BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Ranica, sull’area Zopfi una variante troppo pesante”

La nuova lista civica Ranicaper contesta il metodo con cui è stato adottato lo strumento urbanistico che ridisegna una parte rilevante del paese e i contenuti dello stesso. Si chiede anche la costituzione di un comitato autonomo che tuteli l'interesse del patrimonio storico-culturale del paese.

Più informazioni su

La lista civica Ranicaper interviene sulla variante urbanistica relativa all’area Zopfi.

Dopo 20 anni e intricati passaggi di proprietà è giunta sul tavolo del Consiglio Comunale una variante dell’ultima ora stravolgente del centro del paese sia sotto il profilo residenziale, dei servizi della viabilità e del commercio, che avrebbe richiesto non certo questa approvazione a scatola chiusa ma un opportuno dibattito cittadino. Registriamo nonostante le ns. osservazioni, interpellanze, richieste di attivazioni di Enti preposti quali Soprintendenza, ecc. un assoluto diniego alla comunicazione e all’ informazione ai cittadini in primis.
Cosa contestiamo e proponiamo 
Contestiamo il metodo: uffici comunali oltremodo solerti a produrre e consentire eccezioni di forma e procedurali, l’indisponibilità al dialogo e impraticabile verifica dei documenti stessi, l’approccio esclusivamente basato sullo scambio di volumetria e deroghe urbanistiche di occupazione suolo, a fronte di dubbi vantaggi in termini di contropartite in esecuzione di opere pubbliche o i non più che soliti, quanto dovuti oneri di urbanizzazione comunali, con finte regalie a copertura dei buchi di opere pubbliche mal gestite.
Si magnificano oggi opere pubbliche straordinarie, di fatto a sostanziale uso e consumo dello stesso comparto che si prevede sconfini  anche oltre gli attuali limiti, ma soprattutto rimarchiamo il tradimento di tutti i buoni propositi a partire dalla necessità di preliminare di lettura storica approfondita e valorizzazione del contesto ambientale del sito. Giocare al rialzo per esaltare chissà quali compensazioni, è facile, semmai andrebbe fatto per tutti e non solo per pochi privilegiati, nello stile della attuale Amministrazione che deve sfruttare l’occasione per coprire spese fuori controllo (mancato rispetto del patto di stabilità).
Si rischia il totale stravolgimento del  Centro Storico e del  paesaggio con abnormi stecche addossate( palazzoni alti 5 o 6 forse 7 piani ) e si vuol far passare per vantaggiose alcune elemosine di compensazioni stradali e servizi che tutti sarebbero lieti di offrire alla stessa stregua. All’ultimo e fuori termine vogliono di più di quello che attualmente prevede il PRG, o meglio gli accordi precedenti. Man mano si è passati da circa 50.000 metri cubi agli attuali proposti c.a. 90.000 ma in contropartita sinora nulla.
Denunciamo commissioni convocate senza previa presenza di documentazione controllata , protocollata il giorno stesso della riunione,  ancora incompleta ma approvata a maggioranza in seduta stante; chiusura d’ufficio dell’esclusione alla preventiva Valutazione Ambientale Strategica senza aver recepito tutti i pareri dovuti e non consentito alle parti di valutare le reciproche osservazioni pervenute, l’ avvio del procedimento di approvazione di Variante Urbanistica nonostante la espressa Legge Regionale 5/2009 vieti ai Comuni (non a caso l’assalto alla “diligenza” urbanistica) le varianti ai PRG nell’ultimo scorcio di amministrazione.
Il progetto non prevede, come sostengono, una grande area a verde e interventi ecocompatibili.
Il verde sarebbe già parte di un precedente scambio volumetrico, sottaciuto per anni dalla attuale Amministrazione Comunale, non si può cedere due volte la stessa cosa chiedendo in cambio ulteriori concessioni.
Oltre all’ambiente paesistico stravolto, come l’ecomostro energivoro della nuova Biblioteca, si annientano significativi edifici storico-industriali, la cascina pluricentenaria di via Alpini, luogo della mirabile cultura contadina pre-industriale e la Roggia Serio stessa, millenaria forza e risorsa d’acqua della città di Bergamo Fossatum Comunis Pergami del XII secolo. Filande, magli, fabriche ecc. c’erano ben prima della stessa Zopfi servite per la bassa valle da questa ed altre rogge non solo a scopo irriguo. Nemmeno socialmente la cosa sarebbe compatibile, infatti salvo proporre palazzoni e attici “vista mare”, non c’è un accenno a edilizia convenzionata, housing sociale, appartamenti per affitti. Trattasi non di circa 300 abitanti parametrati formalmente per norma, ma di possibili da 500 a 1000 abitanti equivalenti fra residenze e servizi.  Anche il Comune di Alzano Lombardo confinante richiede una approfondita analisi preventiva sui riflessi viabilistici, ricettivi e commerciali. Siamo in un piccolo Comune di 6000 anime con tutte le strutture già al limite della capienza. La politica urbanistica dell’ultimo ventennio è stata quella di ridurre i modesti incrementi e sopralzi degli edifici esistenti a svantaggio delle famiglie, ma a favore di pochi interventi intensivi, i quali in breve hanno mangiato il verde e gli standard pubblici dovuti per legge. 
Quale è il limite sostenibile e  chi può guidarlo 
Un poco di coerenza e buonsenso ci consente di valutare il recente passato, almeno si abbia l’umiltà di imparare dagli errori propri e altrui, non prenderli a pretesto per giustificare il peggio.
Siamo determinati a persistere nonostante ormai tutto sia deciso 
Auspichiamo che aldilà degli schieramenti politici si costituisca un comitato autonomo che tuteli l’interesse di quel patrimonio storico culturale diffuso anche nel nostro piccolo che il mondo ci invidia. Una opportunità unica, anzi ultimativa per i ranichesi vecchi e nuovi, tutti insieme meritano un’occasione di riscatto epocale su questo gioiello monumentale e paesistico all’imbocco della Valle,che speriamo non divenga sede di ulteriori residenze dormitorio periferiche alla città di Bergamo o di un centro commerciale di 2700 mq proposto senza preventiva verifica del piano commerciale locale e Regionale.

