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Tutte le informazioni per l’iniziativa anti-crisi

Tutte le istruzioni sul Fondo Famiglia-Lavoro istituito da Comune di Bergamo, fondazione Mia, Caritas e Ubi-Banca popolare di Bergamo. Chi può avere accesso al Fondo, quali sono gli obiettivi gli interventi previsti, a quali sportelli rivolgersi.

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OBIETTIVI
Due i punti cardine del Fondo Famiglia-Lavoro: il microcredito, con prestiti fino a 2500 euro e senza interessi, da restituire a rate; contributi economici fino al 50 per cento per sostenere le spese dovute a rette degli asili nido comunali e privati, mense scolastiche, trasporti scolastici, centri ricreativi, libri scolastici e servizi per figli disabili.
DISOCCUPAZIONE
Sono poi previste forme di reinserimento lavorativo con particolare attenzione a chi ha perso il lavoro oltre i 55 anni di età.
CHI PUO’ ACCEDERE
Sono destinatari del Fondo i nuclei familiari residenti a Bergamo alla data ufficiale di costituzione del fondo (1 aprile 2009) con persone che abbiano subìto nell’ultimo anno una riduzione del reddito da lavoro o la perdita dell’occupazione stessa a causa di: licenziamento per riduzione del personale, scadenza del contratto a termine, chiusura dell’azienda, preavviso di licenziamento; oppure persone che abbiano subito una riduzione dell’orario di lavoro.
CHI NON PUO’
Non possono accedere al Fondo le persone che hanno più di una abitazione di proprietà, che possiedono un patrimonio mobiliare oltre i 20 mila euro o che hanno situazioni di morosità pregresse e dovute a motivi non relativi a difficoltà economiche contingenti.
A CHI CI SI PUO’ RIVOLGERE
Il Fondo è istituito a partire dal 1 aprile. Per presentare le richieste di accesso si possono contattare: sportello della direzione Servizi sociali del Comune di Bergamo, nella sede di via Legrenzi 31 (Redona), telefono 035399880, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12; parrocchie, conferenze San Vincenzo e centri d’ascolto Caritas; sportello sociale Cgil, via Garibaldi 3, telefono 0353594382; sportello sociale Cisl, via Carnovali 88/A, telefono 035324118; sportello sociale Uil, via San Bernardino 72/E, telefono 035247819; patronato Acli, via Angelo Mai 4, telefono 035242526.

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