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Economia “colpita” da influenza, Bergamo settima in Italia

Nella classifica dei "danni" provocati alle aziende dai giorni di malattia dovuti all'influenza, sia dei manager che dei semplici dipendenti, la Bergamasca è settima in Italia. A dirlo è una stima della Camera di Commercio di Milano basata su dati Istat e del ministero, tenendo conto della popolazione residente in ogni provincia.

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Sindrome da influenza? Colpisce anche le imprese: il costo stimato per 14 settimane, dallo scorso 13 ottobre al 18 gennaio, supera già a livello nazionale gli 89 milioni di euro, pari a oltre 1 milione e 400 mila giorni persi in malattia. Un dato che considera gli occupati italiani costretti a letto, tra imprenditori e lavoratori, per una media di tre giorni di convalescenza a testa ed esclude il costo del week end. E’ quanto emerge da una stima della Camera di commercio di Milano su dati Istat e ministero della Salute, considerando un’incidenza del virus uguale nelle diverse province. Nella classifica delle province italiane, considerando gli addetti influenzati, dopo Milano, con un costo di oltre 7 milioni e mezzo di euro e 110 mila giorni di malattia, arriva Roma con 6 milioni e 400mila euro e 103mila giorni persi. Seguono Torino (3 milioni e 700mila euro per 59mila giorni), Napoli (3 milioni e 300mila euro) e Brescia (2 milioni e 200mila euro). Tra le prime 10 più colpite, anche Bari, Bergamo (settima in Italia), Bologna, Firenze e Verona che superano tutte il milione e mezzo di euro di costi. Il maggior numero di occupati (123.000) si e’ ammalato durante la terza settimana di gennaio e in 107mila durante quella precedente: l’influenza sta ora arrivando al suo picco con una rapida progressione.

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Commenti

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  1. Scritto da Piero G.

    Nelle altre città nessuno ha notato la differenza.