungo viaggio passato a raccontare la storia di un popolo e dei suoi carnefici, dalla rivoluzione d’ottobre alla caduta del 1989, nell’ottica ironica dell’umorismo ebraico, ripercorrendo la vita, le miserie, le tragedie, l’eroismo e i successi di questo popolo.
Biglietti
I settore 25 euro + diritto di prevendita
II settore 20 euro + diritto di prevendita
III settore 15 euro + diritto di prevendita
www.crebergteatro.it
www.officinesmeraldo.it
www.ticketone.it
www.tost.it
www.boxtickets.it

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Commenti

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  1. Scritto da cuìn

    chi è senza talento ci marcia, non è il caso di moni ovadia. che? per variare un po’ deve mettersi a fare il tip-tap?

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Ma no, Cuìn, non mi fare il talebano! Dico solo che anche sua santità Ovadia, alle lunghe, può venire in uggia a qualcuno. Si ripete Guccini, si ripete Benigni: e potrà ripetersi un po’ anche Ovadia! Oppure è uno di quei dogmi che non si possono toccare, pena l’accusa di rovescismo? A me diverte, ma, dopo un po’ che senti le solite storielle Yiddish, posso capire che ti andrebbe qualche variazione. Tra questo e il ballare il tip-tap mi pare che ce ne corra…Sii bravo!

  3. Scritto da cuìn

    lo sono (bravo)! pure a me le storielle yiddish dopo un po’ annoiano, ma se l’alternativa è andare a vedere laura pausini, preferisco accontentarmi.

  4. Scritto da Marco Cimmino

    Caro Cuìn, io preferisco di gran lunga Moni Ovadia al Bagaglino, ma credo sia onesto ammettere anche che certe celebrazioni siano uno straordinario palcoscenico per tanti artisti, che, come dire, un po’ ci marciano. Se pensi alle filodrammatiche che hanno campato sul “diario di Anna Frank” e sugli spettaccolini ad uso scolastico sulla Shoah: tutta gente che, senza ricorrenze e scolaresche, non avrebbe avuto mezzo spettatore. Pensa la tragedia, se ogni 28 ottobre ci toccasse Pingitore…!

  5. Scritto da Business is business

    Ma che due p… ‘sto Moni Ovadia: va bene l’umorismo e l’eclettismo yiddish, ma, alla fine, l’è po’ semper chèla! Ogni volta che c’è una ricorrenza, sia il Giorno della Memoria, sia il 25 aprile, salta fuori Ovadia col suo umorismo e il suo eclettismo. Ho l’impressione che, senza la 2a guerra mondiale, le fortune teatrali dell’eclettico umorista sarebbero meno clamorose…Oppure, vuol dire che non c’è di meglio! Boh, tutti i gusti sono gusti…

  6. Scritto da cuìn

    ma sì, vogliamo il bagaglino! umorismo fino, sempre diverso!