Treno per Orio, l’assessore Sonzogni: servono fondi privati
Ad un anno dall???aggiudicazione di Expo 2015 a MIlano l’assessore provinciale alle Infrastrutture torna sul “treno per Orio”, spiegando che la progettazione ?? affidata alle Ferrovie e che i fondi dovrebbero arrivare dal grande evento intercontinentale. “L’iniziativa ?? pubblica, ma sarebbero opportune sinergie con i privati”. E per il futuro prossimo: “Mi piacerebbe continuare con il mio lavoro”.
Ad un anno dall’aggiudicazione dell’evento la macchina organizzativa per l’Expo 2015 a Milano stenta a decollare. Tra le opere che la grande esposizione potrebbe finanziare anche in provincia di Bergamo c’è il treno per Orio, con partenza da Porta Sud e collegamento all’aeroporto o ad Oriocenter (dilemma ancora in sospeso).
E’ di quell’opera che oggi (31 marzo) è tornato a parlare l’assessore provinciale alla Pianificazione territoriale e alle Grandi infrastrutture Felice Sonzogni, durante il suo appuntamento con la stampa per fare il punto con il lavoro svolto: “Quella infrastruttura resta una priorità per le istituzioni bergamasche, che hanno già deciso di sostenere con forza la possibilità di finanziare il treno per Orio tramite i fondi dedicati ad Expo 2015. C’è già un accordo di fondo tra Provincia, Comune di Bergamo e Camera di Commercio. Si è concordato che Rete ferroviaria italiana si farà carico del progetto, fino al definitivo. E lo stesso treno è nell’elenco di opere prioritarie previste dalla Regione”.
Attualmente, però, non c’è la copertura finanziaria dei 150 milioni di euro che servirebbero per il treno. “Ma anche nel 2002 – ricorda Sonzogni – non c’erano fondi per la tramvia. Eppure li abbiamo trovati. Certo il costo non è indifferente, ma credo che mettendo sul piatto della bilancia la funzionalità dell’opera da un lato, e il costo dall’altro, il bilancio del progetto sia assolutamente positivo. L’iniziativa è di carattere pubblico, ma servirebbe e sarebbe opportuno trovare una sinergia con i privati”. Per ora ci sono intenzioni, ma mancano i soldi e si resta in attesa di Milano e dell’assetto che il capoluogo lombardo si darà per affrontare l’Expo. Facendo il punto di fine mandato Sonzogni ha comunque sottolineato come la scelta fondamentale dei 10 anni di amministrazione Bettoni sia stata quella di dedicare uno specifico settore di lavoro alla “programmazione territoriale e alle grandi opere, premessa fondamentale per arrivare alla realtà odierna. Sono pronte a partire e si muoveranno nei prossimi anni sul territorio bergamasco opere infrastrutturali per 5 miliardi di euro”.
L’elenco è noto: Brebemi, Pedemontana, Alta Velocità, varianti a Zogno e Cisano Bergamasco, variante alla statale 42 del Tonale a Trescore, per non dire della prossima attivazione del tram per la Valle Seriana e dei progetti futuri, sempre tramviari, per la città e la Valle Brembana. “La Provincia non ha avuto un ruolo di corredo, ma un ruolo determinante – afferma Sonzogni – e ha agito nel solco di uno spirito politico e in forte raccordo con il governo la Regione Lombardia e gli enti locali, sapendo sempre guardare lontano: leggo con piacere che si parla del progetto del tram in città. Ricordo che l’avevamo inserito nel 2004-2005 nel nostro Piano territoriale di coordinamento provinciale”.
Quanto all’annosa questione delle tre stazioni di Arcene, Levate e Stezzano, non ancora attivate lungo il raddoppio ferroviario, Sonzogni ha ribadito che “l’Accordo di programma del 2001 con la Provincia, i Comuni, la Regione e le Ferrovie prevedeva il raddoppio e la predisposizione delle stazioni, ed è quanto è stato fatto, non c’è stato spreco di risorse. Ora però, si tratta di attivare il servizio di fermata ed è quanto stiamo chiedendo con decisione”.
Sonzogni è fiero del lavoro svolto, ha dimostrato con grafici alla mano come dal 2008 in poi gli investimenti che si tradurranno in cantieri sul territorio sono aumentati in modo esponenziale. “E nel futuro mi piacerebbe poter continuare questo lavoro di programmazione, fondamentale per il territorio”.

