Niente chiusura notturna, ma le strade per Foppolo e Valbondione resteranno monitorate dalla Protezione civile: piccola slavina nel primo pomeriggio, sabato non si escludono altri distacchi. Nemmeno l’intervento dell’elicottero ?? servito a liberare il canalone sopra Valleve.
Sono state riaperte le strade provinciali per Foppolo e Valbondione, dopo le chiusure dei giorni scorsi. La chiusura precauzionale, contro i rischi di valanghe e slavine, è durata fino alle 7 del 6 marzo. Le strade resteranno aperte anche nella notte tra venerdì e sabato, ma sotto lo stretto controllo degli uomini della Protezione civile, che terranno monitorate la strada per Foppolo e per Valbondione per tutto il weekend. La situazione resta infatti delicata: il sopralluogo effettuato con l’elicottero nel primo pomeriggio ha evidenziato un accumulo pericoloso di neve sopra Valleve. Si è provato a liberare il canalone con delle piccole cariche esplosive, ma il tentativo è andato a vuoto. Il pericolo dunque resta, anche perché intorno alle 14 sulla strada per Foppolo è caduta una piccola slavina, subito rimossa. Non si può escludere che sabato, con l’alzarsi della temperatura, ci siano altri distacchi. Non a caso la Protezione Civile Regionale, con il bollettino emesso oggi (venerdì 6) alle 13, mantiene la provincia di Bergamo “a rischio 4” per quanto riguarda valanghe e slavine. Stabilizzata la situazione a Vilminore.
"Al di sotto dei 2000 metri – si legge nel bollettino – sono probabili frequenti scaricamenti e distacchi di valanghe superficiali o di fondo, di piccole e medie dimensioni, a tutte le esposizioni. Durante le ore più calde, nei bacini noti, non scaricati o solo parzialmente scaricati, non si escludono singole valanghe anche di grandi dimensioni che potranno interessare vie di comunicazione ed infrastrutture esposte. Il distacco è probabile già con debole sovraccarico su molti pendii ripidi".