La lista civica Ranicaper

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Nadia

    E’ UN OTTIMA INIZIATIVA. MI AUGURO CI SIA MOLTA PARTECIPAZIONE. FATE GIRARE LA VOCE.

  2. Scritto da Cri Cri

    Direi basta ad aumenti di volume indiscrimati, basta con lo scempio delle aree che rappresentano qualcosa di storicamente importante nei nostri piccoli comuni, basta con la globalizzazione ad ogni costo. Rivalorizziamo la nostra storia, il nostro territorio, lasciamo ampi spazi pubblici dove la gente possa incontrarsi, vedersi, parlarsi, raccontarsi. Mettiamo il cittadino al centro dei bisogni e non le lobby pronte a tutto pur di fare il proprio interesse.

  3. Scritto da Antonio

    E’ una “buona battaglia” per cui è opportuno impegnarsi e che vale la pena continuare, anche a lungo, e … magari si vince!

  4. Scritto da R. GAMBIRASI

    Voglio solo ribadire come una Amministrazione comunale , illegittimamente adotti un piano, non rispettando una legge
    Regionale che ne vietava l’adozione.
    Per capirci : il Comune di BERGAMO si adegua alla legge e rinvia RANICA chissa’ perche’ non lo fa e vota la variante urbanistica.
    La mia domanda e’: le leggi non sono uguali per tutti!!!!!!!

  5. Scritto da Alberto Cortinovis

    Questa vicenda è la dimostrazione di quanto l’attuale amministrazione comunale di Ranica (di sinistra!) abbia a cuore la cosiddetta “questione morale” tanto sbandierata da parte della sinistra politica in genere!
    Nessuna informazione ai cittadini, nessun rispetto delle leggi della Repubblica Italiana, forzature ed illegittimità attuate per accelerare i tempi di un’iniziativa che, adottata in questo modo, non porterà che danni alla comunità ranichese!
    Bell’esempio di amministrazione responsabile!

  6. Scritto da Giacomo Costa

    In quasi tutte le famiglie di Ranica, “la zopfi” viene vista come un valore storico e affettivo che ha dato lavoro ai propri familiari. Perdere la memoria storica abbattendo una parte significativa dello stabilimento, la cascina pluricentenaria, oltre allo spostamento della millenaria roggia, rappresenta un grave danno morale. E’ necessario, pertanto, approfondire e rivedere l’intervento perchè tenga conto del sentire profondo dei cittadini rivalutandone la destinazione e la salvaguardia.

  7. Scritto da Marco Scarpellini

    Ero presente al consiglio comunale e mi sono sentito preso in giro, come cittadino e come uomo. Che fretta c’era di approvare uno scempio del genere?