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Campo di calcio a Porta Garibaldi, Gargano ribatte

Prosegue il botta e risposta tra il consigliere comunale Rocco Gargano e l???assessore all???Urbanistica Valter Grossi sul campo di calcio nei pressi di Porta Garibaldi. Pubblichiamo di seguito le precisazioni di Gargano il quale mette in evidenza quelle che sono, a suo dire, le responsabilit?? del settore Urbanistica di Palazzo Frizzoni.

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Prosegue il botta e risposta tra il consigliere comunale Rocco Gargano (indipendente nel gruppo di Rifondazione comunista) e l’assessore all’Urbanistica Valter Grossi sul campo di calcio nei pressi di Porta Garibaldi. Pubblichiamo di seguito le precisazioni di Gargano il quale mette in evidenza quelle che sono, a suo dire, le responsabilità del settore Urbanistica di Palazzo Frizzoni. (Links: la presa di posizione di Gargano e Roberto Trussardi sul campo di calcio; la replica dell’assessore Valter Grossi
Le nuove precisazioni di Gargano.

Spett.le redazione di BgNews,
una breve replica alle infondate argomentazioni dell’assessore Grossi, che conto di poter più ampiamente esporre durante il consiglio comunale di stasera (l’ultimo del mandato). E’ inutile che l’assessore cerchi di scaricare la patata bollente sull’Edilizia privata e sulla commissione Paesaggio addossando loro tutte le responsabilità: senza il parere dell’urbanistica, che ha affermato la compatibilità del campetto con gli strumenti urbanistici vigenti, la pratica non sarebbe andata avanti fino al rilascio del permesso di costruire. La commissione infatti, a fronte delle perplessità del tecnico istruttore dell’edilizia privata, aveva rimesso il compito di dirimere la questione proprio all’urbanistica, che, tramite il suo dirigente, ha dato parere favorevole. Senza quel parere favorevole oggi il campetto non ci sarebbe.
Nel merito: perché quel parere favorevole è infondato, cioè perché il campetto non poteva essere realizzato e deve essere eliminato. Purtroppo l’assessore butta qui e là riferimenti sconclusionati al mero scopo di gettare fumo negli occhi di chi legge con la conseguenza che mi tocca, pedantemente ma inevitabilmente, smentirglieli uno ad uno.
Non è vero che l’art. 45.2 delle NTA del PRG, non ricomprendendo gli impianti sportivi tra gli usi non ammissibili, consenta la realizzazione del campetto di calcio all’interno del Sistema del Verde. Se si dovesse accedere a questa interpretazione, il PRG non escluderebbe di costruire neppure un grattacielo nell’area in oggetto, che invece è soggetta ad una destinazione specifica di giardini e parchi.
E’ vero che l’art. 44.6 consente all’Istituzione religiosa di mutare rapporto percentuale tra più destinazioni, purché però esse siano già presenti, cosa che in questo caso non è (c’è solo la destinazione a verde!). E deve pur sempre trattarsi di destinazioni compatibili sia con il PRG che con il Piano Particolareggiato (che prevedono invece nel caso specifico giardini, parchi e orti urbani).
Infine veniamo all’affermazione più balzana oltre che al riferimento più fumoso: l’assessore sembrerebbe affermare che poiché nel Piano Particolareggiato gli impianti sportivi sono considerati congruenti con la categoria “servizi e attrezzature” sarebbe pienamente legittima la realizzazione del campo di calcetto nel caso di specie. Viene da chiedersi se l’assessore (o i suoi tecnici) abbiano letto con attenzione il Piano Particolareggiato che, alla scheda 109/C (quella relativa all’area in questione) prevede specificamente e tassativamente che le uniche destinazioni d’uso congruenti con la categoria principale prevista siano giardini, parchi e orti urbani.
Insomma, in soldoni, gli strumenti urbanistici vigenti consentono di realizzare, nell’area dietro Porta Garibaldi, solo ed esclusivamente giardini, parchi e orti urbani e niente altro, tanto meno campi di calcetto con erba sintetica, pali della luce e recinzioni in stile Guantanamo nel cuore della Bergamo antica.
Un’ultima osservazione: l’assessore lamenta l’assenza di linee guida che garantiscano la coerenza degli interventi col contesto. Informo l’assessore che le linee guida agli interventi sul territorio (e, per quanto qui di interesse, agli interventi sul sistema del verde e nella città antica) esistono (ne posso fornire una copia) e a proposito degli spazi verdi di Città Alta sconsigliano fortemente l’utilizzo dei prati e delle passeggiate per attività sportive e ludiche e, a proposito di giardini e orti, addirittura vietano nuove opere e strutture che modifichino l’assetto originario dei luoghi.
Insomma, è chiedere troppo il rispetto delle norme urbanistiche e un po’ più di attenzione e cura per questa città, che, in una delle sue parti più belle, ha subito l’ennesimo sfregio?

Rocco Gargano, consigliere comunale

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Commenti

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  1. Scritto da corti-novis

    Adesso che è tutto regolare assessore Grossi..può costruire dei spogliatoi tipo mediovali con torri merlettate. Si capisce ora perchè le regole si fa finta di far decidere la gente, poi infine fanno pasare progetti che vogliono (curia ,Confidustria …pontentissimi poteri forti) che Bruni non sa dire di no….va bene anche da “laico”di leggere la bibbia in Duomo… si legga anche le linee guide del PGR al capitolo V5. (W il calcio) quando il parcheggio adesso ci vuole anche questo.

  2. Scritto da Valter Grossi

    Gli impegni amministrativi e il buon senso mi suggeriscono di non intervenire più sull’argomento. Non mi sono sottratto dall’esprimere il mio parere, a titolo personale, in quanto non coinvolto come assessore nella questione. Se l’avvocato Gargano ha buone ragioni per ritenere che il provvedimento sia illegittimo conosce meglio di me il modo per farlo sospendere, altrimenti smetta di lanciare impunemente accuse, alle quali rispondere, a questo punto, equivarrebbe a riconoscerne il fondamento.

  3. Scritto da Rocco Gargano

    Caro Garganelliano,
    io non mi ricandido consigliere comunale.

  4. Scritto da R.Trussardi

    L’assessore non replica non sapendo cosa replicare: la violazione delle norme è lampante. Gli fornisco gratis un consiglio. Chieda un parere ad un legale terzo, scelto da lui stesso e iscritto all’ordine di un’altra città. Se il parere fosse negativo per l’amministrazione si impegna a proporre la revoca del provvedimento autorizzativo?

  5. Scritto da Garganelliano

    Io Gargano lo voterei come Sindaco.
    Ma se si ricandida consigliere in appoggio a Bruni e Grossi, allora cosa serve? E’ solo incoerente.

  6. Scritto da Luca

    Bravo Gargano!! Avanti così! Rimuovere quel vergognoso e inutile campo! Che se ne costruiscano altri 10 e si donino pure alla curia ma da un’altra parte! Vogliamo solo il rispetto delle regole!!