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“Sconti medi del 40 per cento”

Il presidente dell'Associazione commercianti di Bergamo, Paolo Malvestiti, fa il punto della situazione alla vigilia delle vendite ribassate. "Negli ultimi mesi i ricavi si sono ridotti del 20 per cento. Speriamo di poter recuperare qualcosa in questo periodo".

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"La corsa sfrenata all’acquisto inizierà da subito anche perché l’attesa da parte dei clienti è alta e le occasioni saranno molto interessanti – afferma Paolo Malvestiti, presidente di Ascom Bergamo -. L’andamento fortemente negativo delle vendite autunno/inverno ha determinato infatti elevate giacenze e quindi la disponibilità di un’offerta molto ampia. Questo, accompagnato a sconti che mediamente saranno attorno al 40%, ci porta a delle previsioni abbastanza ottimistiche sull’andamento dei saldi invernali 2009 pur tenendo conto di un contesto di consumi che restano, al di là del leggero recupero delle vendite natalizie, piuttosto deboli".
Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio saranno circa 16 milioni le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo. Ogni famiglia spenderà, in media, poco meno di 450 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 7 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2009 con un’incidenza del 19,5% sul fatturato annuo del settore. Sempre secondo Confcommercio l’acquisto medio di prodotti a saldo per persona sarà di 173 euro.
"Sono numeri che confermo e che rispecchiano anche il consumatore bergamasco– afferma Malvestiti –. Come negli anni scorsi ci sarà un assalto ai capi scontati soprattutto nei primi dieci giorni di saldi, poi le vendite ritorneranno alla normalità".
I commercianti confidano comunque nel periodo dei saldi vero e proprio per migliorare una stagione che non è stata certa soddisfacente. "Dall’estate in poi i ricavi si sono ridotti anche del 20% rispetto agli stessi periodi del 2007. Nemmeno il clima ci ha dato una mano, perché fino all’inizio di dicembre il tempo non invogliava a fare acquisti di capi per l’autunno-inverno. Con l’inizio di dicembre sono andati un po’ meglio gli accessori, come guanti, sciarpe, golf, camicie, cinture e portafogli, ma le vendite più importanti, quelle dei capispalla e di articoli di valore come le borse , non ci sono state continua Malvestiti -.. Così anche nel periodo di Natale. Il numero delle vendite è stato uguale a quello degli scorsi anni, ma c’è stato un contenimento della spesa. Se lo scontrino medio lo scorso anno era di 350–400 euro, quest’anno è sceso attorno alle 150-200 euro. Quindi, visti i presupposti ci attendiamo un buon esito dei saldi, favoriti da una qualche risorsa risparmiata nel frattempo e dal fatto che le scorte sono consistenti. Certo non proporremmo l’esempio londinesi con sconti altissimi da subito, ma come successo gli scorsi anni diminuiremo i prezzi strada facendo, anche se non arriveremo mai a proporre sconti del 90%".
Intanto sul tema dei saldi si lancia la possibilità di una revisione complessiva del sistema di regole delle vendite straordinarie. "Su questo tema – conferma il presidente di Ascom – la Confederazione a livello regionale ha già espresso la disponibilità ad aprire un confronto sul periodo dei saldi a partire dal 2009; la nostra proposta sarà quella di spostare i saldi invernali a febbraio e quelli estivi ad agosto e per un solo mese".

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