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Uccise l’amante, chiesti 18 anni per immigrato tunisino

Il pubblico ministero Ilaria Perinu ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere per Mohammed Safi, tunisino di 25 anni accusato di omicidio volontario. L’immigrato aveva ucciso con un coltello da cucina, in un’abitazione di via Moroni, l’amante Alessandra Mainolfi, 21enne di Pradalunga. La difesa chiede che il capo d’accusa passi da omicidio volontario a preterintenzionale.

Il pubblico ministero Ilaria Perinu ha chiesto una condanna a 18 anni di carcere per Mohammed Safi, tunisino di 25 anni accusato di omicidio volontario. L’immigrato aveva ucciso con un coltello da cucina, il 9 giugno 2008 in un’abitazione di via Moroni 27, l’amante Alessandra Mainolfi, 21enne di Pradalunga. Dopo l’omicidio aveva chiamato immediatamente il 113 e si era costituito alla polizia. Michele Coccia, legale dell’imputato, ritiene troppo pesante l’accusa di omicidio volontario e ha chiesto che l’accusa venga modificata in “omicidio preterintenzionale”, quindi di un fatto di sangue imprevedibile e scaturito dalla lite tra i due. L’imputato risulta sposato e padre di due figli.