BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Siamo vicini ai lavoratori, ma i bergamaschi non chiedono aiuto”

Bruno Vedovati, direttore del Consultorio familiare "C. Scarpellini" di via Conventino 8 a Bergamo spiega in cosa consiste il servizio gratuito di consulenza e sostegno psicologico per lavoratori in cassa integrazione, mobilit?? o precari, che ha preso il via il 1?? dicembre 2008. E sottolinea l'importanza di raccontare i propri timori con la crisi che colpisce intere comunit??.

Più informazioni su

“Noi ci siamo, il problema è che mancano le richieste di sostegno da parte dei lavoratori“. E’ l’appello lanciato da Bruno Vedovati, direttore del Consultorio familiare “C. Scarpellini” al numero 8 di via Conventino a Bergamo, che dal 1° dicembre 2008 ha dato il via a un servizio gratuito di consulenza e sostegno psicologico per lavoratori in cassa integrazione, mobilità o precari. “Perché con la crisi finanziaria e economica che investe anche il territorio bergamasco, è importante poter contare su psicologi che ascoltino quelle che sono le preoccupazioni di chi ha perso il lavoro o teme di poterlo perdere”, spiega Vedovati. Un servizio promosso con il Centro diocesano e la Pastorale sociale, “non un centro per l’impiego”, ci tiene a precisare Vedovati, che attualmente ha in carico una decina di lavoratori preoccupati per il loro futuro. Vedi Carlo (il nome è di fantasia), 48 anni, una moglie e due figli, che lavora per una nota azienda tessile della Valseriana e che al momento è in cassa integrazione. La famiglia gli è vicina e lo conforta, ma lui, abituato ad uscire di casa tutte le mattine per andare al lavoro, ora si ritrova seduto sul divano. E quando saluta i figli gli sembra quasi di cogliere uno sguardo di compassione rivolto a lui, padre di famiglia, che si è sempre dato da fare per non far mancare nulla in casa. Poi viene a sapere del consultorio e decide di chiedere un appuntamento per uno, due, tre colloqui “perché è meglio affrontare i problemi il prima possibile e non aspettare che si acuiscano”, osserva Vedovati. Sottolineando che la difficoltà per gli uomini sta nel fatto di chiedere aiuto, perché in generale sono più restii ad aprirsi e raccontare le loro preoccupazioni, ma "qui si tratta di intere comunità coinvolte, vedi la Valseriana". Il direttore del Consultorio prevede però che il grosso delle richieste di sostegno arriveranno con il nuovo anno, con gli effetti della crisi che si faranno più acuti. Non sono solo lavoratori che risentono della crisi quelli che si rivolgono alla struttura di via Conventino, ma anche persone che non sono soddisfatte del proprio lavoro. Come nel caso di Sergio (altro nome di fantasia), anche lui sposato, con due figli, dipendente di un’azienda metalmeccanica, che non si sente appagato dalla mansione che svolge e per combattere la noia inizia a giocare alle slot-machine. La moglie se ne accorge e i rapporti in casa si fanno via via più tesi, ma con l’aiuto degli operatori del Consultorio inizia un percorso che gli serve a comprendere ciò che si cela dietro quello che apparentemente è solo un gioco. E non è da escludersi che durante gli incontri, singoli o di gruppo, vengano coinvolti anche i familiari, in una struttura che di norma riceve circa 2mila persone all’anno, in cui operano una settantina di consulenti fra psicologi, pscicopedagogisti, educatori, mediatori familiari, consulenti legali ed etici. Fra i servizi offerti c’è la consulenza di coppia, familiare, genitoriale e sanitaria. Per contattare gli operatori basta chiamare lo 035.4598350 (il consultorio è aperto il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20, il martedì dalle 9 alle 12, il mercoledì e il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19).

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da lello da nese

    se qualcuno non l’avesse ancora capito, i lavoratori chiedono occupazione non… sedute spiritiche! Lavoro per comprarsi pane e companatico per sè e la propria famiglia. Per favore, su, su…

  2. Scritto da nick70

    ma infatti, ma quale cavolata è questa!!! cosa significa, che anche i psicologi si stanno accorgendo di non avere più lavoro?????

  3. Scritto da Carlino

    Perchè non iniziate dando ai lavoratori l’8 x mille?