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Finto tecnico del gas tenta la truffa a una famiglia

L'uomo, 38 anni, bergamasco, si è introdotto in un'abitazione con la scusa di una fuga di gas. Poi ha presentato il conto alle due ragazzine che in quel momento si trovavano in casa. Dopo esser stato allontanato dai genitori, è stato fermato da una volante. Denunciato e obbligato a star lontano da Varese per tre anni.

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“Mi fate entrare? Sono di un’azienda specializzata in fughe di gas”. Le due ragazzine di 15 anni, sole in casa, non sapevano davvero che fare: quell’uomo vestito da operaio e con in mano un rilevatore per fughe di gas sembrava proprio un tecnico. E la fuga, alla fine, l’ha trovata, ma si trattava di una truffa consumata nel pomeriggio di ieri, 29 dicembre, in un’abitazione di via Walder a Varese. L’uomo, 38 anni, bergamasco, alla fine del “lavoro” ha presentato il conto, dopo aver trafficato vicino ai fornelli: 99 euro. Le ragazze hanno a quel punto chiamato i genitori, ma nonostante l’arrivo degli adulti, l’uomo ha insistito. Sempre con stile e professionalità, però: “Vi conviene pagare in contanti – è quanto l’accusato di tentata truffa avrebbe detto alla famigliola, secondo la polizia – perché se vi faccio la ricevuta e il bollettino postale non arriva per tempo, c’è il rischio che vi taglino la fornitura del gas, e con questo freddo…”.
Una commedia recitata a puntino ma che non ha incantato la famigliola. A quel punto mamma e papà, insospettiti, hanno pensato bene di cacciare di casa con modi bruschi il falso tecnico e di avvertire subito il 113. Mossa azzeccata perché gli agenti, intervenuti rapidamente perché nei paraggi, hanno rintracciato “l’operaio” che stava adocchiando un’altra famiglia da sottoporre al giochetto. L’uomo è stato portato in questura.
E’ risultato avere dei precedenti per rapina e truffa. Gli agenti delle volanti lo hanno così denunciato per tentata truffa, mettendogli in mano un foglio di via che lo obbliga a restare lontano da Varese per tre anni.
Dalla Questura di Varese lanciano un appello: chiunque avesse ricevuto la visita del finto cercatore di fughe si faccia vivo: la “professionalità” del soggetto può aver fatto vittime tra i varesini, in special modo quelli più esposti a questo genere di raggiri: anziani soli o, come nel caso di ieri, ragazzini.

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