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Capodanno in hotel, ma cala la durata delle vacanze video

Gli albergatori di alcune delle principali localit?? turistiche bergamasche registrano un buon numero di clienti per la notte del 31 dicembre, a fronte di una diminuzione delle prenotazioni nei giorni seguenti. E qualcuno confida nel last minute o nelle settimane bianche di gennaio e febbraio.

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Cenone fa rima con pienone per gli albergatori della Bergamasca? Per la maggior parte sì, con hotel che registrano, se non il tutto esaurito, una buona percentuale di clienti che hanno scelto di trascorrere la notte del 31 dicembre fuori casa; ma alcuni riscontrano un calo nella durata delle vacanze. Se negli anni passati, infatti, dopo aver stappato la classica bottiglia di spumante il popolo dei vacanzieri faceva festa ancora per qualche giorno, con le camere prenotate dal 31 fino al 2 o al 3 gennaio, quest’anno si punta al risparmio e i clienti tendono ad assicurarsi la camera solo per l’ultimo dell’anno. Qualche esempio? “Ci sono richieste per la notte del 31, in cui siamo al completo, e al massimo per quella del 1° gennaio, mentre gli altri anni le prenotazioni erano di tre o quattro giorni consecutivi”, afferma Samanta dell’Albergo Pineta di Castione della Presolana. Lo stesso vale per Fiorenzo Minelli dell’Hotel Europa di Clusone, che precisa: “Il Natale è stato eccezionale, non parlerei di un boom di presenze, ma sicuramente di tanti clienti, mentre per fine anno abbiamo prenotazioni per il 31 (qualcuna anche per il 1° gennaio), con il 75% delle camere occupate (su un totale di 83, ndr)", mentre nello stesso periodo del 2007 soltanto ne avevamo libere soltanto un paio". Non rinunciano a cotechino e lenticchie i clienti dell’Albergo Moderno di Lovere: “E’ già da qualche anno che le persone si fermano solo la notte dell’ultimo, ma non registriamo un calo di presenze”, spiega Antonella. Fa il tutto esaurito l’Albergo Edelweiss di Schilpario, almeno per la notte di Capodanno: “Va addirittura meglio rispetto al 2007 – sottolinea il responsabile Lanfranco Grassi. In più per il periodo compreso fra il 26 dicembre e il 6 gennaio abbiamo diverse richieste di prenotazioni che variano da 1 a 4 giorni”. C’è chi invece un leggero calo di presenze lo avverte, come Andrea Scanzi dell’Albergo Centrale di San Pellegrino: “Su 44 camere disponibili per il 31 abbiamo 30 camere prenotate”. Per qualcun altro la crisi si sta invece facendo sentire senza ombra di dubbio: si tratta di un albergatore di San Pellegrino che su più di 20 camere disponibili  nel suo hotel ha ricevuto richieste di prenotazione solo per 6, precisando comunque di confidare nel last minute che ha giocato un ruolo importante anche negli anni scorsi, con la gente che aspetta a prenotare il 31 dicembre per la notte stessa. A Foppolo invece non ci si lamenta, né all’Albergo Cristallo (“Nessun calo da noi, dove le prenotazioni si attestano a un minimo di 5 giorni”), né all’Albergo Stella Alpina, che per il 31 registra il tutto esaurito, “ma ancora non si parla di settimana bianca, il bilancio lo faremo a febbraio”, spiega una responsabile. In città invece qualche lamentela si fa sentire: “Noi siamo aperti da 11 anni e questo è il primo anno in cui noto un calo di prenotazioni, che arrivano con il contagocce”, spiega un dipendente dell’Albergo San Lorenzo di Città Alta. Con l’augurio che l’Epifania tutte le crisi si porti via.

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